-
Archivi
- Settembre 2020
- Febbraio 2020
- Novembre 2019
- Ottobre 2019
- Settembre 2019
- Agosto 2019
- Luglio 2019
- Giugno 2019
- Maggio 2019
- Aprile 2019
- Marzo 2019
- Febbraio 2019
- Gennaio 2019
- Dicembre 2018
- Novembre 2018
- Ottobre 2018
- Settembre 2018
- Luglio 2018
- Giugno 2018
- Maggio 2018
- Aprile 2018
- Marzo 2018
- Gennaio 2018
- Dicembre 2017
- Novembre 2017
- Ottobre 2017
- Agosto 2017
- Luglio 2017
- Giugno 2017
- Maggio 2017
- Marzo 2017
- Febbraio 2017
- Gennaio 2017
- Novembre 2016
- Ottobre 2016
- Settembre 2016
- Agosto 2016
- Luglio 2016
- Giugno 2016
- Maggio 2016
- Aprile 2016
- Marzo 2016
- Febbraio 2016
- Gennaio 2016
- Dicembre 2015
- Novembre 2015
- Ottobre 2015
- Luglio 2015
- Giugno 2015
- Maggio 2015
- Aprile 2015
- Marzo 2015
- Febbraio 2015
- Gennaio 2015
- Dicembre 2014
- Novembre 2014
- Ottobre 2014
- Agosto 2014
- Luglio 2014
- Giugno 2014
- Maggio 2014
- Aprile 2014
- Febbraio 2014
- Gennaio 2014
- Dicembre 2013
- Novembre 2013
- Ottobre 2013
- Luglio 2013
- Giugno 2013
- Maggio 2013
- Aprile 2013
- Marzo 2013
- Febbraio 2013
- Gennaio 2013
- Dicembre 2012
- Novembre 2012
- Ottobre 2012
- Settembre 2012
- Agosto 2012
- Giugno 2012
- Maggio 2012
- Aprile 2012
- Marzo 2012
- Febbraio 2012
- Gennaio 2012
- Dicembre 2011
- Novembre 2011
- Ottobre 2011
- Settembre 2011
- Agosto 2011
- Luglio 2011
- Giugno 2011
- Maggio 2011
- Aprile 2011
- Marzo 2011
- Febbraio 2011
- Gennaio 2011
- Dicembre 2010
- Novembre 2010
- Ottobre 2010
- Settembre 2010
- Agosto 2010
- Luglio 2010
- Giugno 2010
- Maggio 2010
- Aprile 2010
- Marzo 2010
- Febbraio 2010
- Gennaio 2010
- Dicembre 2009
- Novembre 2009
- Ottobre 2009
- Settembre 2009
- Agosto 2009
- Luglio 2009
- Giugno 2009
- Maggio 2009
- Aprile 2009
- Marzo 2009
- Febbraio 2009
- Gennaio 2009
- Dicembre 2008
- Novembre 2008
- Ottobre 2008
- Settembre 2008
- Agosto 2008
- Luglio 2008
- Giugno 2008
- Maggio 2008
- Aprile 2008
- Marzo 2008
- Febbraio 2008
-
Meta
L’Ass. Camini presenta la rassegna di cinema "Zona D’ombra"
Pubblicato in Uncategorized
Lascia un commento
Cercasi artisti per estemporanea d’arte!La 3^ edizione de “La Notte dei Briganti” avrà un area dedicata interamente agli artisti che vorranno cimentarsi in estemporanee d’arte a tema libero.La curiosità dell’iniziativa è che, oltre ai classici supporti come foglio di compensato, chi vorrà, potrà dipingere porte, finestre o ante di mobili che verranno donate da privati cittadini solo per questo evento, in modo che chiunque potrà dare libero sfogo alla propria fantasia su delle tele alquanto singolari.Per dare la vostra disponibilità, saperne di più e chiedere ulteriori informazioni, scrivete all’indirizzo di posta elettronica dell’Associazione sudinmovimento@alice.it o chiamate al 3482224322 o al 3404967162.
