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Rassegna Stampa

21/092007

Non vorremmo mai che in un paese, che come l'Italia, pretende di definirsi democratico debbano essere i cittadini a dover ricordare ad alcune categorie come vada svolto il loro lavoro.

Questo comunicato è il frutto dell'indignazione del presidio NoDiscariche per quanto avvenuto ieri durante il Consiglio Comunale di Grottaglie, ed oggi a mezzo stampa.

Nella fattispecie ci spiace ancor più dover ricordare principi di deontologia professionale a chi ricopre ruoli così fondamentali per il corretto sviluppo democratico di uno stato.

Il Sindaco di Grottaglie Raffaele Bagnardi si è reso autore di dichiarazioni completamente difformi da quello che è stato lo svolgersi dei fatti; così come il giornalista del "Quotidiano",nonchè addetto stampa del comune di Grottaglie, Francesco Occhibianco che ha fornito un'analisi dei fatti del tutto personale e di una superficialità estrema.

Iniziamo dalle dichiarazioni del Sindaco Bagnardi: falso è che il consiglio comunale sia stato interrotto "inopinatamente". Il consiglio tecnicamente non ha mai avuto inizio in quanto non è stato effettuato nemmeno l'appello dei consiglieri per verificare la presenza del numero legale. Le persone che affollavano pacificamente l'aula consigliare erano affatto prive d'opinioni anzi ne avevano una forte e comune: non vogliamo più discariche nella nostra terra, ragione che seppur da lui ben conosciuta, il sindaco ha evitato di citare nelle sue dichiarazioni. Riguardo "all'importanza" degli argomenti da trattare vorremmo far notare al Sindaco che sono i cittadini a decidere delle priorità che loro riguardano. Il "Buonsenso" di Bagnardi che non "ha voluto far intervenire le forze dell'ordine", è un chiaro sintomo di come i nostri politici abbiano perso la bussola, difatti ci viene difficile ricordare che in Italia possa essere un Sindaco a movimentare le forze dell'ordine. Le forze dell'ordine presenti nell'aula consigliare da par loro hanno potuto constatare i caratteri pacifici e legittimi della protesta e ci sembra che non avessero avuto nè l'intenzione, tantomeno le ragioni per intervenire. La proposta di incontro con i rappresentanti del movimento, che Bagnardi ha inoltrato per mezzo della voce del Presidente del Consiglio Comunale, è del tutto infondata, in quanto e non ci stancheremo mai di ribadirlo, il nostro è un movimento privo di rappresentanti. Bagnardi sa bene anche questo ma è evidente che per lui sia più comodo dimenticarlo continuamente. Questa nuova frontiera della politica in cui i cittadini si riprendono il ruolo di centralità democratica lo irrita ma dovrà imparare da qui al futuro che il suo interlocutore sarà la cittadinanza tutta. Da par nostro crediamo che, l'irritazione di Bagnardi nasca dal malcostume politico tutto italiano di vivere la politica in maniera elitaria ed autoreferenziale, prendendo decisioni al chiuso delle stanze e dei palazzi ed in compagnia di pochi intimi.

E' grave sentir dire a Bagnardi che non conosceva le nostre richieste quando la costituzione del presidio permanente è un passaggio avvenuto dopo tre anni di battaglie legali, sentenze, ricorsi, incontri e manifestazioni in cui si è ribadito sempre più fortemente il nostro no alle discariche.Forse il Sindaco preferisce le voci degli amministratori di ecolevante a quelle dei cittadini. Bagnardi continua parlando di impraticabilità ed occupazione dell'aula. L'impraticabilità non è potuta certo essere constata dal sindaco che dopo essere uscito dall'aula non vi ha più fatto ritorno, fidandosi evidentemente dei resoconti dei suoi collaboratori e non volendo neanchè verificare di persona quanto poi prontamente riferisce. L'occupazione di cui parla Bagnardi era la semplice presenza di molti cittadini ad una seduta consigliare aperta al pubblico. La richiesta, affinchè Bagnardi non possa piu dimenticare, è una ed inequivocabile Basta Discariche. Questo è l'unico o.d.g. prioritario che l'amministrazione deve tener da conto perchè questo è ciò che vuole la cittadinanza. Nel merito, ieri sarebbe bastato che Bagnardi avesse accettato di parlare in aula davanti a tutti invece di giocare a nascondino nelle aule comunali e delegare ad altri la propria voce. Poi con il comunicato di oggi ha chiuso il cerchio di una situazione divenuta oramai insostenibile: politici che trovano legittimità attraverso le pagine di giornale e non attraverso la vera pratica delle loro funzioni. secondo noi, mente su tutta la linea Bagnardi e lo fa in cattiva fede. Mente così come mente il Consigliere Nicola Vito Cavallo che si è reso protagonista di affermazioni ingiuriose e calunniose nei confronti del nostro movimento. A detta di Cavallo qualcuno avrebbe avuto modo di minacciare la figlia. Queste sono solo illazioni, strumentali a seminar discredito sui manifestanti del presidio. Se Cavallo possiede elementi in grado di dar fondamento alle sue accuse, che li metta in tavola e denunci questi presunti "aggressori". Così certamente non'è, il Consigliere Cavallo come chiunque altro è diffidato per il futuro da ricondurre sommariamente episodi analoghi al PresidioPermanente NoDiscariche.

Capitolo apparte, merita l'articolo del "quotidiano" redatto da Francesco Occhibianco. Quest'ultimo come ricordato sdoppia la sua attività professionale tra le cronache giornalistiche e l'attività di addetto stampa del comune grottagliese. Certamente, come accade nei fatti, la legge non impedisce lui questo sdoppiamento, ma tale bivalenza crea sicuramente perdità di oggetività nel commentare i fatti. La perdità di oggettività ovvero l'interpretazione soggettiva dei fatti preclude alla cronaca quel tratto etico che dovrebbe sempre mantenere: la realtà. A dire il vero Occhibianco, non interpreta neanche ma lascia che sia il Sindaco e chi per lui a descrivere, facendo così mancare quel giusto contraddittorio necessario alla ricostruzione degli avvenimenti.La superficialità del giornalista si denota nelle sue parole. Davanti a gente esasperata da un problema reale e giornaliero, Occhibianco non trova parole migliori che "cori da stadio, fischi e schiamazzi", per denotare il senso della protesta che risiede ben altrove.Quanto detto per il Consigliere Cavallo vale anche per Il giornalista del "quotidiano" che riferisce di insulti all'indirizzo della giunta. Se qualcuno si è sentito insultato non ha che da intraprendere le dovute misure legali. Riguardo all'insulti riportati da Occhibianco ci sentiamo di dire che quest'ultimo forse sognava o che in completo choc da servilismo possa aver travisato critiche per insulti.Se chiamare venduto uno che ha svenduto la propria terra per interessi economici significa insultarlo evidentemente OcchiBianco ha problemi con la concezione reale delle parole che ode e scrive. OcchiBianco gioca ancora più sporco quando anche lui "dimentica" di chi sta parlando, racchiudendo il movimento in Sigle che non gli appartengono. Come già abbiamo avuto modo di divulgare a mezzo stampa, nessuna delle organizzazioni citate da Occhibianco è compresa nel PresidioPermanente NoDiscariche. Il Presidio si autorappresenta ed è composto da liberi cittadini, non da organizzazioni ne tantomeno da partiti politici. Il Presidio eleggerà settimanalmente un portavoce incaricato dei rapporti con la stampa e le autorità.

Pertanto qualsiasi altra forma mediatica di intendere il Presidio è una manipolazione della realtà operata da soggetti terzi estranei al movimento, con finalità a noi sconosciute ed avverse.

PRESIDIO PERMANENTE NO DISCARICHE

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14/09/2007

 

Domenica 16 settembre viene avviato il Presidio permanente NO DISCARICHE, in contrada La Torre-Caprarica, in prossimità del I e II lotto della discarica per rifiuti speciali, cioè rifiuti industriali, già in esercizio e ormai in fase avanzata di esaurimento.

 

Nello stesso posto il Presidio ha organizzato un’assemblea pubblica nel corso della quale si parlerà di come condurre questa forma di resistenza civile e democratica contro il prevalere della logica del profitto che ha ceduto la tutela della salute e dell’ambiente al business dei rifiuti. Nel corso dell’assemblea si raccoglieranno anche le disponibilità dei singoli cittadini a partecipare al presidio.

