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PRECISIAMO E PRENDIAMO LE DISTANZE
In merito al volantino circolato in questi giorni, che riportava notizie sul regolamento per la distribuzione “dei volantini” ed in calce al quale veniva riportata la dicitura “i comitati che sostengono le lavoratrici della GEA”, il “Sud in Movimento” informa che le notizie riportate, a suo AVVISO, non sono corrette e pertanto ne prende le distanze.
Infatti, pur meritevole di ulteriori modifiche, quel regolamento, in quei punti contestati, parla di manifesti pubblicitari e non di volantini come invece era scritto nel precedente regolamento, che evidentemente è stato modificato grazie alla mobilitazione che cittadini e associazioni misero in atto.
Pertanto, sicuro che si è trattato di un errore interpretativo, dato dalla fretta e visto che il Sud non ha concordato nessun volantino, invita tutti a volere ristabilire una più attenta e incisiva discussione in merito alle scelte dell’amministrazione, che continua ad errare sopratutto in merito alla mancata consulatazione popolare.
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Barriere architettoniche: c’è ancora molto da abbattere
Video denuncia prima parte
video denuncia seconda parte
In occasione della serata sulla disabilità svoltasi presso i giardini del Castello Episcopio il 24 settembre 2006, si è proiettato un video-denuncia su alcune barriere architettoniche della città di Grottaglie
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Grazie…
…ad ogni singola associazione, ad ogni comitato, agli artigiani, artisti di strada, giornalisti, spettatori, spettatrici… grazie ai bambini che hanno gioito per il nostro festoso pagliaccio e danzato con il tamburello del nostro Pulcinella…grazie ai musicisti, batteristi, cantautori e cantautrici, pizzicati e “rapperisti”…grazie ad ogni singolo socio del Sud in Movimento e non, che ha lavorato instancabilmente per cercare di far stare bene chi ci vuole bene e chi no… grazie ai blogghisti che sono stati così solidali e “incoraggianti” prima e dopo l’evento…grazie ai presidianti, all’ascoltatore sensibile alle tematiche trattate…grazie per chi voleva esser lì con noi ma non c’è riuscito…grazie a chi era vicino con il cuore…grazie semplicemente per chi ci crede.
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Un Ennesimo Traguardo
E ANCHE IL BLOG DEL SUD IN MOVIMENTO SUPERA LE
1000 VISITE!!!
1000 VISITE!!!
AUGURI AL BLOG E A TUTTO IL MOVIMENTO!!!
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Da Tutto il resto è noia
Sono stata molto contenta e lo sono ancora del successo della Notte dei Briganti, mi ha fatto molto piacere sapere che questi ragazzi siano stati premiati dal successo dopo tanto lavorare, solo chi non si è mai cimentato in queste avventure non può capire cosa significhi organizzare un evento cittadino.Un bravo va dato a pieno titolo a questi ragazzi e sarebbe opportuno che chi alberga nelle stanze dei bottoni guardasse a loro con interesse e si prodigasse affinché a questi ragazzi fosse data la possibilità di organizzare eventi in città al fine di creare tanta attenzione su problematiche come quelle ambientali, che aldilà della questione terzo lotto si e terzo lotto no, adesso ci dovrebbero vedere impegnati, tutti, nella diffusione della cultura della raccolta differenziata, non sarà cosa facile perché molti non vogliono abbandonare la comoda abitudine di versare tutto in unica pattumiera.No! dobbiamo porre fine a questa deplorevole abitudine e diversificare il contenuto delle nostre pattumiere, diamoci da fare. Io con molta meraviglia ed ovviamente grande compiacimento ho visto un anziano 90 enne a Carosino a diversificare la raccolta del suo pattume domestico e convogliarlo con grande attenzione nei contenitori civici di pubblico smaltimento differenziato.Avrei voluto fargli la foto e proporlo come immagine di un poster di propaganda, magari scrivendo:Lui la fa la raccolta differenziata e tu?Tutto il resto è noia