Pubblicato in Uncategorized
Commenti disabilitati su
CS – Caso “GEA” crisi annunciata…tutti sapevano
Come al solito anche in questa vicenda a farne le spese sono i cittadini ed in modo particolari i lavoratori.Il Sud in Movimento offre la massima solidarietà ai lavoratori della GEA, atteso che il licenziamento non è colpa loro ma conseguenza di un compendio di cattiva gestione.In primo luogo precisiamo che il sostegno ai lavoratori è incondizionato perché essendo loro l’anello debole della catena stanno subendo un doppio sopruso: il primo è legato a tutto quello che hanno dovuto sopportare per entrare a lavorare presso la casa di riposo ed il secondo di tutte le sofferenze e non solo, che stanno sopportando per non essere mandati a casa.Chiaramente non è tutto qui,come tutti sanno nel dicembre 2007 è stata istituita la figura degli O.S.S. (operatori socio sanitario) e che tutte le imprese, cooperative, enti ecclesiastici che gestiscono strutture come la nostra casa di riposo, dovevano dotarsi di un certo numero di queste figure, oltre ad operare ovviamente in strutture a norma (qualità che in merito alla nostra vanno accertate).Orbene, chiaramente essendo stata istituita da poco tale figura sembrerebbe logico pensare che qualcuno sarebbe stato inadempiente nel pubblicare i bandi per la formazione di tali figure, invece stranamente così non è stato, la Regione Puglia nel Bollettino Ufficiale 183/2007 pubblicava l’avviso n°11/2007 che dava tempo entro il 21/01/2008 per presentare i progetti anche relativi agli operatori già in servizio, che tra le altre cose erano finanziati con i POR. Stranamente, però la GEA non si è convenzionata con nessun ente, pur sapendo che la presenza di tali figure è obbligatoria per poter continuare ad esercitare tale attività.Infatti, come per magia nel bando di gara pubblicato a febbraio dal Comune di Grottaglie, erano previste, a pena di decadenza, tali figure che ovviamente la GEA non possiede, da qui i licenziamenti.A questo punto la domanda appare spontanea: i sindacati in tutto questo dove erano?La legge era chiara, la formazione è tra le altre cose un loro cavallo di battaglia e guarda caso non sono riusciti a fare niente per evitare tutto ciò, ora invece si dannano l’anima per quei 17 lavoratori rimasti fuori, che tra le altre cose nel silenzio generale assistevano persone lungodegenti , fatto non consentito in quella struttura.Noi del Sud in Movimento continuiamo a chiederci quali siano i criteri di selezione utilizzati per quei 22 lavoratori riammessi, e soprattutto, ci chiediamo come è stata scelta e contattata la DOMUS nel mare magnum delle cooperative che operano in quel settore?In fine ci chiediamo, come è possibile tollerare che la Giunta Comunale nella delibera 568/2008 con cui affidava in licitazione privata alla DOMUS tale attività, chiedeva espressamente alla predetta cooperativa garanzie in merito alla realizzazione della “Festa dei nonni”?Come si può pensare a tali frivolezze mentre circa 40 persone stavano per essere licenziate, e come si può accettare che la DOMUS offra 1700 € come contributo e si faccia tra le altre cose anticipataria di 5700 € per tale festa, mentre sulla testa dei lavoratori si stava abbattendo la mannaia della disoccupazione?
Pubblicato in Uncategorized
1 commento
Ex operatrice GEA inizia lo sciopero della fame
Un ex operatrice della GEA ha iniziato lo sciopero della fame davanti alla Casa di Riposo San Francesco de Geronimo.
