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Nella notte tra il 14 e 15 Settembre, a Montale in Provincia di Piacenza un tir, cercando di forzare un picchetto, ha travolto e ucciso un’operaio che stava scioperando in difesa dei suoi diritti di lavoratore.
Il tutto è scaturito dal fatto che la società stessa si era rifiutata di rispettare un accordo già da loro stessi sottoscritto.
Da quello che si evince dalle testimonianze, il conducente del tir sarebbe stato incitato dai responsabili aziendali a forzare il picchetto; senza alcuna remora e ignorando tutto e tutti ha travolto l’operaio, trascinandolo per alcuni metri, facendolo morire sul colpo.
Abd Elsalam Eldanf, 53 anni e dipendente dell’azienda da 13, lascia 5 figli e un’immane rabbia in tutti noi.
Tutto questo ci fa parecchio riflettere sulla sudditanza di molti dipendenti che, pur di accaparrarsi le simpatie dei l datori di lavoro, sono disposti ad accettare condizioni precarie di lavoro, ai limiti della contrattualità che spesso li vede mal pagati e sfruttati, specie in questo caso dove l’azienda non ha rispettato un accordo sindacale preso precedentemente.
Violenza e ricatti sono ormai diventati una normalità nel mondo del lavoro, specie quello operaio.
I diritti, quelli che dovrebbero essere garantiti dalla costituzione, vengono sempre meno dinanzi al profitto e da noi la questione Taranto insegna.
È per questo che il nostro paese si veste, ancora una volta, di ridicolo!
Le istituzioni anziché essere i garanti dei lavoratori sono garanti del profitto; i media ne parlano poco così la gente dimentica in fretta e l’articolo 1 della nostra Costituzione nessuno lo considera più.
Elsalam è morto, ammazzato, perché cercava di difendere i suoi diritti, e a ucciderlo è stato un suo compagno di lavoro che pare essersi piegato alla logica del profitto, senza pensare alle conseguenze e al fatto che chi lo avrebbe incitato adesso lo lascerà da solo
A ridosso del periodo più caldo dell’anno, facciamo un resoconto di questi primi mesi di attività amministrativa. Ci siamo trovati ad affrontare emergenze che neanche lontanamente immaginavamo, tra le più gravi la situazione legata al nostro nosocomio, la richiesta di ampliamento della cava sita in località “AMICI” e non per ultimo l’approvazione del bilancio preventivo.
Ci preme ancora una volta sottolineare che la Conferenza dei Servizi relativa all’ampliamento della cava di calcarenite sita in località “amici” nel Comune di Grottaglie, del 10 agosto scorso, si è svolta secondo norma di legge; e per tale motivo potevano partecipare, con richiesta scritta, espropriandi, viciniori, confinanti e tutte le associazioni e comitati che hanno interessi diffusi e collettivi, che tutelano il bene ambientale e la salute.
Lunedì 1 Agosto 2016 il ddl regionale 128 che ridisegna l’organizzazione di gestione dei rifiuti è stato approvato.
Grottaglie 20 Luglio 2016 – L’associazione politico-culturale Sud in Movimento e la lista civica RiGenerazione intendono rivolgere un augurio di buon lavoro e buona fortuna alla nuova Giunta Comunale e al nuovo Consiglio Comunale, recentemente insediati, nella giornata di Lunedì 18 Luglio.

Tra le varie necessità che si riscontrano nelle pubbliche amministrazioni, ce n’è una per cui ho sempre avuto una particolare attenzione. Parlo della migrazione verso sistemi digitali e quindi informatizzazione spinta.