 

Finalità prioritaria del Presidio permanente NO DISCARICHE è la manifestazione del più fermo dissenso nei confronti del III lotto e della piattaforma, la richiesta e la verifica dei controlli che l’Agenzia Regionale di Protezione Ambientale è tenuta a fare per suo compito specifico, l’impegno ad attuare una continua e puntuale informazione.

 

Come già avviene a Serre, a Verona, in tanti Comuni piccoli e grandi della Toscana, e in sempre più numerose città e paesi in tutta Italia, il Presidio è una presenza costante per mantenere viva l’attenzione nei cittadini di Grottaglie e dei paesi vicini sul problema “discariche”. Ma anche per continuare a elaborare richieste e proposte per una gestione del territorio rispettosa della salute e dell’ambiente, che sono “beni” primari.

 

Intanto si continuerà a ribadire con forza alle Istituzioni le richieste che già da troppo tempo i cittadini vanno ripetendo, e cioè:

a)l’attuazione del Piano provinciale rifiuti annunciato dal 2004, e del Piano territoriale di coordinamento provinciale, alla redazione dei quali i comitati jonici per l’ambiente hanno chiesto di partecipare così come prevede la legge; b)  l’approvazione della legge regionale di iniziativa popolare che regola l’ingresso dei rifiuti speciali in Puglia in base al principio di prossimità sancito dalla Unione Europea, sottoscritta da oltre 16.000 cittadini-elettori e presentata oltre un anno fa; c) piani seri di programmazione ed attuazione di raccolta differenziata e riciclaggio; d) pianificazione e attuazione a livello regionale di provvedimenti per prevenire lo scandaloso moltiplicarsi di discariche abusive di rifiuti speciali e tossici per le quali la Puglia detiene il triste primato a livello nazionale.

 

I cittadini di Grottaglie, S.Marzano, Fragagnano, Monteparano, Carosino, Francavilla Fontana, di Taranto e dell’area jonico-salentina, sono invitati a partecipare all’assemblea pubblica organizzata dal Presidio permanente NO DISCARICHE, che si terrà domenica 16 settembre alle ore 18  nei pressi del I e II lotto della discarica in loc. La Torre-Caprarica, incrocio Strada Statale Carosino-Francavilla, direzione Francavilla (seguire le indicazioni), ed eventualmente a dare la propria disponibilità a partecipare al Presidio.

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07/09/2007 

Intorno alla vicenda degli spintoni di domenica, credo si sta facendo un gran parlare, e una grande speculazione politica, senza però dire mai realmente come sono andate le cose, facendo emergere una posizione non reale dell’accaduto e questo soprattutto ad opera dei partiti direttamente interessati.

Devo dire innanzitutto, dato che, in questa situazione, sono stato tirato per la camicia  ed è una cosa che mi disturba enormemente,  che sarebbe stato meglio per tutti non alzare polveroni inutili.

Mi sembra, però che  Azioni Giovani, voglia passare per un processo di santificazione e questo gioco credo che sia scorretto soprattutto perché sta dando modo ai politici responsabili della politiche delle discariche, di far parlare di una vicenda che non attiene allo spirito della manifestazione.

Il rappresentante di Azione Giovani in realtà non è stato maltrattato  perché propugna  una ideologia politica, ma perché ha assunto un comportamento che non era proprio rispettoso degli accordi presi, in primo luogo egli indossava una croce celtica, questo non certamente non  giustifica l’accaduto, però fa venire meno l’aureola, poi in seconda analisi mi domando  perché se egli si trovava in piazza principe di Piemonte alla partenza, poi si è fatto trovare in via Marconi appoggiato ad una macchina ad attendere che gli sfilasse tutto il corteo dinanzi, mi ero premurato  di avvisare tutti di assumere comportamenti che evitassero ogni tipo di situazione idonea a compromettere la manifestazione, ma credo che, visto il risultato,  più di qualcuno è venuto solo per fare altro.

In merito alla croce celtica nessuno può far finta di non sapere che è un simbolo neo-fascista,  e che tale orribile pensiero politico  e i suoi simboli sono già stati condannati dalla Costituzione, della Storia, dalle persone.

Con  questo chiedo solo che si eviti che i partiti e i politicanti marcino su questa cosa per deviare l’attenzione dei cittadini  che, vorrei ricordare, sono scesi in piazza per dire “NO ALLA DISCARICA”  “NO AL TERZO LOTTO”  e su quello credo vada riportata l’attenzione,.

Non è  tollerabile che i politici si interessino di scaramucce, senza essere nemmeno  venuti alla manifestazione e visto il reale tenore di quanto accaduto,  mi pare incredibile l’intervento del consigliere regionale di Alleanza Nazionale Lospinuso che solidarizza coi suoi ragazzi ma non condanna le croci celtiche, così come   Spagnulo e Bagnardi che farebbe meglio a dirci invece cosa ne vuole fare del 3° lotto di discarica per rifiuti industriali che sta per essere aperto a Grottaglie.

A questo punto mi pare fuori da ogni dubbio che  le persone che devono  chiedere scusa alla POPOLAZIONE, al movimento “NO DISACARICA”  siano le persone che non hanno rispettato gli accordi presi e che hanno messo in pericolo la riuscita della manifestazione che, nonostante i guastatori ha avuto un risultato inaspettato. Spero che i politici predetti,  facciano pervenire la loro solidarietà agli organizzatori della manifestazione, del movimento, ma soprattutto alla popolazione, condannando tali episodi e soprattutto condannando le croci celtiche.

 

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02/09/2007

COMUNICATO STAMPA PER IL CORTEO DEL 2 SETTEMBRE

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Domenica 2 settembre, alle ore 9 partiranno due cortei, il primo con partenza da Grottaglie, da Piazza Principe di Piemonte, il secondo da San Marzano di San Giuseppe, con partenza da piazza Milite Ignoto e saranno diretti ai territori adiacenti alla discarica di Grottaglie, con lo scopo simbolico di sostituire lo striscione di dissenso “misteriosamente” bruciato a soli due giorni della serata “Discarica sotto le stelle” circa un paio di settimane fa.Questa mobilitazione popolare sarà l’occasione per ribadire la nostra contrarietà nei confronti d’una politica che ha ceduto al business dei rifiuti l’ambiente e la salute dei cittadini. Sarà un’occasione per mostrare ancora una volta alla cittadinanza la situazione della discarica grottagliese, una discarica che qualcuno ha in progetto di espandere con l’apertura di un terzo lotto senza tenere conto del disastroso impatto ambientale.Sarà l’occasione per ribadire fermamente che il rispetto dell’ambiente e della salute delle persone sono esigenze da cui non si può assolutamente prescindere. E sarà l’occasione per dichiarare la nostra scelta di non abbandonare la nostra lotta di fronte all’indifferenza delle autorità.La manifestazione è stata organizzata dal Sud in movimento di Grottaglie, dall’associazione Insieme Liberamente di San Marzano di san Giuseppe, dal comitato Vigiliamo per la discarica, dal comitato per la difesa del Territorio di Fragagnano, dai comitati dell’area ionica per la difesa del territorio e vedrà anche la partecipazione del sindaco di Fragagnano non che di alcuni membri della giunta comunale. Chiaramente gli occhi di tutti saranno puntati sul sindaco e la giunta comunale di Grottaglie, invitati personalmente a partecipare al corteo. E’ necessario che queste persone escano dalle loro case e dai loro uffici, si avvicino alla gente e comunichino pubblicamente, e senza giri di parole, la loro posizione circa il drammatico problema dei rifiuti, che si assumano la responsabilità di prendere una decisione ferma.

Trevisani Edoardo per Sud in movimento.

 

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30/07/2007

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BLOCCHIAMO IL TERZO LOTTO

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Come al solito la parola dei politici si presta sempre a presentarsi ferma e mai ambigua! Specie se si parla della discarica di Grottaglie.

L’amministrazione grottagliese aveva garantito più e più volte, sin dalla campagna elettorale, senza mezzi termini, che il terzo lotto della discarica non sarebbe stato realizzato. Salvo poi ritrattare parzialmente dicendo che non sarebbe stato realizzato fino all’intervento della Provincia. Cosa quanto mai attuale, dato che il Presidente Vendola ha delegato alla Provincia la risoluzione della questione rifiuti.

Come dovrebbe essere risaputo, il previsto terzo lotto, quello che amministratori e politici desiderano tanto, era stato sottoposto a sequestro penale e bocciato dal TAR di Lecce per l’uso da noi contestato in quanto insiste in una zona a vincolo paesaggistico.