Questa sera alle ore 21 sarà all’assemblea
del Sud in Movimento in vico S. Nicola,6
Pubblicato in Uncategorized
Commenti disabilitati su Ex operatrice GEA inizia lo sciopero della fame
Dagli amici del Movimento Pro Centro Storico…
La presenza a Taranto, in questi giorni, dell’arch. Cervellati e la puntuta replica alle sue parole da parte dell’assessore comunale all’urbanistica del Comune di Grottaglie ci hanno fatto venire voglia di raccontarvi un eloquente esempio di cosa intendono per democrazia partecipata gli amministratori del nostro Comune.
Nel febbraio 2004, a Grottaglie veniva adottato il “Piano di recupero del centro storico”, a firma giust’appunto dell’arch. Cervellati. Quindi, soltanto nel luglio del 2007, e dopo pressanti insistenze del nostro Movimento, con delibera del consiglio Comunale è stato istituito l’ “Ufficio del Piano”. Con esso – come affermato nella relazione di presentazione dello stesso – gli amministratori comunali intendevano creare “una sorta di consulta aperta alla società e ai diretti interessati”, per esaminare tutte le problematiche relative all’attuazione del Piano, affidandogli il compito di “formulare proposte, dare pareri ed indirizzi su ogni problematica riguardante il centro storico e il Quartiere delle ceramiche, ed in particolare sugli interventi pubblici da realizzare nelle dette zone, nonché sulla organizzazione dei servizi pubblici… (art.3, co. 1°, Regolamento di attuazione).
Finalmente – abbiamo pensato – le scelte incidenti sul centro storico, anche di carattere urbanistico, sarebbero state il frutto di un confronto tra le volontà degli amministratori, i pareri dei loro tecnici e le istanze della comunità locale.
Senonchè, come sarebbero andate realmente le cose s’è capito subito, allorquando abbiamo saputo che di tale ufficio avrebbero fatto parte gli stessi tecnici comunali, due consiglieri comunali, l’assessore all’urbanistica in qualità di presidente, altre varie figure professionali (un avvocato, uno storico etc.) e qualche rappresentante delle associazioni del centro storico, tra cui la nostra. Insomma, una sorta di ufficio tecnico allargato, pur non avendone gli stessi poteri.
Vano è stato ogni nostro tentativo di convincere l’assessore proponente che un siffatto organo non avrebbe avuto nulla dell’auspicata “consulta”, ma era piuttosto un ibrido, che portava all’assurdo per cui gli stessi che elaboravano un progetto all’interno di un ufficio dovevano poi valutarlo quali componenti di un altro. La nostra richiesta di garantire una maggiore rappresentatività delle componenti laiche, rappresentative della comunità sociale, non è stata nemmeno presa in considerazione. Evidente era – ne dobbiamo dedurre – la volontà degli apparati amministrativi comunali di mantenere una posizione dominante finanche all’interno di un organo con funzioni meramente consultive.
Nonostante ciò, abbiamo comunque deciso di farne parte, nella convinzione che, almeno, avremmo avuto l’occasione di dire la nostra in una sede istituzionale.
Ma anche quest’obiettivo minimo è rimasto frustrato.
L’Ufficio, infatti, da luglio, si è riunito soltanto tre volte: a tali sedute hanno partecipato anche non aventi diritto in base al regolamento istitutivo; e, quando la nostra rappresentante ha chiesto di prendere visione del verbale, per verificare se ivi fosse stato dato atto dei suoi interventi, s’è vista rispondere dall’assessore presidente che un verbale non esisteva, ma che comunque c’era il riassunto effettuato dall’addetto stampa del Comune e pubblicato sul sito internet di questo!
Ma – come si usa dire – questo è niente.
Quel che è più grave è che, in quelle occasioni, si è discusso di progetti di grande impatto, costosi, e tuttavia già approvati, definiti e, senza alcun parere dell’ufficio, giunti all’aggiudicazione del relativo appalto (restauro del Castello Episcopio), o addirittura nemmeno previsti nel Piano Cervellati (risistemazione della Piazza Regina Margherita). Per non dire, poi, di quelle opere, come il parcheggio di via Crispi, in pieno quartiere delle ceramiche, che è addirittura iniziato e sta proseguendo, ovviamente senza che mai ed in alcun modo ne sia stato informato l’Ufficio, nonostante tale intervento abbia comportato l’abbattimento dell’unico e più antico muro a secco rimasto nel centro storico, e la scoperta di antichissime tombe.
