STATUTO

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Sud in Movimento

ART. 1: COSTITUZIONE, SEDE, DURATA
È costituito, secondo le facoltà previste dalla Costituzione Italiana, il movimento, politico-culturale, denominato ” SUD IN MOVIMENTO”, con sede in GROTTAGLIE, provvisoriamente alla Via S.Nicola, 6 – C.A.P. 74023. La durata del movimento è illimitata, fino ad eventuale scioglimento dell’assemblea dei soci ai sensi dell’art. 15.

ART. 2: DEFINIZIONE, SIMBOLO
Il movimento, senza fini di lucro, autonomo da qualsiasi partito, è aperto a tutti coloro che ne condividono lo scopo sociale. Esso opera in condizione di completa indipendenza, può collaborare con altre Associazioni, ma conferisce la rappresentanza esclusivamente ai propri organismi.
Gli associati godono della totale autonomia e l’essere membro del movimento non comporta alcuna limitazione salvo quelle liberamente assunte con l’accettazione del presente Statuto.
Il simbolo, sopra riportato, è rappresentato da un sole stilizzato di colore giallo, sulla testa del quale vi è la scritta bianca “SUD IN MOVIMENTO”, il tutto circondato da un cerchio bianco su fondo rosso.

ART. 3: VALORI E SCOPO
Il “SUD IN MOVIMENTO”, si propone di creare una giusta alternativa per il Sud, dato che sul territorio e per il territorio non esistono soggetti politici, con specifiche attitudini, che possano permettere al meridione di svilupparsi e vedere riconosciuti e affermati i propri diritti, ciò, inteso sia nei confronti dei cittadini che del Sud come entità territoriale Italiana.Tale organizzazione, si propone di perseguire e affermare i propri principi, attraverso l’uso di “strumenti di lotta”, offerti dalle moderne democrazie, quali la partecipazione popolare, la manifestazione del dissenso verso le scelte poco attente al cittadino e ai suoi bisogni, messe in opera dalle solite amministrazioni del potere politico. Lo scopo di questo movimento è quello di rappresentare i bisogni della popolazione che oggi, più di ieri, viene tenuta lontana dalla gestione della cosa comune, a causa di egemonie politiche che da ciò ne traggono vantaggio, perpetrando oscurantismo culturale e gestionale nei confronti della gente che sul territorio abita e vive, negando così l’accesso ai diritti e cancellando allo stesso tempo la possibilità di rendere gli uomini e le donne del Sud, cittadini del mondo.Questa nuova identità, vuole mettere in primo piano i giovani e le politiche giovanili, non usando i giovani come strumento di consenso elettorale, ma rendendoli protagonisti effettivi della crescita del Sud e dell’affermazione dei principi e dei diritti fondamentali che ad ogni cittadino spettano per natura e comunque garantiti dalla Costituzione italiana,- difendendo e sostenendo l’unità e l’identità dello Stato italiano, opponendosi ad ogni scissione politica ed economica, tra Nord e Sud e ogni altra divisione dovesse generarsi sul territorio italiano;- promuovendo nuove forme di lavoro, ma combattendo il lavoro precario e lo sfruttamento del lavoro minorile;- pretendendo una sanità che si modelli ai bisogni della gente, tutelando l’accesso alle cure, di chi, non possiede i mezzi economici sufficienti, per avere una adeguata assistenza sanitaria;- sostenendo una istruzione uguale sul tutto il territorio nazionale, garantita a tutti i cittadini, senza distinzione di reddito, classe sociale e appartenenza territoriale; – disapprovando e lottando contro ogni forma di razzismo, sessuale, etnico, culturale, sociale, morale, religioso;- sostenendo le politiche per la famiglia, in qualsiasi modo o forma essa si costituisca;- promuovendo e difendendo ogni forma di politica, reddituale e sociale, volta a tutelare le fasce meno abbienti o disagiate della società, ma soprattutto ottenere che ciò venga applicato con giustizia ed equità contrastando ogni forma di clientelismo.Tutti i componenti del Sud in Movimento, si propongono unitariamente di sostenere una società più equa che si fondi su valori di uguaglianza e di cooperazione sociale, di lottare al fine di eliminare le distanze tra i cosiddetti abili e i diversamente abili e rendere effettive le tutele in favore di questi ultimi.di eliminare tutte le disuguaglianze tra gli strati della società, in particolare quelle basate sulla proprietà , sul danaro ecc.sostenere lo sviluppo dell’occupazione, in favore di un società solidale che ascolti il cittadino, che sostenga i diversi flussi culturali, che sul territorio, nascono e hanno bisogno di essere sostenuti, ma allo stesso tempo sviluppi e protegga le identità, i luoghi, la cultura e le tradizioni del Sud. Riconoscere, una speciale tutela dell’ambiente e difendere la preservazione della flora e della fauna tipiche del territorio, ma allo stesso tempo promuovere lo sviluppo dei vari settori tra cui l’agricoltura, l’industria, l’artigianato, pretendendo con forza che l’impatto ambientale sia sostenibile, rispetto alle caratteristiche dei luoghi e delle persone di quei territori. sostenere le varie forme di arte, recependole e diffondendole affinché la collettività possa conoscerle e interagire. Il Sud in Movimento quindi, si propone di realizzare un cambiamento culturale, sociale e politico, che migliori la qualità della vita e quindi generi una coscienza che induca ad una maggiore partecipazione, dei cittadini, alla vita politica, rendendo così effettivo un nuovo modo di intendere e costruire la società. Il Movimento, può promuovere dibattiti, seminari, convegni, manifestazioni, corsi di formazione, studi e ricerche, anche in collaborazione con altre associazioni, movimenti politici, Enti o Istituzioni, può svolgere propaganda, sostenere partiti politici, in ogni consultazione elettorale e promuovere ogni altra iniziativa giudicata idonea al raggiungimento dello scopo sociale. In particolare il Movimento svolge la propria attività culturale e politica con riferimento alla città di Grottaglie o ovunque ciò dovesse rendersi possibile e necessario, promuovendo iniziative sulla seguente tematica: ” Sud in Movimento”.