Stranamente però il 12 aprile 2007 viene adottata dal Comune di Grottaglie una nuova riperimetrazione del PUTT che confluisce inevitabilmente e rapidamente nel ricorso amministrativo pendente innanzi al Consiglio di Stato, il quale, sulla scorta di tutta la documentazione, compresa quella appena menzionata, disattende l’orientamento del TAR di Lecce, divenendo così, il suo pronunciamento, “fatto nuovo” che ha portato al dissequestro penale.

In questo maniera sono stati vanificati gli sforzi dei comitati e dei cittadini che riponevano nella giustizia la speranza di impedirne la realizzazione e quindi evitare che i rifiuti industriali provenienti da altre città venissero ad avvelenare il loro territorio e a distruggere il loro paesaggio.

Noi Sud in Movimento, in collaborazione con gli altri comitati, ma anche insieme a moltissimi liberi cittadini, abbiamo tentato di impedire la riperimetrazione, portando i fatti all’attenzione della cittadinanza e spronandola a partecipare con forza al consiglio comunale del 12 aprile 2007, data in cui fu fermamente presa, nostro malgrado, la decisione di riperimetrare la zona.

Proprio in quel consiglio comunale apprendemmo tutti quanti per bocca dei tecnici comunali della esistenza di una falda acquifera al disotto del terzo lotto.

A questo punto siamo noi che non riusciamo a comprendere, o c’è davvero qualcosa (politicamente parlando) che non và?

Infatti, ci chiediamo: come mai i nostri amministratori non tranquillizzano la cittadinanza spiegando che il terzo lotto non sarà realizzato, dato che esiste tutt’oggi un interesse della magistratura?

Sicuramente questo sarebbe dovuto!

Se la l’interesse della Magistratura non è sufficiente, è di tutta evidenza che non possiamo esimerci dal sottolineare  il fatto che la Provincia non ha redatto ancora un “piano di rifiuti” e dunque riteniamo necessario, sempre per ragioni di opportunità e volontà politica, che le predette autorizzazioni alla realizzazione del tanto contestato terzo lotto vengano bloccate. Se tutto ciò non   bastasse a interessare sindaco e seguaci, al fatto che quel lotto non deve essere realizzato, la sola esistenza al disotto della zona considerata di un passaggio d’acqua  dovrebbe costringerli a sentirsi chiamati in causa (del resto è anche loro sono cittadini Grottagliese, i primi cittadini grottagliese!), per una questione di salute pubblica.

Noi confidiamo nel fatto che non siano ancora state avviate le procedure per la messa in opera e la realizzazione dei lavori e che soprattutto non siano state autorizzate. In caso contrario dovrà intendersi che l’amministrazione comunale e provinciale vogliono l’ampliamento della discarica.

A tale posizione, evidentemente incondivisibile e inconciliabile con la volontà espressa dai cittadini e dai comitati, non potrà che corrispondere una fortissima azione di protesta che coinvolgerà tutte quelle realtà dell’area ionica impegnate per il problema dei rifiuti.

Per tanto, con il presente, chiediamo all’amministrazione comunale e provinciale che pubblicamente, rendano lealmente note le loro posizioni a riguardo, tenendo presente il volere e le esigenze di cittadini e non solo gli interessi di cassa legati alle royalities.

Nel contempo esprimiamo massima solidarietà al comitato di San Marzano che in data 30 Luglio  2007 terrà in pubblica piazza un dibattito sulla questione discarica, comunicando sin da ora l’adesione del Sud in Movimento al dibattito.

Invitiamo il sindaco di Grottaglie a rendere note in tale occasione le determinazioni della sua giunta.

Sud in Movimento

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27/07/2007

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DIVERSAMENTE ABILI: POLITICA E SOCIETà CREANO L’HANDICAP

IL SUD IN MOVIMENTO PER L’AMBIENTE

DIVERSAMENTE ABILI: POLITICA E SOCIETà CREANO L’HANDICAP

Ritorna più che mai di attualità il dibattito sulla problema della diversa abilità e lo diventa più che mai quando si parla di Grottaglie e di quanto valga “la parola” di un assessore o più in generale di un politico in merito a questo argomento.

Un Politico, dovrebbe avere a cuore e fare, dell’impegno volto ad affermare i diritti dei cittadini e in particolare di persone che vivono una condizione di difficoltà, una ragione di vita, invece è proprio la superficialità, la scarsa sensibilità e a volte l’incompetenza a fare sì che questo si trasformi in un fenomeno di emarginazione sociale e discriminazione, il compito, di questi signori pagati dai cittadini è quello di abbattere le barriere architettoniche al fine di eliminare l’handicap che la società crea a chi ha una diversa abilità.

È opportuno far notare che quando si parla di handicap si parla di un fenomeno sociale che è il risultato dell’incontro tra la disabiltà e l’ambiente fisico e sociale,in poche parole , prendiamo ad esempio una scuola - come il liceo scientifico Moscati di Grottaglie- che se è interamente edificato con barriere architettoniche, con servizi igienici inadeguati, con ostacoli fisici insormontabili da un diversamente abile, crea handicap e lo crea ancor di più se a causa di questi ostacoli giovani diversamente abili non si iscrivono a quella scuola perché sanno di non poterci andare, ciò ovviamente nella perfetta consapevolezza degli amministratori e delle istituzioni in generale.

Lo stesso dicasi per le aziende, infatti è notorio che ai sensi della legge 12 marzo del 1999/68 le stesse in relazione al numero di dipendenti sono tenute ad assumere una percentuale, stabilita, di diversamente abili, però come è notorio fatta la legge trovato l’inganno, perché queste aziende possono optare, al posto dell’assunzione, per il versamento di un somma di circa 12,91, per ogni giorno lavorativo, per ciascun lavoratore non occupato, in favore del fondo regionale per l’occupazione dei disabil, la domanda che ci facciamo è, chi controlla che ciò avvenga e soprattutto chi si batte perché le aziende preferiscano assumere anziché pagare ammesso che lo facciano?. Dunque, praticamente ci chiediamo come mai il sindaco della città o vice che sia, su questo, quando c’è stato l’insediamento Alenia non ha preso una posizione netta e decisa? Eppure, da quanto riportato dai giornali la sua figura è sembrata determinate sia per l’insediamento di questa azienda, che è noto appartenere ad un gruppo aziendale partecipato per il 35% dal Ministero del Tesoro, sia per il piano occupazionale. Ma non è tutto, andrebbe verificato chi versa i soldi al fondo e soprattutto andrebbe verificato chi nella zona industriale di Grottaglie, compresa Alenia, ha al suo interno servizi per disabili che come è noto sono obbligatori e anche se non lo fossero, il senso civico, imporrebbe a grandi aziende di prevederli e costruirli. Certo è che, in merito a questo punto nessuno politico di Grottaglie, ne a livello superiore, ha mai espresso sensibilità magari facendo la voce grossa con i signori che detengono il capitale.

E’ evidente che ciò creerebbe certamente una situazione conflittuale tra politica e impresa e questo ovviamente per ragioni elettorali non conviene a nessuno, in barba alla suddetta legge la cui finalità è di “promozione dell’inserimento e dell’integrazione lavorativa di persone disabili”.

Tuttavia, a seguito di numerose segnalazioni e pubbliche denunce, fatte dal Sud in Movimento e dalle numerose associazioni operanti sul Territorio, l’amministrazione comunale di Grottaglie ha preso finalmente degli impegni, in un incontro avvenuto in data 17.10.2006, i “politici “ sottoscrissero, con l’associazione, un accordo nel quale si impegnarono a realizzare una serie di opere e dotarsi di una serie di regole e strumenti normativi al fine di eliminare il problema.

Ad oggi però nulla è cambiato o quasi, ci sono stati solo piccoli interventi, infatti da allora ad oggi sono stati realizzati solo 6 scivoli su viale Matteotti, sui quali c’è da apprezzare solo l’ impegno, infatti a fronte del problema e del lungo e duro lavoro di monitoraggio fatto dal Sud in Movimento- che ha realizzato una documento, nel quale si indicavano le strade che non avevano gli scivoli e quelle che li hanno che però non sono inutilizzabili perché presentano irregolarità - il risultato può dirsi veramente insignificante.