Per converso, a qualsiasi proposta affacciata in questi anni dal nostro movimento, anche quelle più banali ed a costo zero, la risposta è sempre la stessa: “questo non si può fare”. Ed invece si è potuto fare, per esempio, un “Parco della Civiltà” – ah però! – che, delibera alla mano, è costato 671.000 euro (a fronte dei 21.000 stanziati quale contributo ai privati per interventi sulle facciate della abitazioni), che tuttavia non si è nemmeno avuto il coraggio di inaugurare e che oggi, a pochi mesi dalla sua realizzazione, è un ricettacolo di cocci di bottiglie ed erbacce, sempre deserto, con un parcheggio neppure sufficiente per le auto degli impiegati del vicino Municipio e giammai a servizio dei residenti del centro storico: al punto che la stessa Amministrazione sta già pensando di riqualificarlo.
Ed allora, cos’altro è, quest’Ufficio del Piano, nelle forme come nei contenuti del suo concreto operare, se non il maldestro simulacro di una forma di democrazia partecipata, allestito controvoglia da chi non ha ancora metabolizzato nemmeno i fondamenti dell’autentica partecipazione democratica alla cosa pubblica, probabilmente nella erronea e supponente convinzione che, per tener buoni i sudditi, basti concedere loro di sedersi allo stesso tavolo di chi comanda?
Peggio, dunque, della negata democrazia è la finta democrazia: ma il nostro compito di cittadini responsabili è quello di impegnarsi, in ogni occasione, perché si riaffermi la vera democrazia.
Nel nostro piccolo, ci stiamo provando.
Nel febbraio 2004, a Grottaglie veniva adottato il “Piano di recupero del centro storico”, a firma giust’appunto dell’arch. Cervellati. Quindi, soltanto nel luglio del 2007, e dopo pressanti insistenze del nostro Movimento, con delibera del consiglio Comunale è stato istituito l’ “Ufficio del Piano”. Con esso – come affermato nella relazione di presentazione dello stesso – gli amministratori comunali intendevano creare “una sorta di consulta aperta alla società e ai diretti interessati”, per esaminare tutte le problematiche relative all’attuazione del Piano, affidandogli il compito di “formulare proposte, dare pareri ed indirizzi su ogni problematica riguardante il centro storico e il Quartiere delle ceramiche, ed in particolare sugli interventi pubblici da realizzare nelle dette zone, nonché sulla organizzazione dei servizi pubblici… (art.3, co. 1°, Regolamento di attuazione).
Finalmente – abbiamo pensato – le scelte incidenti sul centro storico, anche di carattere urbanistico, sarebbero state il frutto di un confronto tra le volontà degli amministratori, i pareri dei loro tecnici e le istanze della comunità locale.
Senonchè, come sarebbero andate realmente le cose s’è capito subito, allorquando abbiamo saputo che di tale ufficio avrebbero fatto parte gli stessi tecnici comunali, due consiglieri comunali, l’assessore all’urbanistica in qualità di presidente, altre varie figure professionali (un avvocato, uno storico etc.) e qualche rappresentante delle associazioni del centro storico, tra cui la nostra. Insomma, una sorta di ufficio tecnico allargato, pur non avendone gli stessi poteri.
Vano è stato ogni nostro tentativo di convincere l’assessore proponente che un siffatto organo non avrebbe avuto nulla dell’auspicata “consulta”, ma era piuttosto un ibrido, che portava all’assurdo per cui gli stessi che elaboravano un progetto all’interno di un ufficio dovevano poi valutarlo quali componenti di un altro. La nostra richiesta di garantire una maggiore rappresentatività delle componenti laiche, rappresentative della comunità sociale, non è stata nemmeno presa in considerazione. Evidente era – ne dobbiamo dedurre – la volontà degli apparati amministrativi comunali di mantenere una posizione dominante finanche all’interno di un organo con funzioni meramente consultive.