ART. 4: ORGANI
Sono organi del movimento: l’Assemblea dei Soci; il Presidente; il Comitato Direttivo; il Segretario; la Segreteria; il Tesoriere; Tutte le cariche sono assunte a titolo gratuito. L’esercizio delle cariche sociali non costituisce in alcun modo un rapporto di lavoro.
L’Assemblea è composta, nella fase costituente, dai Soci Fondatori che nominano gli organi sociali i quali restano in carica per tre anni e possono essere riconfermati. Ai fini dell’elezione delle cariche suddette, ogni tre anni verrà indetto un congresso e, per la organizzazione e la proposizione dei candidati verrà costituito un comitato elettorale costituito dal Presidente e 3 soci scelti tra tutti gli iscritti. Per tutto ciò che attiene lo svolgimento delle elezioni e le modalità di scelta dei candidati e degli organi, si rimanda al Regolamento elettorale.

ART. 5: SOCI FONDATORI
Sono soci fondatori coloro che sottoscrivono il presente Statuto del Movimento.

ART. 6: SOCI ORDINARI
Possono essere soci coloro che condividono gli scopi del Movimento, si impegnano a rispettare lo Statuto e le deliberazioni degli organi statutari e versano le quote associative. I soci hanno diritto di ricevere tutte le informazioni inerenti l’attività dell’associazione. Nei casi in cui i richiedenti facciano parte di altri partiti- associazioni o movimenti- politici, o di organi sociali di questi, devono dare preventiva comunicazione al Presidente o al Segretario, la loro ammissione è deliberata dal Consiglio Direttivo, che deve prendere in esame le domande nel corso della prima riunione successiva alla data di presentazione. L’ammissione, tuttavia, decorre dalla data di delibera del Comitato direttivo.