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Dal sito quartocanaleradio.it
AMBIENTE: i briganti differenziano!!GROTTAGLIE – Anche quest’anno, strepitosa occasione di festa a Grottaglie, in provincia di Taranto. Ieri, puntuale come un orologio svizzero e’ tornata, questa volta al Castello Episcopio, “La notte dei Briganti”. Il tema, mai come quest anno, e’ stato di estrema attualita’: io non mi rifiuto: differenzio! Secondo Sud in Movimento, associazione politico-culturale organizzatrice dell’evento, con la differenziata i risultati che si possono ottenere sono:+ salute – tasse,+ ricchezza – inquinamento,+ civilta’ – discariche,+ materie prime!Molti storceranno il naso perche’ non si sente parlare d’altro, vero, ma un insieme di persone che organizza un evento di questa portata sicuramente non lo fa perche’ ha voglia di essere “pedante”.L’apparenza del pensiero, di un momento, di una festa etc etc, potrebbe, e in questo caso lo e’, essere contaminato da un malessere dell’anima. Quell’anima da cittadino del mondo che, assicurando ogni giorno i suoi doveri, si ritrova come controparte la negazione dei propri diritti. Quei diritti che dovrebbero garantire una vita tranquilla a chi paga le tasse, assicura il suo obolo alla solidarieta’, tende la mano a chi ne ha bisogno e lavora per garantirsi la sopravvivenza.Forse entriamo nel campo dell’“utopia”. Forse. Ma, essendoci alla Notte dei Briganti, ho notato, mentre tanti volontari garantivano materiale informativo, che tutti i presenti avevano in questa occasione una grande possibilità: respirare l’aria della “liberta’” senza condizionamenti di nessun tipo, se non quello dell’intenso odore della terra atto a rendere l’atmosfera unica, proprio come quella che vivevan i briganti.Tanti i gruppi musicali che si sono esibiti, tutti bravi e senza capricci. Rispetto ai piu’ blasonati, non hanno temuto il freddo, non si sono coperti la gola, hanno cantato meglio di tanti altri artisti e, soprattutto, lo hanno fatto senza pretendere nient’altro che la possibilita’ di stare insieme e…ballare.Anche in questo, insomma, si sono differenziati dando la possibilita’ ai presenti di scegliere in quale contenitore del proprio essere cittadino mettere il piacevole momento che regalavano. Quale contenitore avran scelto? Due le possobilita’: quello dell indifferenza o della partecipazione. Agurandoci che la scelta sia ricaduta sul secondo, il probabile risultato ottenuto sara’ quello di aver fatto comprendere che siamo ancora di piu a voler lasciare un mondo differente ai nostri successori.Intanto, nell’attesa, non mi rifiuto: differenzio!
(L. A.)
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Dagli Amici del Makramee!!
Ciao,
siete invitati al cineforum organizzato dall’Associazione culturale La Controra (ingresso libero) che si terrà ogni GIOVEDI’ SERA alle ore 21.00 c/o il bar MAKRAMEE di v. De Gasperi, n° 9, a Grottaglie.
Vi comunico le date e i film in proiezione:
13 marzo “The others” (A. Amenabar)
20 marzo “Tesis” (A. Amenabar)
27 marzo “Il mare dentro” (A. Amenabar)
03 aprile “Il dottor Stranamore, ovvero: come imparai a non preoccuparmi e ad amare la bomba” (S. Kubrick)
10 aprile “Shining” (S. Kubrick)
17 aprile “Orizzonti di gloria” (S. Kubrick)
Portate chi volete!
Sono tutti films che Vale la pena vedere!
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Sinceramente addolorati…
l’associazione Sud in Movimento è vicina al gruppo
“Helter Skelter” in questo momento per loro molto
delicato per la perdita di un loro caro amico.
Un abbraccio a tutti voi.
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DIVIDE ET IMPERA?