In seguito a vari incontri abbiamo richiesto, più volte, che si emettesse un ordinanza e che imponesse, alle farmacie e mi sembra in caso di aggiungere anche le banche, di adeguarsi immediatamente alle norme di abbattimento delle barriere architettoniche, ma a parte l’invio di una lettera, niente è stato fatto.

Successivamente, abbiamo chiesto all’Assessore ai servizi sociali, che aveva sottoscritto l’impegno e ci ha rimandato al vicesindaco che, nonostante una nostro sollecito scritto, rimane silente, la domanda è che cosa è successo?? forse le farmacie e le banche sono troppo forti ? come mai ancora nulla!?!

In quella stessa una lettera, in merito alla quale il vicesindaco non ci ha nemmeno degnati di risposta, abbiamo chiesto, di poter partecipare alla discussione e redazione del PEBA che, fino alla nostra segnalazione, ignoravano di dover realizzare, che come è noto, è necessario che l’amministrazione inserisca nel nuovo PUG che stanno formulando, infatti , il PEBA debba essere una parte di esso e necessariamente deve essere pensato e realizzato in una visione organica della pianificazione urbanistica della città.

È impensabile pensare di farlo alla fine, avevamo chiesto oltretutto che modificassero il regolamento edilizio, e imponessero, in sede di presentazione di nuovi progetti per la realizzazione degli edifici, pubblici e privati, quale condizione per l’approvazione, che prevedessero già l’ abbattimento delle barriere architettoniche al momento della realizzazione dell’edificio e non consentire l’adeguabilità. Stiamo ancora aspettando di essere convocati e consultati………o semplicemente informati di quanto stanno facendo , chissà perché quando si toccano gli strumenti urbanistici, i poteri forti, i politici e i tecnici diventano gelosi e dimenticano che loro sono lì perché mandati dai cittadini per fare gli interessi della collettività e magari, da un’amministrazione di centro sinistra, ci si aspetterebbe che iniziassero proprio da coloro che vivono una situazione di svantaggio sociale.

Si ha quasi l’impressione che, per politici, i diversamente abili possano aspettare, come se la loro sia una scelta piuttosto che una condizione di difficoltà inevitabile e mentre queste persone, non si possono permettere di circolare liberamene, gli assessori, sindaco e tutta la truppa vanno al mare, magari non facendo caso che i diversamente abili hanno difficoltà a recarsi in spiaggia, sia pubblica che privata.

Non credo che la capacità di un amministratore si misuri da quante volte si va sui giornali o da quanti bravo si fa attribuire dai giornalisti di famiglia, un po’ più di attenzione dovrebbero dimostrarla, in fondo è la loro città i diversamente abili sono loro cittadini e ad hanno gli stessi diritti alla mobilità che hanno gli altri.

A volte però la superficialità e la voglia di potere, crea distacco e questo non può che essere mortificante per i cittadini che chiedono diritti uguali per tutti .

IL SUD IN MOVIMENTO PER L’AMBIENTE

La Notte dei Briganti, nonostante le difficoltà incontrate, a causa del diniego di utilizzo delle Cave di Fantiano, apposto dall’Amministrazione comunale di Grottaglie, approda a Carosino, infatti Sabato 30 giungo la piazza e il castello di Carosino sono stati lo scenario della seconda edizione della “Notte dei Briganti”, organizzata dal Sud in Movimento, associazione politico culturale grottagliese, Un evento, che ha visto partecipare vari interpreti della scena artistica e musicale delle province meridionali, tutti raccolti sotto la bandiera dell’ambientalismo e della difesa del territorio.

Una serata nella quale hanno preso parte anche vari comitati e movimenti dell’area Jonica tra cui :

vigiliamo per la discarica (grottaglie)

comitato contro l’elettrosmog (Grottaglie)

comitato per la difesa del territorio (Fragagnano)

V.A.S. verdi ambiente e società O.n.l.u.s. (Mandria)

Movimento insieme libera-mente (San Marzano)

Associazione Camini O.n.l.u.s. (Grottaglie)

Comitato per Taranto ( Taranto)

Comitato di Quartiere di Città Vecchia (Taranto)

Movimento pro-centro storico (Grottaglie)

Comitato Tamburi 9 luglio 1960 (Taranto )

Comitati dell’area Jonica impegnati per il problema dei rifiuti ,

che, insieme al Sud in Movimento, combattono ogni giorno con lo scopo di risvegliare lo sguardo cosciente dei cittadini sui problemi del nostro territorio e della nostra società, perché la democrazia sia vissuta attivamente e responsabilmente, evitando il rischio che possa rimanere solo un sistema gentilizio di favori tra pochi e un giocattolo tra le mani dei potenti.

La serata si è svolta tra dibattiti, spettacoli d’intrattenimento, allestiti nel suggestivo giardino del castello, un’ottima mostra pittorica degli artisti Paolo Carriere, De Vincentis Michelangelo, Marinelli Gianluca, e musica, che di certo è stata l’attrattiva di maggior interesse, e che ha raggiunto i momenti più alti con il gruppo folk Rione Mediterraneo.

Eppure “la Notte dei briganti” non si è presentata solo come momento di svago, ma anche come occasione di riflessione circa i problemi ambientali dell’Italia e in particolare della nostra Puglia, regione vessata dalle tante degradanti mostruosità che distruggono il nostro territorio e inquinano la nostra aria. Basti pensare a due realtà come Brindisi e Taranto con i loro complessi industriali o la controversa vicenda della discarica di Grottaglie per rendersi conto di come il nostro futuro si presenti sempre più incerto, e ancora più in bilico quello dei nostri figli, destinati a dover convivere con rifiuti di ogni specie e col rischio sempre maggiore di contaminazioni e malattie respiratorie.

Per sventare una minaccia simile l’arma migliore è sensibilizzare la gente, e se la musica può piegarsi a uno scopo del genere ben venga, sempre che in noi ci sia la disponibilità ad accogliere il messaggio e a saperlo divulgare, svincolandosi da opinioni ideologiche e dialettiche, perché la salute nostra e del nostro pianeta deve essere anteposta a tutto senza condizioni.

edoardo trevisani

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29/05/2007 

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Coordinamento dei comitati...

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Coordinamento dei comitati………sud in movimento , vigiliamo per la discarica, comitato pro centro storico,  comitato contro l’elettrosmog,

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È del tutto evidente che la crisi della politica appartiene alla classe politica attuale, causa di tutto, crediamo, la mancanza di valori, di ideali, di idee,  di trasparenza e soprattutto di  contatto vero con la gente.

È innegabile che quando  questa crisi si acutizza, i cittadini, prendono le distanze dalle cosiddette classi dirigenti e si organizzano per smuovere l’immobilismo in cui cade quella politica che si fonda sul  potere e che ascolta solo  le  lobby , che tale potere possono, purtroppo garantire.

A questo punto, però, bisogna ritornare alla situazione locale, che non è immune  da meccaniche discutibili, infatti  iniziamo col dire che è inaudito ed intollerabile che il vicesindaco della città pubblichi un articolo col quale si autoattribuisce il merito di non avere permesso l’installazione dell’antenna in via marconi, senza dire che il merito, invece, era del comitato contro l’elettrosmog, delle cittadine grottagliesi, del coordinamento dei comitati che si sono mobilitati e scesi in strada per impedirne l’installazione.

Non è stato altresì corretto, non dire che gli stessi che si sono mobilitati in strada  hanno invitato  anche lui e altri assessori a recarsi sul posto, ma purtroppo erano  in tutt’altro affaccendati.

Noi non riusciamo a credere che non abbia detto che quei cittadini si sono poi recati in comune per protestare e solo lì, si è scoperto, almeno noi ,  che mancava l’agibilità dell’edificio, motivo per cui, il vicesindaco ha potuto   impedire l’installazione.

Il coordinamento e i cittadini si chiedono  come mai  il vicesindaco ha assunto un simile comportamento, consapevole che senza l’intervento dei cittadini quell’antenna sarebbe stata installata e che, volendo, l’amministrazione,attraverso i competenti uffici  avrebbe potuto  saperlo prima che mancava quell’agibilità, anzi sarebbe stato auspicabile una maggiore attenzione visto che da tempo si invoca la costituzione del forum  sull’elettrosmog e soprattutto si chiedeva il blocco delle nuove installazioni sul quale proprio lui era d’accordo.