ART. 7: DIRITTI E DOVERI DEI SOCI
Possono essere soci tutti i cittadini italiani e stranieri che possiedono una età maggiore di 16 anni e che condividono e accettano lo Statuto del Movimento e aderiscono al programma politico dallo stesso proposto e che vi aderiscano formalmente. Tutti i soci, fondatori e ordinari, hanno pari diritti, doveri, dignità e hanno diritto di elettorato attivo e passivo. La quota associativa a carico dei soci è deliberata dal Consiglio Direttivo. La quota è annuale e non è restituibile in caso di recesso o di perdita della qualità di socio. I soci possono essere chiamati a contribuire alle spese dell’Associazione, con il versamento di contributi straordinari deliberati dall’Assemblea.
I soci hanno diritto:

  1. a) di partecipare alle Assemblee, purché siano in regola con il pagamento della quota associativa e di votare direttamente o per delega: è ammessa una sola delega, conferita per iscritto;
  2. b) di conoscere i programmi con i quali l’Associazione intende attuare gli scopi sociali;
  3. c) di partecipare alle attività promosse dall’Associazione, contribuendo altresì alla loro programmazione e organizzazione;
  4. d) di recedere dall’Associazione in qualsiasi momento, senza oneri per gli stessi.

I Soci sono obbligati:

  1. a) a osservare le norme del presente Statuto e le deliberazioni adottate dagli organi sociali;
  2. b) a pagare la quota associativa;
  3. c) a svolgere le attività preventivamente concordate;
  4. d) a mantenere un comportamento conforme alle finalità dell’Associazione.

ART. 8: PERDITA DELLA QUALITÀ DI SOCIO
I soci cessano di appartenere all’Associazione:

  1. a) per dimissioni volontarie, comunicate per iscritto al Consiglio Direttivo;
  2. b) per mancato versamento della quota associativa per due anni;
  3. c) per decesso;
  4. d) per esclusione determinata da gravi inadempienze alle norme statutarie o da motivi di ordine morale o da comportamenti, atti o adesioni ad altri gruppi incompatibili con le finalità del Movimento.

L’esclusione nei casi previsti dalle lett. b) e d) del precedente comma, sono deliberate dal Consiglio Direttivo, nel rispetto del principio del contraddittorio. Le decisioni del Consiglio Direttivo in merito all’ammissione e all’espulsione sono appellabili dagli interessati avanti l’Assemblea dei soci, che decide in via definitiva.

ART. 9: ASSEMBLEA DEI SOCI
L’Assemblea è costituita da tutti i soci, fondatori e ordinari, ed è convocata dal Presidente del movimento, il quale ne determina l’ordine del giorno. L’Assemblea delibera su: la nomina del Presidente, del Consiglio Direttivo, il rendiconto economico e finanziario, le modifiche statutarie ed ogni altro argomento ad essa sottoposto con l’avviso di convocazione. L’Assemblea si riunisce nella sede sociale o in altra sede, indicata sull’avviso di convocazione, almeno una volta all’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale. L’Assemblea è inoltre convocata ogni qualvolta il Consiglio Direttivo lo ritenga opportuno, o quando almeno un quarto dei soci ne faccia domanda al Presidente per iscritto, indicando gli argomenti da inserire nell’ordine del giorno. In questo caso la riunione deve essere indetta entro 30 giorni dalla data in cui è pervenuta la richiesta. L’Assemblea è validamente costituita in prima convocazione quando sia presente la maggioranza dei soci. In seconda convocazione è valida qualunque sia il numero degli intervenuti. Nelle assemblee le votazioni si fanno di norma per alzata di mano, salvo che un quarto dei soci presenti faccia richiesta affinché si proceda a scrutinio segreto. Le delibere dell’Assemblea sono prese a maggioranza semplice dei voti espressi dai presenti, ad eccezione di quelle aventi ad oggetto le modifiche statutarie, lo scioglimento del Movimento e la devoluzione del fondo comune, per le quali è richiesta una maggioranza qualificata di due terzi degli associati. Nelle votazioni a maggioranza semplice, in caso di parità prevale il voto del Presidente.Le delibere dell’Assemblea sono riportate in un verbale firmato dal Presidente e dal segretario che lo redige.