In merito ai fatti del 1 settembre scorso di fronte al III lotto della discarica Ecolevante a Grottaglie, e alla ripresa delle attività contro la stessa che ne è seguita.È EVIDENTE che esistono grandissime differenze di visione politica tra i diversi soggetti che negli ultimi anni hanno agito con modalità e linguaggi diversi per sensibilizzare le Comunità Locali attorno all’enorme problema del degrado del territorio, e in particolare attorno alla mostruosa discarica per rifiuti speciali di Grottaglie.Abbiamo visto soggetti di orientamento più legalista e istituzionale attivi su un poderoso e preziosissimo lavoro di documentazione, denuncia, estenuanti iter burocratici che hanno fatto emergere tutto il nascosto delle procedure di progettazione, autorizzazione, realizzazione e gestione di questo ecomostro. E abbiamo visto soggetti più propensi ad una esposizione diretta e ad una testimonianza fisica costante sul sito stesso, vivere giorno e notte nel ventre della bestia. Altri soggetti sono comparsi con gran strepito di fuochi d’artificio e poi più nulla si è sentito… Ricordiamoci che l’inverno scorso eravamo tutti insieme in strada a Grottaglie.Si sono dunque manifestate almeno due anime contro la pericolosissima creatura voluta da Settani, Bagnardi & C. Una più democraticista, che crede nel funzionamento di questo “sistema” e nella necessità di ripararne i gravi difetti e rimuoverne le numerose “mele marce” – un esempio ne è il Comitato “Vigiliamo per la discarica”. Un’altra che non crede affatto a questo “sistema”, lo considera intrinsecamente altro rispetto ai bisogni delle persone e cerca nuove forme di democrazia diretta anche indipendentemente dalle procedure istituzionali – presente nel “Presidio Permanente” pur non essendone l’unica componente all’interno. NOI COME URUPIA siamo parte di questa seconda anima, e al tempo stesso riconosciamo l’immenso valore del lavoro svolto da chi ha iniziato questa lotta anni fa, arrivando a creare il caso storico della Legge di Iniziativa Popolare. Sappiamo che entrambe queste anime condividono l’idea della assoluta improponibilità della attuale classe politica nel suo insieme, della disumana dittatura della speculazione e del massimo profitto immediato, e del disinteresse sostanziale di entrambi ai disagi innumerevoli che continuano a produrre.Questo potere è troppo grosso, e non bastano certo da sole azioni dimostrative e di protesta, né le maratone procedurali e amministrative. Serve tutto! E anche di più!!A tutti questo potere, ricco di strumenti di pressione e di repressione, di contorcimenti normativi, fa paura. Se questo è il problema, la Paura, allora parliamone, serenamente, apertamente: cerchiamo di capire come vincere il muro di gomma, l’inerzia causata da questa paura nella maggiorparte delle persone. Non nascondiamoci dietro a schermaglie sulle reciproche forme di protesta, dissenso, proposta. Spezziamo il gioco eterno del Divide et Impera che sembra si sia di nuovo innescato.Queste problematiche sono le stesse che da tempo in tutta Italia si vivono le diverse realtà in lotta contro gli innumerevoli ecomostri realizzati, in costruzione o in progetto. Crediamo necessario stringere più fortemente i contatti nel Patto di Mutuo Soccorso. Al Presidio Permanente abbiamo visto in atto una vera seppur ancora piccola esperienza di partecipazione aperta e diretta di quanti di volta in volta si avvicinavano, anche per la prima volta o da poco tempo. E questo tipo di spirito lo accomuna a molte delle altre esperienze citate, quantomeno a quelle che hanno maturato la consapevolezza della necessità di nuove forme di democrazia diretta e di gestione partecipata delle risorse.Quello della legalità o dell’illegalità dietro alla realizzazione del III lotto non è per noi il problema principale: è giusto sottolinearlo per evidenziare l’intrinseca natura mafiosa della collusione tra un concetto aberrante di “impresa” e la realtà dittatoriale della politica della delega. Siamo convinti che solo l’azione delle persone possa fermare tutto ciò. Azione che deve comprendere sia il cercare di imporre alle istituzioni altre regole (magari all’inizio più realisticamente proporre), sia