Nonostante ciò, abbiamo comunque deciso di farne parte, nella convinzione che, almeno, avremmo avuto l’occasione di dire la nostra in una sede istituzionale.
Ma anche quest’obiettivo minimo è rimasto frustrato.
L’Ufficio, infatti, da luglio, si è riunito soltanto tre volte: a tali sedute hanno partecipato anche non aventi diritto in base al regolamento istitutivo; e, quando la nostra rappresentante ha chiesto di prendere visione del verbale, per verificare se ivi fosse stato dato atto dei suoi interventi, s’è vista rispondere dall’assessore presidente che un verbale non esisteva, ma che comunque c’era il riassunto effettuato dall’addetto stampa del Comune e pubblicato sul sito internet di questo!
Ma – come si usa dire – questo è niente.
Quel che è più grave è che, in quelle occasioni, si è discusso di progetti di grande impatto, costosi, e tuttavia già approvati, definiti e, senza alcun parere dell’ufficio, giunti all’aggiudicazione del relativo appalto (restauro del Castello Episcopio), o addirittura nemmeno previsti nel Piano Cervellati (risistemazione della Piazza Regina Margherita). Per non dire, poi, di quelle opere, come il parcheggio di via Crispi, in pieno quartiere delle ceramiche, che è addirittura iniziato e sta proseguendo, ovviamente senza che mai ed in alcun modo ne sia stato informato l’Ufficio, nonostante tale intervento abbia comportato l’abbattimento dell’unico e più antico muro a secco rimasto nel centro storico, e la scoperta di antichissime tombe.
Per converso, a qualsiasi proposta affacciata in questi anni dal nostro movimento, anche quelle più banali ed a costo zero, la risposta è sempre la stessa: “questo non si può fare”. Ed invece si è potuto fare, per esempio, un “Parco della Civiltà” – ah però! – che, delibera alla mano, è costato 671.000 euro (a fronte dei 21.000 stanziati quale contributo ai privati per interventi sulle facciate della abitazioni), che tuttavia non si è nemmeno avuto il coraggio di inaugurare e che oggi, a pochi mesi dalla sua realizzazione, è un ricettacolo di cocci di bottiglie ed erbacce, sempre deserto, con un parcheggio neppure sufficiente per le auto degli impiegati del vicino Municipio e giammai a servizio dei residenti del centro storico: al punto che la stessa Amministrazione sta già pensando di riqualificarlo.
Ed allora, cos’altro è, quest’Ufficio del Piano, nelle forme come nei contenuti del suo concreto operare, se non il maldestro simulacro di una forma di democrazia partecipata, allestito controvoglia da chi non ha ancora metabolizzato nemmeno i fondamenti dell’autentica partecipazione democratica alla cosa pubblica, probabilmente nella erronea e supponente convinzione che, per tener buoni i sudditi, basti concedere loro di sedersi allo stesso tavolo di chi comanda?
Peggio, dunque, della negata democrazia è la finta democrazia: ma il nostro compito di cittadini responsabili è quello di impegnarsi, in ogni occasione, perché si riaffermi la vera democrazia.
Nel nostro piccolo, ci stiamo provando.
Pubblicato in Uncategorized
Commenti disabilitati su Dagli amici del Movimento Pro Centro Storico…
CS – Richiesta d'incontro con l'Amministrazione comunale
Il Sud in Movimento chiede all’Amministrazione Comunale un urgente incontro al fine di verificare l’attuazione del protocollo d’intesa siglato nel settembre del 2006.
Si ricorda che in tale documento l’Associazione e l’Amministrazione concordarono delle Linee di Intervento finalizzate alla rimozione delle barriere architettoniche che impediscono ai diversamente abili di muoversi liberamente ed in autonomia.
