Nuovi incentivi per la Città

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Avanza l’attuazione dei punti cardine che contraddistinguono il progetto politico dell’amministrazione D’Alò con due nuovi regolamenti, approvati in Consiglio Comunale del 25 ottobre.

Parliamo del regolamento per l’erogazione di incentivi finanziari per l’insediamento di attività economiche nel centro storico e regolamento per l’accesso agli incentivi economici destinati agli interventi di recupero delle facciate di immobili di proprietà privata, sempre nel centro storico.

Con queste due misure, si vuole dare un forte contributo alla riqualificazione del nostro Centro Storico, per anni lasciato in uno stato di abbandono.

Il recupero del patrimonio edilizio privato esistente, vuole essere incentivato economicamente con l’obiettivo di salvaguardare e riqualificare l’abitato urbano, dal punto di vista economico-commerciale, quanto  architettonico, in particolare per migliorare l’aspetto estetico delle facciate prospicienti sulle piazze e le vie pubbliche.

Relativamente all’insediamento di nuove attività economiche, l’amministrazione ha reso disponibili un totale di 40000€ (nella misura massima di 8000€ a progetto), attraverso un regolamento  per cui il criterio di aggiudicazione delle risorse economiche, prevede la formazione di una graduatoria che favorisce principalmente i giovani, disoccupati e chi vuole puntare sull’artigianato e l’innovazione oltre che  alla riqualificazione urbana. Temi da sempre sostenuti da Sud in Movimento e RiGenerazione.

Il risultato è stato raggiunto, grazie alla collaborazione di  tutta l’amministrazione che si è impegnata a concorrere alla stesura e miglioria dei succitati regolamenti.

Ci riteniamo soddisfatti dei risultati ottenuti con l’auspicio che questa collaborazione sia continuata per il bene della città.

Gruppi Consiliari Sud in Movimento e RiGenerazione

Andrea Cometa

Consulente informatico ERP, esperto in software libero. Brigante moderno «Cosa scelgo io tra il dover andare via e il voler restare?
Non ho alcun dubbio. Io resto qui al Sud, e non perché so-
no un perdente o un rassegnato, ma perché restare è mol-
to più difficile che andarsene. Io resterò qui»

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