Certo la nostra indignazione è forte, ma lo è soprattutto se  si pensa che ad un fatto così importante il sindaco è stato perennemente assente, e non ha speso nemmeno una parola,  pur trattandosi di una questione di salute pubblica, a tale branca va  infatti  ricondotto l’elettrosmog, questione che, riguarda direttamente il sindaco per le funzioni istituzionali che ricopre. Tanto perché non si capisce come mai si stia installando una nuova antenna in via marconi  ad una distanza di appena 30 metri, in linea d’aria, da un’altra già presente contro la quale il comitato ha intentato una causa, sarebbe opportuno che il primo cittadino a questo ci facesse caso.

La domanda allora è  se la politica, oggi, è distante dai cittadini o semplicemente  prende le distanze, il fatto è che ultimamente si discute di una serie di cose che ci lasciano perplessi basti ricordare la bozza di regolamento che la prima e seconda commissione doveva discutere la settimana scorsa per la quale i DS, futuro partito democratico, hanno diffuso un volantino sostenendo la responsabilità di governare che il loro partito ha. Certo è innegabile, sono eletti e pagati per quello però non sono immuni da critiche dato che quella bozza  già nell’intestazione recava la generica indicazione “e propaganda…” non specificando che si riferivano alla  propaganda commerciale, allora si, che si sarebbe fugato ogni dubbio che invece si è alimentato leggendo l’art 48 della bozza. Oltretutto, bisognerebbe dire che non ci  è capitato di leggere propaganda commerciale che venga utilizzata come “strumento di informazione  mirato a dare pubblica conoscenza o divulgazione di fatti o notizie”…….semmai ci aspetteremmo  da un volantino di quel tipo….solo propaganda commerciale.

Sicuramente non ha meno importanza la questione legata al diniego delle Cave di Fantiano, dato che i lavori a tutt’oggi non sono ancora iniziati.

Ma in fondo a noi non interessa la polemica, il coordinamento si pone solo in ottica critica e costruttiva non immagineremmo mai che la nostra amministrazione potesse approvare un simile regolamento impedendo poi agli stessi DS di volantinare.

Siamo certi della buona fede di tutti così come ci aspettiamo che anche gli altri credano nella buona fede di chi sulla sola scorta di un  grande senso civico collabora  al  miglioramento della società e alla sua emancipazione, infondo ognuno fa il proprio, ma non dimenticando mai  il  bene comune.

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22/05/2007

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Dal Corriere del Giorno del 22/05/2007

e Comunicato stampa del Sud in Movimento

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Dal Corriere del Giorno del 22/05/2007

Si alza il tono della polemica sulle nuove regole per il volantinaggio pubblicitario, informativo e politico

GROTTAGLIE - «L’articolo 21 della Costituzione sarà cancellato dalla prima e seconda commissione consiliare del Comune di Grottaglie». A dichiararlo è il dottor Ciro D’Alò, responsabile del Coordinamento unitario che riunisce i comitati “Vigiliamo per la discarica”, “contro l’elettrosmog” e “pro centro storico” oltre all’associazione “Sud in movimento”, impegnati per tutta la giornata di domenica scorsa in una singolare forma di protesta contro la bozza del regolamento comunale recante “la disciplina degli impianti di pubblicità e propaganda e degli altri mezzi pubblicitari”.

Il regolamento, all’articolo 48, secondo l’interpretazione del Coordinamento unitario, di Rifondazione Comunista e dell’avvocato Michele Mirelli, capogruppo consiliare di Alleanza nazionale, vieterebbe ogni forma di volantinaggio, inclusa quella di carattere politico. All’articolo 48 si legge: «Ai sensi e per gli effetti dell’art. 3, comma 2, del D. Lgs. 507/93 è vietato nelle aree, luoghi pubblici o soggetti a servitù di pubblico passaggio, attivare, porre in essere od utilizzare mezzi o strumenti di informazione, comunicazione e pubblicità, di qualunque materiale, caratteristiche e forma mirate a dare, comunque, pubblica conoscenza e divulgazione di fatti, o notizie avvalendosi: a) della distribuzione, di volantini, o depliant e simili con consegna a mano, ovvero collocando gli stessi sugli autoveicoli o motoveicoli in movimento».

«Con questo regolamento – ha detto il dottor Ciro D’Alò – sirealizza una vera e propria menomazione della democrazia tanto osannata dall’Amministrazione comunale. Abbiamo distribuito circa 1500 volantini, coi quali abbiamo cercato di spiegare alla cittadinanza il contenuto e il significato di questa norma contenuta nel regolamento che sarà discusso giovedì prossimo dalla prima e seconda commissione consiliare. Durante il volantinaggio – prosegue D’Alò – abbiamo registrato uno sbigottimento generale da parte della cittadinanza. Sembra quasi che con questo regolamento l’Amministrazione comunale voglia sottrarsi al confronto, addirittura impedirlo. Il volantinaggio è l’unico strumento che le associazioni e i comitati cittadini hanno a disposizione per divulgare le proprie attività, considerato che quasi tutti i giornali sono allineati al potere. Noi – aggiunge D’Alò – proseguiremo con le nostre forme di protesta. I cittadini si sono dimostrati increduli di fronte ad un simile regolamento perché da un’Amministrazione comunale di centrosinistra una posizione del genere è davvero inconcepibile». Per l’avvocato Chiaramaria Anastasia, consigliere comunale dei Democratici di Sinistra e presidente della I Commissione consiliare (Affari Generali): «Il regolamento sulla disciplina degli impianti di pubblicità e la propaganda e degli altri mezzi pubblicitari, che la I e la II commissione consiliare esamineranno in settimana, mira a regolare alcuni degli strumenti attraverso i quali le imprese comunicano una nuova iniziativa commerciale e/o la propria localizzazione. La regolazione si rende necessaria affinché l’esercizio legittimo di un diritto degli imprenditori sia svolto entro i confini dell’interesse pubblico dei cittadini, così come è previsto dalla normativa nazionale. Ad esempio, ritengo sia opportuno evitare il lancio di volantini pubblicitari da veicoli in movimento, perché ciò si tradurrebbe in un grave ed immediato pericolo per gli utenti stradali ed in un aumento di spesa per la collettività per la pulizia derivante da una maggiore sporcizia sulle strade». Ed aggiunge: «Si pensi a quanto danno potrebbe fare un volantino che cade sul cruscotto di un’auto in movimento limitando improvvisamente la vista del conducente! Un altro esempio di tutela degli interessi pubblici potrebbe essere quello di evitare la pubblicità fonica nelle strade immediatamente adiacenti all’ospedale “San Marco”, perché ciò arrecherebbe danno ai malati ivi ricoverati.

Nessun divieto dunque ma solo una regolamentazione, a tutela dell’interesse comune, che eviti l’arbitrio!».

Salvatore Savoia

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Comunicato stampa:

PROTESTA DI CITTADINI CONTRO LE ANTENNE

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Quasi quasi non sembra vero………….ancora una volta,  agli amministratori sembra non importare nulla del parere dei  cittadini, dei comitati e delle associazioni , già perché stranamente oggi in via marconi stava per spuntare un altro antennone  di telefonia mobile, giusto a pochi metri da un altro già preesistente.

A questo punto ritorna il solito problema……. la parola e l’impegno preso dal vicesindaco sul fatto che ci sarebbe stato il forum dei cittadini per discutere e regolamentare le nuove installazioni, dove è andato a finire?? Noi ci riproponiamo la solita domanda, la parola di un assessore che valore e che importanza ha?? Ci si può fidare??? La garanzia che nuove antenne non ci sarebbero state fino a nuovo regolamento  dove è andata a finire? Vale la pena ricordare che il coordinamento dei cittadini proprio qualche giorno fa aveva depositato un altro sollecito alla convocazione di questo forum, ma a dispetto di tutto ciò la risposta è stata una nuova installazione………….questa sarebbe la democrazia dal basso?????

Sembra quasi che siano i cittadini a dover far valere i propri diritti, dato che questi amministratori prima promettono e poi non mantengono.

Oggi infatti, ma solo per oggi,  il pericolo antennone è stato scongiurato solo ed esclusivamente per il coraggio delle donne grottagliesi che si sono opposte all’installazione, infatti immediatamente allertate dal comitato contro l’elettrosmog  le stesse si sono riVersate in strada opponendosi agli operai, le stesse, oltretutto per ottenere più tutela hanno immediatamente allertato le forze dell’ordine, prontamente intervenute……….al contrario degli amministratori.