ART. 10: PRESIDENTE
Il Presidente è eletto dall’Assemblea dei soci tra i membri del Consiglio Direttivo. Il Presidente è il rappresentante politico e legale del Movimento, è responsabile dell’esecuzione delle delibere del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea. Egli può delegare, con procura scritta, la rappresentanza ad altri soci per determinate materie o singoli atti, può inoltre adottare provvedimenti urgenti di competenza del Consiglio Direttivo, salvo ratifica dello stesso entro trenta giorni. Il Presidente dura in carica 3 anni e può essere rieletto, egli ha anche il compito di mediare nelle controversie fra gli organi del Movimento.

ART. 11: CONSIGLIO DIRETTIVO
Il Consiglio Direttivo è composto da un minimo di 8 a un massimo di 13 soci; dopo la elezione dei componenti, dal suo interno verranno scelti i candidati alle cariche previste dallo statuto, da tal che ne deriva che nel numero dei componenti del Consiglio sono compresi il Presidente, il Tesoriere, il Segretario e i componenti della Segreteria.Fanno parte, altresì, del suddetto organo, la Segreteria uscente e il Presiedente uscente, di questi hanno il diritto di voto solo il Segretario ed il Presidente uscenti. Il Consiglio Direttivo è convocato e presieduto, dalla Segreteria d’intesa col Presidente. Il Consiglio dura in carica 3 anni ed è rieleggibile, rimane, comunque, validamente costituito fino all’insediamento del nuovo. I membri del Consiglio Direttivo sono eletti dall’Assemblea dei soci, appositamente convocata, previa deliberazione del numero dei componenti del Consiglio da eleggere. Nello specifico, il Consiglio Direttivo uscente formula la propria proposta di candidati, la quale deve essere obbligatoriamente affiancata da una proposta formulata dal comitato elettorale. Tuttavia i membri dell’Assemblea, possono formulare un unica lista di candidati da inserire o sostituire in quella già formulata dal comitato elettorale.Le riunioni del Consiglio Direttivo sono valide qualunque sia il numero dei presenti. Le deliberazioni, in prima convocazione, sono assunte da almeno la maggioranza più uno dei componenti del Consiglio, in seconda convocazione in assenza del numero predetto si delibera a maggioranza semplice dei presenti. In caso di parità prevale il voto del Presidente.Il Consiglio Direttivo nomina, tra i suoi membri, il Presidente, il Segretario, il Tesoriere; delibera sull’ammissione di nuovi soci nei casi anzidetti; predispone i programmi di attività del Movimento e propone la costituzione di eventuali commissioni di studio o di lavoro e ne dà comunicazione all’Assemblea; delibera l’affidamento a singoli soci di eventuali incarichi in determinate materie; controlla l’esecuzione delle delibere prese dall’Assemblea; predispone – su proposta del Tesoriere – il bilancio preventivo e il rendiconto economico e finanziario da sottoporre all’approvazione dell’Assemblea dei soci; determina l’importo della quota associativa. In caso di elezioni amministrative o politiche, esso decide su candidature e gestione delle attività a ciò destinate.

