Caparezza 3 agosto a Carosino – stadio comunale

Tre: numero perfetto. Tre agosto; o, per essere più precisi, lunedì 3 agosto 2009: giorno perfetto per Caparezza in concerto.
Do you Capa? Yeah! Anche per te la risposta è sì?

Allora ci vediamo a Carosino, allo Stadio Comunale. Ore 20, puntuali: apertura dei cancelli per te che vieni a ballare in Puglia e, soprattutto, per te che non vuoi farti scappare questa tappa ionica de “Le dimensioni del mio caos”, il tour che prende il nome dall’ultimo album.

“Il primo fonoromanzo nella storia della musica italiana“. Diviso in 14 audiocapitoli, racconta le avventure dello stesso Caparezza e di due personaggi singolari: Ilaria Condizionata, una giovane hippie sessantottina alle prese con il mondo d’oggi, e il muratore Luigi delle Bicocche, eroe contemporaneo, muratore precario, che difende la famiglia dagli strozzini e combatte ogni giorno per la pensione.
Altri dettagli? Giusto così, per dare qualche piccola anticipazione, “si andrà dal rock anni settanta, in stile Jimi Hendrix (nel brano “La rivoluzione del sessintutto”) alle atmosfere elettropop da sigla cartoni tv di “Cacca nello spazio” sino alla patchanka dolce amara di “Vieni a ballare in Puglia” per poi lasciare spazio all’atmosfera intensa ed ispirata del primo singolo “Eroe”.

Per tutti, l’appuntamento è a Carosino. Caparezza da non perdere!

Per ulteriori informazioni:

www.medlive.it

0832/1836000 – 328/4273428 – 340/7264511

Andrea Cometa

Capogruppo di Sud in Movimento.
Consulente informatico ERP, esperto in software libero. Brigante moderno «Cosa scelgo io tra il dover andare via e il voler restare?
Non ho alcun dubbio. Io resto qui al Sud, e non perché so-
no un perdente o un rassegnato, ma perché restare è mol-
to più difficile che andarsene. Io resterò qui»

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Informazioni su Andrea Cometa

Capogruppo di Sud in Movimento. Consulente informatico ERP, esperto in software libero. Brigante moderno «Cosa scelgo io tra il dover andare via e il voler restare? Non ho alcun dubbio. Io resto qui al Sud, e non perché so- no un perdente o un rassegnato, ma perché restare è mol- to più difficile che andarsene. Io resterò qui»
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