Infatti, insieme agli Assessorati all’Urbanistica, ai Lavori Pubblici ed alla Solidarietà furono stabiliti degli interventi di particolare urgenza, fra cui: l’adeguamento delle vie principali e delle strutture di pubblico interesse o aperte al pubblico (farmacie e banche), l’istituzione del negozio amico ed infine il segnalatore acustico ai semafori.
Ad oggi, quindi, occorre una verifica sullo stato di attuazione dei lavori e per tale motivo si ribadisce la necessità dell’incontro.
documento d’intesa
Pubblicato in Uncategorized
Commenti disabilitati su CS – Richiesta d'incontro con l'Amministrazione comunale
Nasce una Nuova Discarica!!
per saperne di piùCLICCA QUI(scusatemi se non pubblico l’intero postma mi ci vorrebbe un’altra orax caricare tutte le foto!! Grazie…)
Pubblicato in Uncategorized
Commenti disabilitati su Nasce una Nuova Discarica!!
Conferenza stampa ex dipendenti GEA
Conferenza stampa di stamattina 10 dicembre
da GirWebTV
Domani 11 dicembre dalle 9.30 la protesta si sposta davanti la Casa di Riposo San Francesco De Geronimo con gli ex operatori Gea e i parenti degli anziani della stessa Casa.
Domani mattina 10 dicembre alle ore 10.30 davanti al Comune di Grottaglie (TA), dove da più di un mese è allestito un vero e proprio presidio è stata indetta una conferenza stampa degli ex dipendenti GEA, pronti nuovamente a riprendere lo sciopero della fame.
Ancora una volta dopo il vertice in Prefettura tenutosi venerdi scorso e oggi alla Direzione Provinciale del Lavoro non è stata trovata alcuna soluzione da parte dell’Amministrazione comunale, nemmeno quella di stipulare un contratto di solidarietà. Addirittura stamattina all’incontro delle 10.30 l’ Amministrazione comunale avendo fatto richiesta di rinvio nel pomeriggio per vedere cosa poteva fare, la stessa non si è presentata all’incontro.
Pubblicato in Uncategorized
2 commenti
Comitato di Quartiere Citta Vecchia presenta:
Eccoci giunti a Suburbana 2008.Quest’anno oltre alla musica ci sarà anche il teatro, ogni giorno alle 20:00.Il sabato, alle ore 18:00 ci sarà l’Assemblea tra tutte le associazioni e i soggetti in lotta nella prov. di Taranto.Cancelli aperti sempre.Possibilità di campeggio libero.Il posto è splendido.Merita davvero.Noi del Sud in Movimento ci saremo, vi aspettiamo numerosi!
Pubblicato in Uncategorized
Commenti disabilitati su Comitato di Quartiere Citta Vecchia presenta:
Vigiliamo per la Discarica ci scrive…
Comunicato Stampa.Il comitato di Grottaglie, Vigiliamo per la discarica esprime soddisfazione per il parere negativo, espresso il 29 luglio scorso dal Comitato Regionale Valutazione Impatto Ambientale, sul progetto di impianto di rigassificazione presentato dalla Gas Natural a Taranto.Insieme al Comitato per Taranto infatti, Vigiliamo per la discarica elaborò e presentò nel 2006 al Ministero per l’Ambiente, al Comitato tecnico regionale e a numerose autorità nazionali e internazionali le osservazioni che ora sono state accolte.Finalmente a livello istituzionale è stato riconosciuto che un rigassificatore non può coesistere con altri impianti altrettanto pericolosi, in un’area già ad elevato rischio ambientale e in una zona molto vicina alla città.Oggi più che mai è importante che continui la sinergia tra associazioni e comitati jonici che con responsabilità e competenza sono impegnati per la tutela dell’ambiente e della salute.5 agosto 2008.
Pubblicato in Uncategorized
Commenti disabilitati su Vigiliamo per la Discarica ci scrive…