Nel mentre però, si mobilitava  la rete, che immediatamente ha prodotto la presenza dei comitati e associazioni, infatti  vi era la presenza di esponenti del coordinamento dei cittadini, vi erano esponenti di Sud in movimento, comitato contro la discarica, contro l’eletrosmog  e pro centro storico,  di rifondazione comunista, dell’avv. Mirelli ( AN), nonché di  molti altri cittadini. Come se non bastasse si è provati a chiamare assessori e consiglieri di maggioranza…….ma stranamente tutti impegnati, eppure a torto o a  ragione sarebbe bastato che fossero venuti loro o il sindaco…ma purtroppo alcuni di loro sono stati visti passare d’avanti con le loro belle macchinine……si fossero fermati almeno a  chiedere …ai cittadini….cosa è successo???, invece solo una occhiata come se quella  fosse una cosa che non li riguardava….quasi non fosse il loro paese…o i loro cittadini!!!!

Dunque in pronta risposta oggi alle 17.15 ci sarà una protesta in comune per chiedere spiegazioni…..e delucidazioni……speriamo di ottenerle …………

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Corriere del Giorno del 27/04/2007

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Diverse associazioni e comitati riuniti in un coordinamento

E’ necessario ottimizzare tutte le esperienze

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GROTTAGLIE – È stata ufficializzata nei giorni scorsi, in una sala del Castello Episcopio gremita di cittadini, la costituzione del coordinamento cittadino, che su iniziativa dell’associazione politicoculturale “Sud in movimento” riunisce i comitati:

“Vigiliamo per la discarica”, “pro centro storico” e“contro l’elettrosmog”.

«Il lavoro svolto sino ad oggi dalle singole “anime aggregate” – spiega il presidente di “Sud in movimento”, Ciro D’Alò – costituisce il fondamento per la definizione di un programma di lavoro comune. Il coordinamento dovrà rispettare le individualità delle singole formazioni associative e avrà lo scopo di rispondere all’esigenza di favorire e ottimizzare l’esperienza delle associazioni, dei comitati e di tutte quelle iniziative di privati cittadini

che mirano alla tutela, valorizzazione e promozione del territorio, per definire uno spazio di azione comune, attraverso il quale evitare sovrapposizioni ed individuare strategie comuni di programmazione degli interventi, sulla base dei bisogni e delle

priorità del territorio, come l’affermazione della legalità, l’emancipazione culturale, l’equità sociale, la tutela dell’ambiente e del patrimonio storicoartistico della città, la vivibilità e la tutela del centro storico, la salvaguardia dei diritti delle persone

meno abbienti, il contrasto allo scempio urbanistico, la promozione dell’inclusione sociale, l’eliminazione del divario sociale e il recupero delle persone in difficoltà, il recupero delle periferie».

«Il percorso che ha portato alla costituzione del coordinamento cittadino – ci dice D’Alò – è iniziato l’anno scorso, precisamente il 23 aprile, con l’organizzazione della prima edizione della “Notte dei briganti”, che vide il coinvolgimento e la partecipazione di associazioni e comitati cittadini. Da allora si sono svolti alcuni incontri saltuari per affrontare ed approfondire le aree tematiche proprie di ogni realtà associativa. Abbiamo notato che il metodo seguito era lo stesso: approfondimento, studio e ricerca. Così per evitare sovrapposizioni, abbiamo sentito la necessità di coordinarci, portando

avanti una iniziativa di Ciro Arcadio».

Ogni realtà associativa continuerà a perseguire i propri obiettivi, conservando le proprie individualità. «Il coordinamento cittadino – prosegue D’Alò – è una strategia di lavoro per evitare sovrapposizioni e, naturalmente, per aumentare la

“forza contrattuale” delle istanze di cui sono portatorii comitati e le associazioni».

Ed ora il prossimo appuntamento è con la “Notte dei Briganti”.

Salvatore Savoia

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18/04/2007

NOTTE DEI BRIGANTI?...

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Iniziamo col dire che oramai le supposizioni e congetture sono fuori e che ci scusiamo con tutti per la probabile impossibilità a realizzare “La Notte dei Briganti”

Autorizzazioni promesse, possibili fondi utilizzabili, discorsi da grandi amici e predisposizioni a fare il possibile per trovare i mezzi, ed improvvisamente più nulla!

Prima del famoso consiglio comunale del 12 aprile 2007, dove l’imparzialità del Sud in Movimento è stata addirittura lodata, sono stati promessi dai consiglieri comunali la più completa disponibilità a rinviare di pochi giorni l’avvio dei lavori alle Cave di Fantiano, questo perché era iniziata (si fa per dire) una collaborazione vantaggiosa tra Comune e Sud in Movimento per migliorare la condizione sulla questione dei disabili e delle barriere architettoniche.

È di tutta evidenza, che il sentiero prescelto era quello del quieto vivere, quando però, quella sera, e i giorni precedenti all’evento, TUTTO IL SUD IN MOVIMENTO ha deciso di iniziare una lotta affinché il discorso riperimetrazione e terzo lotto non fossero possibili, l’equilibrio che credevano d’aver creato (così come sono riusciti a fare con altre associazioni presenti sul territorio) si è rotto.

Partiamo dal presupposto che al giorno d’oggi la parola d’un assessore valga, figuriamoci quella di due, premesso anche che gli assessori all’Urbanistica e ai Lavori Pubblici (Donatelli e Orlando) avrebbero consegnato i cantieri di sistemazione delle Cave il 15 maggio 2007, va detto che in un incontro avvenuto presso la casa comunale, i predetti assessori, garantirono la concessione delle Cave per il 2 giugno 2007 per “La Notte dei Briganti”, con addirittura la richiesta di poter presentare al pubblico il progetto della ristrutturazione. Orbene, stranamente, ma visti gli avvenimenti forse non troppo, le autorizzazioni di colpo non possono più essere concesse, a causa di una circolare relativa alla sicurezza sui cantieri. A questo punto ci chiediamo prima della circolare la sensibilità su questo tema, esisteva? e se la risposta è si, perché aspettare una circolare?

Questa vicenda attiene certamente a quel fenomeno di democrazia reale di cui si è parlato domenica 15 aprile all’incontro pubblico che SUD IN MOVIMENTO ha tenuto con i cittadini. La questione adesso non è perché ora non ci concedono le cave per l’evento, che da quanto riferito personalmente dall’assessore Orlando recatosi nella sede del movimento (lunedì 16 aprile) per comunicare dell’invio del suo rigetto, con la premura di chi personalmente si dispiace dell’accaduto, ma perché prima del rigetto non ha convocato l’associazione presso la casa comunale per comunicare il fatto in veste istituzionale, così come fatto da lui e da altri per altre questioni? E quindi l’impegno precedente a rinviare l’inizio dei lavori come mai ora non può essere più mantenuto? A questo punto, dato che un po’ ce lo aspettavamo, ci toccherà trovare una soluzione a tutti i problemi che la “parola” degli assessori ha generato. L’associazione, infatti, ha predisposto i progetti cartacei e iniziato la diffusione pubblicitaria, la selezione di gruppi e artisti oltre che il materiale tecnico per la realizzazione dell’evento. Alla luce di tutto questo,  ringraziamo per la gentile revoca, fatta oralmente, e in attesa della comunicazione ufficiale  rivolgiamo agli amministratori e al sindaco, un grazie particolare per tutto l’impegno profuso al fine di sostenere e incentivare l’operato delle associazioni che operano sul territorio, in modo particolare nei confronti del SUD IN MOVIMENTO.

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13/04/2007

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TESSERAMENTO 2007

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Domenica 15 aprile alle ore 19.00 presso il Castello Episcopio di Grottaglie, si terrà un incontro pubblico tra il Sud in Movimento e la cittadinanza, evento a cui tutti i cittadini sono invitati a partecipare, amministratori compresi.

In realtà, l’incontro nasce dall’esigenza di promuovere le nuove affiliazioni  all’associazione ed ovviamente portare a completamento il rinnovo delle tessere già sottoscritte lo scorso anno, processo già avviato  all’inizio del mese, che  in risposta alle aspettative, vede già nuovi volti partecipare e sostenere il movimento.

Il  Sud in Movimento, opera già da due anni sul territorio, vive solo ed esclusivamente grazie al contributo che tutti gli iscritti apportano con grande spirito di abnegazione, che non si spegne nemmeno quando, con grande fatica, per simboleggiare pacifico dissenso, si mettono insieme  centinaia di persone, senza riuscire  a cambiare le decisioni dei gerarchi.

