Lù Sbantuso NR3 – EDITORIALE: CICCIO L’“ORDINARIO” FUTURO SINDACO?

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Francesco DonatelliSono certamente sui “monitor” di tutti, da quando ha riassunto la carica di Assessore all’Urbanistica, le foto di F. Donatelli in merito ad alcuni interventi di mancata manutenzione ordinaria MAI eseguita che, quotidianamente, ormai, riempiono la sua personale pagina Facebook. Siamo lieti che abbia imparato finalmente a “scattare”.

Il “soggetto” in “oggetto” (noto come Ciccio Donatelli) è un rappresentante politico ultradecennale. Da oltre vent’anni occupa svariate cariche comunali, con l’univoco risultato di aver solamente collaborato a distruggere un paese: da Vicesindaco ad Assessore, da Assessore a Presidente del Consiglio, da Presidente del Consiglio a Consigliere di Maggioranza … e così via, per anni e anni. Le opportunità di fare ciò che non ha mai fatto le ha sempre avute ma, chissà per quale motivo, se ne diletta solo ora. Senza dimenticare che è anche vicepresidente del Gal Colline Joniche.

Negli ultimi tempi si è scatenata la sua voglia di “fare”, di “riparare”; di dare la sensazione di ottemperare a quella manutenzione ORDINARIA (mai effettuata) che ha Grottaglie ha rappresentato negli anni un’attenzione, evidentemente, esclusiva di “chiamata” o di “favore” … spesso elettorale.

Perché tutto questo? Perché solo ora si scatena? …

Forse perché è uno dei probabili futuri candidati sindaci all’interno di un Partito Depresso (PD)? L’ultima spiaggia di un sistema politico agli sgoccioli? La maschera di copertura a una totalmente disastrosa com’è quella di Alabrese?

Perché continua a propagandare, tramite comunicati stampa, milioni e milioni di euro stanziati, ad esempio, nel “programma triennale delle opere pubbliche” quando effettivamente non c’è NULLA? Quando di programmi, in venti anni, ne ha già approvati 6 o 7 e alla fine non ha risolto comunque mai niente? Dimostrato dal fatto che Grottaglie è ormai un paese che ha perso tutto; tradendo in pieno, al contempo, il noto “Piano Cervellati” (da Donatelli stesso approvato) unicamente oggetto di scopi propagandistici ma mai rispettato.

Spacciare una previsione di 13 milioni di euro per le Opere Pubbliche nei prossimi tre anni, equivale a vendere la pelle dell’orso senza averlo prima ucciso. Ma questa, si sa, non è terra di orsi, e l’azione che sta facendo Donateli è solo scaltra propaganda.

Credere a queste fandonie è esattamene come rivivere vent’anni di amministrazione. Basta fare una semplice ricerca tra le delibere di giunta per contarne decine e decine analoghe … mai onorate naturalmente.

La strategia è chiara e palese, vecchia come il cucco e scontata come l’azione politica di questi personaggi: è un modo di accaparrare voti adescando l’opinione pubblica con interventi spiccioli su problematiche che si sarebbero tranquillamente evitate se solo l’Amministrazione avesse operato bene, oppure elencando cifre a sproposito (fondendo pubblico e privato, come nel caso della piscina) unicamente per i titoloni di giornale. Alla fine è sempre carta straccia quella che rimane e, ad esempio, un inclinato Centro Servizi Agricoltura con lavori bloccati e abbandonato su terreno argilloso.

Durante l’Assemblea di Quartiere, che Sud in Movimento ha organizzato il 25 ottobre 2015 in piazza Santa Lucia, nel cuore del “paese stravecchio”, l’Ass. Donatelli, e un’ancor più imbarazzato Vicesindaco Stefani, si sono confrontati, forse per la prima volta nella loro vita, con un sano contraddittorio tra cittadini residenti nella zona. Le giustificazioni sono state assolutamente vaghe, farcite da scusanti nei confronti di alcuni operatori ecologici assenteisti, vigilanza e sicurezza inesistente (così hanno denunciato i cittadini) e un servizio di raccolta differenziata pessimo, aggravato dal mancato controllo e dal mancato sanzionamento di atteggiamenti dannosi di certuni cittadini (che per Stefani rappresentano l’unico vero problema).

Le risposte sono state le solite: installazioni di microcamere, presunti finanziamenti, patti di stabilità, impossibilità di riordinare servizi e di provvedere su atteggiamenti dannosi degli operatori, e … decine di altre frescacce “ordinarie”.

“Non abbiamo la bacchetta magica!” ha dichiarato Donatelli quando, in difficoltà, non è riuscito a spiegare ai cittadini come mai in vent’anni si è passati dalla padella nella brace.

Facile pensare che se la “bacchetta”, questi personaggi, non l’abbiano nemmeno vista in oltre vent’anni, non la otterranno più nemmeno fra cento per risolvere il minimo di un paese degradato.

Conclusione dell’Assemblea è stata, perlomeno da quel che è emerso dagli interventi dei due Amministratori, che la colpa di una citta in totale abbandono è dei cittadini e non dell’imputridimento di una stantia classe politica governante.

Cittadini di Grottaglie tutta: SVEGLIATEVI!!!

 

 

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