ART. 12: IL SEGRETARIO E LA SEGRETERIA
Il segretario politico, viene eletto tra le due proposte formulate dal Consiglio Direttivo, adotta la linea politica, determinata d’ intesa con il Presidente ed il Consiglio Direttivo, della stessa egli se ne fa interprete e ne rende effettiva la realizzazione e la comunica agli iscritti. Il Segretario, dura in carica 3 anni, ed è rieleggibile, egli designa 2 componenti che comporranno la segreteria, questi componenti sono scelti all’interno del Consiglio del Direttivo. Il segretario è responsabile della gestione della sede e di tutte le incombenze che questa determina. Costui si occupa del tesseramento, del rinnovo delle tessere e di comunicare al Presidente, al Consiglio Direttivo e al Tesoriere i nuovi tesseramenti e di consegnare a quest’ultimo il contributo che gli iscritti offrono e gli affidano. La Segreteria è legata da uno stretto rapporto di fiducia con il Segretario e opera secondo quanto concordato con quest’ultimo a patto che tutto sia in linea con quanto stabilito nelle linea politica concordata con gli organi sociali a ciò preposti. I componenti della Segreteria si possono sostituire al Segretario, nel ruolo e nella funzione che egli svolge solo se da questo delegati o in ragione di urgenze, per la quali sono obbligati a dare comunicazione immediata al Segretario. Quest’ultimo, comunica e informa il Presidente ed il Direttivo di eventi o decisioni che riguardano il Movimento che non siano preventivamente concordate, tuttavia non può assumere decisioni che pregiudichino il Movimento o i singoli componenti. Il Segretario può essere sfiduciato a patto che i due terzi degli iscritti o i due terzi dei componenti del Comitato Direttivo, sottoscrivano un mozione di sfiducia con contestuale motivazione, da sottoporre al Presidente, il quale può decidere, qualora sia ritenuta opportuna e valida la motivazione, di sottoporre all’assemblea la rimozione del Segretario e la nomina di uno nuovo.

ART. 13: TESORIERE
Il Tesoriere è responsabile del buon andamento e della regolarità della gestione finanziaria, patrimoniale e amministrativa del Movimento. Su delega, anche generale, del Presidente e in esecuzione delle decisioni del Consiglio Direttivo, il Tesoriere può, con potere di firma, stipulare contratti, incassare le quote associative e le erogazioni liberali, tenere i rapporti con le banche e i fornitori in genere, svolgere tutti gli atti di ordinaria amministrazione occorrenti per il funzionamento del Movimento. Il Tesoriere deve semestralmente consegnare un rendiconto della propria amministrazione al Presidente, che lo comunica al Consiglio Direttivo.

ART. 14: ESERCIZIO SOCIALE E FONDO COMUNE
L’esercizio sociale si chiude il 31 Dicembre di ogni anno.Per far fronte alle spese necessarie all’attuazione dei suoi scopi, il Movimento si avvale del fondo comune, costituito dalle quote associative, da erogazioni liberali o contributi o sovvenzioni di persone fisiche o giuridiche pubbliche o private, da eventuali proventi derivanti dalle iniziative promosse.

ART. 15: SCIOGLIMENTO E DEVOLUZIONE DEL FONDO COMUNE
Lo scioglimento del Movimento è proposta dal Consiglio Direttivo e approvata dall’Assemblea, con il voto favorevole di almeno due terzi dei soci. Nella stessa seduta si provvederà alla nomina di uno o più liquidatori, determinandone i poteri. I beni che residuano dopo l’esaurimento della liquidazione sono devoluti ad altre associazioni o enti con analoghe finalità o a fini di utilità sociale. Il presente atto costitutivo e pedissequo statuto associativo, composto di n. 9 pagine e scritto in n. 9 facciate, ha carattere transitorio e salvo modifiche, da definirsi in esercizio delle facoltà e doveri in esso previste, verrà approvato in via definitiva in data 21 marzo 2006.Letto, confermato e sottoscritto dai soci fondatori, adì 19.Giugno 2005 in Grottaglie.

Le cariche del Movimento sono:
PRESIDENTE: Annicchiarico Giovanni
SEGRETERIA: Nuzzo Michele, Annicchiarico Marianna, Galeone Vincenzo
TESORIERE: Linoci Cosimo
DIRETTIVO: Chirico Francesco, Cometa Andrea, D’Alò Ciro, Faiano Gianfranco, Monopoli Ciro, Pierri Antonella, Orlando Simona, Sanarica Salvatore

Andrea Cometa

Consulente informatico ERP, esperto in software libero. Brigante moderno «Cosa scelgo io tra il dover andare via e il voler restare?
Non ho alcun dubbio. Io resto qui al Sud, e non perché so-
no un perdente o un rassegnato, ma perché restare è mol-
to più difficile che andarsene. Io resterò qui»

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