Ebbene, domenica si parlerà delle lotte che l’associazione conduce, di quelle situazioni che attendono risposta da parte dell’amministrazione, dei progetti futuri.

Proprio parlando di progetti futuri, non può non parlarsi della  salda collaborazione che esiste tra il Sud in Movimento  e i comitati,  vigiliamo per la discarica, contro l’elettrosmog, pro-centro storico e dunque, proprio domenica, si inizierà a discutere del coordinamento di queste realtà associative.

Dunque, in rispetto del modus operandi  che contraddistingue il Sud in Movimento, ai cittadini, ai rappresentanti dei partiti e dall’amministrazione, verrà data la parola, per fare in modo che la democrazia, “quella reale”, venga attuata, in modo che i cittadini, vengano ascoltati e non  intimoriti da sordi e vacui urli, a volte  frutto del delirio di onnipotenza, che si scatena nelle mediocrità di una società rappresentativa ormai decadente.

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29/03/2007

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ELETTROSMOG

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Con il  comunicato stampa dell’ 8 marzo 2007, inizialmente sottoscritto dall’associazione politico-culturale Sud in Movimento e dal Comitato cittadino contro l’Elettrosmog, veniva  portato a conoscenza dell’opinione pubblica, la problematica  relativa alle antenne che insistono nel centro abitato del Comune di Grottaglie,  fissando in modo chiaro e incontrovertibile  i punti intorno ai quali non ci sarà  trattativa.

In data 13 marzo 2007, presso la Casa della Pace di Grottaglie, veniva indetta una assemblea tematica, in cui  si è  discusso del problema eletttrosmog , intono al quale si è aperto un  ampio  dibattito, che  ha portato il Comitato Vigiliamo per la discarica e il Comitato Pro Centro Storico, ad una ampia condivisione dei punti  portati all’attenzione, che si ricordano essere:

1 obbligo per le compagnie telefoniche di utilizzo di microcelle a bassa emissione al posto delle attuali antenne,

2 delocalizzazione delle antenne esistenti su terreni o edifici di proprietà comunale,

3 l’immediato blocco di nuove installazioni sino alla definizione del nuovo regolamento,

4 l’immediato monitoraggio delle emissioni e la relativa pubblica diffusione dei dati,

Dunque, si invitano gli amministratori a  tenere in considerazione le istanze  dei cittadini, soprattutto  alla luce di questa massiccia adesione, intono alla problematica,  passata per un percorso di dibattito e condivisione, che continuerà,  avendo,  tutti espresso,  la volontà comune di lavorare insieme.

Grottaglie (TA), 25 marzo 2007.

Sud in Movimento,

Comitato contro l’Elettrosmog,

Comitato Vigiliamo per la discarica,

Comitato Pro Centro Storico.

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23/03/2007

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"Discarica di rifiuti speciali in località La Torre-Caprarica"

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Il Comitato pro Centro Storico, il Comitato Vigiliamo per la discarica, Sud in Movimento e il Comitato contro l’Elettrosmog, riunitisi il 16 marzo u.s. presso la Casa per la Pace, esprimono vivo disappunto e condanna per la deliberazione del Consiglio Comunale di Grottaglie nr. 05/2007 del 06/03/2007 attraverso la quale la massima assise Comunale rigetta la richiesta di istituzione di una Commissione Speciale in materia di “discarica di rifiuti speciali in località La Torre-Caprarica” ai sensi dell’art. 27 dello Statuto Comunale (rif. nota di nr. 25086 del 10/11/2006).I Comitati ritengono infatti ad oggi quanto mai opportuna ed urgente l’istituzione di una Commissione di indagine relativa alla discarica per rifiuti speciali sita in località La Torre-Caprarica per:

- la presenza di atti della Procura della Repubblica di Taranto tesi al sequestro cautelativo dell’area del cosiddetto III° lotto della discarica;

- la contestuale presenza di una sentenza del TAR Lecce, ad oggi pendente al Consiglio di Stato (rif. sentenza nr. 3830/06 del 05/07/2006), che annulla tutte le autorizzazioni relative al cosiddetto III lotto a causa della presenza di importanti vincoli paesaggistici insistenti sull’area;

- la presenza di una proposta di legge regionale di iniziativa popolare, che regolamenta l’ingresso dei rifiuti speciali nella Regione Puglia, per la quale sono state raccolte dal comitato Vigiliamo per la discarica e dai comitati jonici oltre 16.000 firme, e in favore della quale ha deliberato lo stesso Consiglio comunale, oltre a due Province e altri sei Comuni;

- il rilascio di autorizzazioni illegittime per il I e il II lotto della suddetta discarica e per la piattaforma, tutti ricadenti in aree sottoposte a vincoli paesaggistici ancora più pregnanti rispetto a quelli che gravano sulle aree del cosiddetto III lotto.

Questi ed altri non meno importanti motivi, così come un comune modo di intendere le istituzioni democratiche, teso verso la massimizzazione della trasparenza della vita amministrativa della nostra comunità, portano i Comitati a richiedere con forza e determinazione la convocazione di un nuovo Consiglio Comunale attraverso il quale sia istituita la Commissione comunale di indagine relativa alla discarica per rifiuti speciali sita in località La Torre-Caprarica.

Comitato Pro Centro Storico

www.salamastro.blogspot.com

Comitato Vigiliamo per la discarica

www.vigiliamoperladiscarica.it

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08/03/2007

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Ancora una volta a Grottaglie si ritorna a parlare dell’inquinamento elettromagnetico. L’annosa questione, da sempre oggetto di battaglie condotte dal comitato di cittadini all’uopo costituitosi, è nuovamente oggetto di discussione tra i banchi dell’assise cittadina.

Infatti il 06 u.s. il consiglio comunale approva la costituzione di un forum che dovrà discutere e risolvere le controversie sorte in relazione al regolamento comunale, che disciplina l’installazione delle antenne di telefonia mobile, attualmente in aumento nel centro abitato.

In attesa che si costituisca questo forum, il SUD IN MOVIMENTO e il comitato CONTRO L’ELETTROSMOG incontratisi il 07 u.s. hanno delineato una serie di punti sui quali non accetteranno trattative.

I punti sono:

1 obbligo per le compagnie telefoniche di utilizzo di microcelle a bassa emissione al posto delle attuali antenne;

2 delocalizzazione delle antenne esistenti su terreni o edifici di proprietà comunale;

3 l’immediato blocco di nuove installazioni sino alla definizione del nuovo regolamento;

4 l’immediato monitoraggio delle emissioni e la relativa pubblica diffusione dei dati.

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Il patto stretto tra il movimento e il comitato verrà portato all’attenzione di altri comitati e associazioni locali e in quella occasione verrà chiesto loro di unirsi in questa lotta per la tutela della salute pubblica.

Intanto su questi punti si invitano amministratori e dirigenti comunali, direttamente interessati dalla questione, a riflettere e a provvedere in conformità, onde evitare per l’ennesima volta uno strappo con la società civile.

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12/01/2007

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"L'arte migliore è quella in cui la mano, la testa e il cuore di un uomo procedono in accordo" John Ruskin

Poeticamente, il Sud in Movimento racchiude il significato della Mostra d’arte allestita presso l’"Acchiatura" di Grottaglie (TA) dal 3 al 14 gennaio 2007, in seguito alla pubblicazione del bando "Libera l’arte" indetto dal movimento, a cui numerosi artisti hanno partecipato, esponendo opere inerenti al tema del concorso "Sud!", dando inizio a quello che potrebbe essere un nuovo modo di far vedere l’arte in tutte le sue forme. Per dare la giusta importanza e la possibilità di esprimersi a coloro che ne hanno anche solo semplicemente voglia ma soprattutto la reale capacità di creare opere d’arte con qualsiasi tecnica e materiale. La partecipazione dei cittadini è stata meravigliosa in quanto numerosi sono venuti a visitare l’allestimento della mostra. Ognuno ha espresso il proprio parere, la propria impressione e giudizio. Altra finalità a cui il Sud in Movimento mirava con la suddetta mostra, è stata la possibilità di avere un confronto con gli artisti da cui sono scaturite idee e proposte per organizzare nuove manifestazioni inerenti all’arte. E' proprio questo che l’associazione chiede: aver la volontà e sopratutto l'entusiasmo di "fare" per "muovere" ciò che ci circonda. Un grazie particolare va alla Commissione giudicatrice per la disponibilità ed entusiasmo dimostrata nei confronti della nostra iniziativa, che dopo una lunga discussione, ha designato i vincitori. Caramia Mariarosaria ha vinto il PRIMO premio con una scultura in argilla intitolata: "Omertà" (tre figure in cui chi è senza occhi vede, che senza orecchie sente, chi senza bocca parla) Il SECONDO premio è stato assegnato a Santoro Paco, che ha partecipato con una fotografia dal titolo "Transito # 25", da cui si evince un significato introspettivo dell’emigrazione. Il TERZO premio ad Annicchiarico Francesco con un olio su tela raffigurante un luminoso paesaggio di campagna.  I nostri ringraziamenti sono anche per i partecipanti stessi del concorso che hanno reso possibile la mostra d'arte. Poi agli sponsor che sono sempre solerti a sostenerci in ogni manifestazione, al Vice Sindaco Donatelli che ha inaugurato la mostra elogiando il nostro lavoro e dimostrando chiaramente il suo entusiasmo a riguardo e a l’Amministrazione Comunale che ci ha gentilmente concesso l’Acchiatura. Un ringraziamento soprattutto a tutti coloro che sono venuti a visitare la mostra. Il Sud ci appartiene, aiutateci a sostenerlo e a valorizzarlo nella giusta maniera.