l’esporsi in prima persona per cercare di bloccare fisicamente l’attività della discarica (magari all’inizio più modestamente ostacolare). Dobbiamo essere tutti consapevoli che non è possibile agire, in nessun senso, senza esporsi a qualche tipo di ritorsione. Dovremo tutti coltivare la difficile arte dell’astuzia, del coraggio e della razionalità collettive. Dovremo imparare a non distogliere l’attenzione dai nostri veri nemici: Settani, Bagnardi & C. La misura della loro determinazione ad andare avanti: circa 150 € a metro cubo ciò che pagano le imprese alle discariche per seppellire i rifiuti pericolosi, da moltiplicare per i 2’200’000 metri cubi del terzo lotto, quelli dei primi due lotti, quelli di un futuro quarto lotto, più tutti gli ampliamenti che ci saranno, più eventuali “extra” derivanti dall’impossibilità di controllare tutto ciò che di volta in volta viene sversato…Il poliziotto o il carabiniere è uno spauracchio messo lì non solo per reprimere, ma così facendo per cercare di catalizzare verso di lui un astio collettivo, per divenire lui berasaglio non solo di una lucida indignazione ma anche di una emotività collettiva, facilmente manipolabile. L’agente di pubblica sicurezza in questa battaglia, non lo consideriamo più avversario e non più pericoloso del cittadino rassegnato o consenziente alla devastazione del territorio, o del camionista che trasporta carichi velenosi per un tozzo di pane… Nostra avversaria è la rassegnazione – vestita o meno con una divisa – e la nostra rivoluzione culturale e morale è precisamente la lotta, inevitabilmente lenta, forse infinita, contro questa rassegnazione. E pure nell’immediato che già compromette il futuro, c’è il danno tangibile provocato dai nemici sopra citati, la guerra che hanno dichiarato alle persone, al territorio e al futuro, la necessità di nostre proposte e risposte ora. Una denuncia penale e il venire portati via non sono i rischi peggiori per nessuno in questa partita…Non c’è una alternativa al pensiero unico dominante – quello della massimizzazione del profitto immediato e della società del controllo totale, il tutto a pesante pregiudizio del Futuro. Il mondo è bello finché è vario. Le alternative possibili e sperimentabili sono tante, perché tante sono le persone, le sensibilità, le predisposizioni, le paure. Tantissimi possono e devono essere i percorsi e gli strumenti – secondo le forze e le fragilità di ogni persona – che concorrano a una lunga e lenta rivoluzione culturale e morale che mini le basi stesse dell’attuale pensiero dominante. Sta a tutti noi gestire questo dato di fatto come nostro potenziale punto di forza, o lasciare che venga usato come potenziale debolezza interna di tutta quella società che ancora non vuole rassegnarsi al pensiero unico. A noi tutti la scelta tra costruire percorsi di collaborazione tra le diverse inclinazioni e orientamenti volte alla salvaguardia del territorio e delle generazioni future, e il rassegnarsi ancora ad una presunta incomunicabilità tra le stesse.INFINE TRE PROPOSTE:Un appuntamento ad Urupia domenica 19 ottobre prossimo – giorno della nostra Festa di Fine Vendemmia – con tutte le realtà in lotta contro il III lotto, per chiarire apertamente le reciproche differenze ed elaborare strategie di lotta ora che il gioco si fa ancora più pesante e pericoloso;Una Campagna di boicottaggio da promuovere presso le Cittadinanze, di tutto quanto sponsorizzato o comunque finanziato da Ecolevante sul territorio (ad esempio invitare a non andare alle partite di calcio del Grottaglie);Una Campagna di non-partecipazione da promuovere presso artisti di strada o operatori culturali in genere, alle iniziative organizzate e finanziate dal Comune di Grottaglie (specie sotto le feste principali).La Comune Urupiac.da Cistonaro/c.da PetrosaFrancavilla F.na (BR)
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I Comitati scrivono al Sindaco
I comitati che sottoscrivono questo messaggio esprimono la più incondizionata e totale solidarietà umana al sindaco Raffaele Bagnardi e alla sua famiglia per le intimidazioni e minacce subite e affermano con convinzione che chiunque ne sia l’artefice è anche un loro nemico.
Sottolineano comunque, anche in questo momento, totale dissenso rispetto al modo in cui l’Amministrazione comunale di Grottaglie ha affrontato e sta affrontando problemi cruciali per la città, e per la vita e la salute dei cittadini e delle future generazioni.
La mancata approvazione di un legittimo regolamento per l’installazione di antenne di telefonia mobile, le note vicende relative all’approvazione del progetto della terza discarica per rifiuti speciali di duemilionidecentomilametricubi, la inadeguata attuazione del piano di recupero del centro storico, l’annullamento del piano regolatore generale, l’annullamento del programma integrato di riqualificazione delle periferie (PIRP) per un conflitto di interessi del Sindaco, l’ingiusto licenziamento di lavoratori in servizio presso la casa di riposo, pongono all’attenzione di tutti che l’attività amministrativa del Comune di Grottaglie appare costellata da evidenti insuccessi, dovuti soprattutto all’aver voluto pervicacemente ignorare tante giuste istanze provenienti dai cittadini grottagliesi.
Ma il fallimento dell’attuale amministrazione comunale è innanzitutto un fallimento di metodo, che ha visto una Giunta e un Consiglio comunale basare la propria amministrazione non sulla ragionevolezza e sul dialogo o, al limite, sulla competizione dialettica, ma, rigettando pregiudizialmente suggerimenti e/o proposte, su una ottusa arroganza volta solo ed esclusivamente a far prevalere il proprio potere autoritario.
Auspicabile sarebbe un responsabile e netto cambiamento di rotta che sicuramente allenterebbe le molte tensioni esistenti e incoraggerebbe una maggiore partecipazione alla vita della città.
Sottolineano comunque, anche in questo momento, totale dissenso rispetto al modo in cui l’Amministrazione comunale di Grottaglie ha affrontato e sta affrontando problemi cruciali per la città, e per la vita e la salute dei cittadini e delle future generazioni.
La mancata approvazione di un legittimo regolamento per l’installazione di antenne di telefonia mobile, le note vicende relative all’approvazione del progetto della terza discarica per rifiuti speciali di duemilionidecentomilametricubi, la inadeguata attuazione del piano di recupero del centro storico, l’annullamento del piano regolatore generale, l’annullamento del programma integrato di riqualificazione delle periferie (PIRP) per un conflitto di interessi del Sindaco, l’ingiusto licenziamento di lavoratori in servizio presso la casa di riposo, pongono all’attenzione di tutti che l’attività amministrativa del Comune di Grottaglie appare costellata da evidenti insuccessi, dovuti soprattutto all’aver voluto pervicacemente ignorare tante giuste istanze provenienti dai cittadini grottagliesi.
Ma il fallimento dell’attuale amministrazione comunale è innanzitutto un fallimento di metodo, che ha visto una Giunta e un Consiglio comunale basare la propria amministrazione non sulla ragionevolezza e sul dialogo o, al limite, sulla competizione dialettica, ma, rigettando pregiudizialmente suggerimenti e/o proposte, su una ottusa arroganza volta solo ed esclusivamente a far prevalere il proprio potere autoritario.
Auspicabile sarebbe un responsabile e netto cambiamento di rotta che sicuramente allenterebbe le molte tensioni esistenti e incoraggerebbe una maggiore partecipazione alla vita della città.
Comitato vigiliamo per la discarica
Comitato contro l’elettrosmog
Comitato pro Centro storico
Associazione Sud in movimento
Associazione culturale Lu Lauru
Lavoratori licenziati della casa di riposo
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