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02/01/2007

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Il Sud in movimento, associazione politico-culturale in Grottaglie, comunica che il giorno 03 gennaio 2007 alle ore 20,30 sarà inaugurata la mostra concorso " Libera l'Arte" avente a tema il sud in tutte i suoi aspetti.

La mostra sarà presso l'Acchiatura, galleria comunale, nel centro storico della stessa cittadina. La mostra prevede ogni tipo di elaborato, anche poesie, riguardanti il sud. L'evento è stata pensato per dare visibilità a coloro che non hanno la possibilità di porre in risalto le proprie opere attraverso canali più o meno famosi. Inoltre il tema individuato persegue le priorità dell'associazione che vanno dalla tutela del territorio alla valorizzazione dello stesso.

Il sud in movimento sottolinea la propria autonomia di scelta e finanziamento, ma ricorda la collaborazione dell'amministrazione comunalenell'averci concesso la galleria comunale.

Certa della collaborazione efficace con l'amministrazione, l'associazione cerca sempre nuove opportunità di collaborazione con le istituzioni e spera che gli accordi di collaborazione non passino nel dimenticatoio.

Il nostro ruolo è quello di vigile e pungolo per le istituzioni e si spera che questa vocazione trovi riscontro nelle prossime iniziative dell'amministrazione.

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23/12/2006

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Alenia e Amministrazione comunale: un connubio che continua a far parlare di se. Questa volta però non per meriti inerenti alle qualità infrastrutturali della pista appena realizzata, per l'ultimazione del capannone dove si realizzeranno le fusoliere dei Boing o per i meriti suppostamente riconducibili all’amministrazione, questa volta la questione è tutta in seno ai valori e alla sensibilità degli uomini preposti alla guida degli enti predetti. Gli stessi che non hanno mai perso tempo a pubblicizzare le proprie prodezze attraveso i mass-media.

Dunque non si capisce perchè nel giorno dell’inaugurazione della pista, ma più in generale del complesso industriale Alenia, per la realizzazione dei quali sono stati spesi soldi pubblici, alla gente normale non sia stato permesso entrare a differenza di altra gente che possedeva un invito. Gesto questo che, salvo prova contraria, attiene tutto ad una politica di clienteismo. Gesto che trova tutto lo sdegno dei cittadini rimasti fuori dai cancelli e in particolare del Sud in Movimento.

Questa associazione, già molti mesi addietro, aveva depositato in regione e alla provincia una petizione popolare con più di 2000 firme raccolte in vari comuni della provincia Jonica: il fine era quello di chiedere chiarimenti sull’insediamento di questo "mostro industriale" e in perticolare sull’aspetto occupazionale. Ancora oggi, a distanza di tempo, non abbiamo ottenuto alcuna risposta.

Orbene, non si capisce perchè a giovarsi della banda militare, degli ospiti illustri e dei politici in autoblu siano stati solo gli invitati e non tutti i cittadini partecipanti. Cittadini che: dai lavori di viabilità hanno subito danni e disagi (in particolare coloro che posseggono fondi interclusi ai quali non hanno potuto accedere), che per recarsi a Monteiasi hanno dovuto allungare il tragitto dalla superstrada e che hanno visto mutare il paesaggio da naturale in industriale.

A questo punto sembra legittimo chiedersi e chiedere all’amministrazione il perchè di una simile selezione, sperando che la risposta non sia la sicurezza, dato che vi erano fior di "gendarmi con mitraglie e cannoni".

Ricordando oltretutto che quando venne il Papa a tutti fu concesso entrare.

In fine ci auguriamo che un simile comportamento non sia da ricondurre al fenomeno politico della rappresetanza, che autoleggittima gli eletti al punto da farli divenire autoreferenziali e staccati dalla base che gli ha conferito il munus, creando così un sistema verticistico di superuomini con un enturage di privilegiati che discrimina il resto della popolazione.

Il Sud in Movimento spera che il motivo di una tale selezione abbia ben altre motivazioni perchè, nel caso in cui alla base di tutto ci fosse il fenomeno sopra esposto, il rosso di alcune bandiere non avrà più ragione di sventolare, dato che per la nostra associazione il mondo e i suoi avvenimenti appartengono indistintamente a TUTTI i cittadini.

...anche a quelli senza invito.

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18/12/2006

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DISABILIÀ

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La nostra responsabilità è quella di vigilare sull'attività dell'amministrazione affinché il territorio e i suoi cittadini vengano tutelati. Non in modo eccessivo con critiche non distruttive ma cercando il confronto con le istituzioni.

Nello scorso giugno l'amministrazione contattò le varie associazioni affinché si presentasse un progetto comune in seno al programma regionale "Bollenti spiriti". Il nostro movimento presentò l'unico progetto degno di nota sulla rivalutazione della "Torrente del vento". Dopo l'approvazione del progetto ma a causa di macchinazioni politiche l'unica associazione non contattata è stata l'unica ad avere presentato un progetto compiuto, protocollato.

Nel passato settembre l'amministrazione venne invitata dalla nostra associazione ad una serata sulla diversa abilità, e nella stessa serata il pubblico ascoltò la promessa del vicesindaco sul loro futuro impegno verso i diversamente abili.

Nei giorni felici delle promesse (Metà ottobre...) l'amministrazione sottoscrisse l'impegno verso i diversamente abili confermando la futura attenzione nel prossimo piano regolatore al PEBA (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche).

L'attenzione verso i diversamente abili è stata disattesa non solo nei confronti del Sud in Movimento, associazione riconosciuta nel territorio, ma soprattutto verso quei disabili che cercano di integrarsi nella società senza che nessuno li difenda. Il fatto che ha prodotto la nostra indignazione è stata la mostra del presepe 2006 dove per motivi piuttosto banali alcune opere di alcuni artisti diversamente abili, non in concorso, non hanno ricevuto l'attenzione adeguata e quindi un altro possibile mezzo di integrazione sociale del disabile tanto promossa dall'amministrazione attraverso i suoi interventi è stata disattesa.

Alcuni esercizi commerciali di nuova apertura non rispettano i principi dell'eliminazione delle barriere architettoniche, il controllo dei vigili sulle rampe per i diversamente abili è praticamente assente. Veniamoa a sapere poi, che secondo voci di corridoio, al comune aspettano che la nostra associazione presenti un proprio piano per l'eliminazione delle barriere architettoniche.

Gli accordi, tra l'altro sottoscritti, sono diversi: l'amministrazione attenta al problema nel suo percorso di progettazione del PEBA avrebbe dovuto contattare la nostra associazione che avrebbe dovuto suggerire, se opportuno, delle modifiche al passaggio in corso sulle barriere architettoniche.

Le nostre priorità e le nostre scelte abbiamo cercato di inserirle in un progetto più grande che può essere completato anche grazie ad una buona amministrazione che ascolta i suoi cittadini e chi cerca di rappresentarla. Le occasioni il Comune di Grottaglie può averle ma l'impegno deve essere disinteressato, perché la grandezza di una giunta è data anche dalla lungimiranza della stessa, che in questo momento manca.

A due mesi dal nostro ultimo incontro, e a tre dal convegno sulla diversa abilità, il Sud in Movimento ritorna indietro di quattro mesi, a quando niente era stato fatto.

 

 
 
 
 
 
 
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