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Programma Elettorale

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Ciro D'Alò Sindaco di Grottaglie PROGRAMMA ELETTORALE

PREMESSA

Non programma dei sogni, ma i nostri ideali tradotti in proposte per il cambiamento, semplici e realizzabili.

 

Chi siamo

Le liste civiche “Sud in Movimento” e “Rigenerazione” sono organizzazioni politiche libere ed aperte a tutti, indipendenti dai partiti tradizionali e a questi alternative; i nostri candidati sono “delegati al servizio dei cittadini” e non rappresentanti dei partiti.

La nostra è una organizzazione di tipo orizzontale. Non è verticistica e persegue una metodologia di progettazione politica fondata sulla partecipazione, sul confronto, sul dibattito e sulla condivisione di obiettivi comuni, con scopi operativi e tangibili.

 

 

Concetti chiave

Il nostro programma elettorale si fonda sui seguenti tre concetti chiave:

  1. Democrazia partecipata.

Riteniamo che tutti i cittadini possano portare contributi significativi ai processi di decisione.

  1. Sviluppo sostenibile.

Riteniamo che l’unica forma di sviluppo economico e sociale possibile sia quella in cui si preservino la qualità e la quantità del patrimonio e delle riserve naturali, al fine di garantire un futuro equo alle giovani generazioni e a quelle che verranno.

  1. Trasparenza amministrativa, economicità, efficacia e pubblicità.

Riteniamo che sia necessario assicurare la massima circolazione possibile delle informazioni, sia all'interno del sistema amministrativo che fra questi ed il mondo esterno, in quanto:

''L'attività amministrativa persegue i fini determinati dalla legge ed è retta da criteri di economicità, di efficacia, di pubblicità e di trasparenza, secondo le modalità previste dalla Legge, nonché dai principi dell'ordinamento comunitario'' ART. 1 legge 241/90 (modificata e integrata dalla Legge 15/2005).

 

I PRINCIPI E LE FINALITÀ

Queste liste civiche, nascono dalla oramai diffusa necessità di dare al territorio un altro, innovativo, modello di democrazia e di sviluppo.

Donne e uomini, ragazze e ragazzi, protagonisti di queste liste, saranno in futuro, così come sono stati in passato, i portavoce di un reale cambiamento nelle Istituzioni, nella Città e nella Amministrazione Pubblica della nostra Comunità.

Il modello che il nostro movimento intende realizzare è alternativo rispetto a quello esistente. E’ ecosostenibile e pone al centro della propria azione il bene comune, non solo quello che investe le generazioni del presente, ma soprattutto quello che interesserà la vita delle generazioni che verranno.

Il modello che proponiamo passa attraverso una effettiva applicazione del concetto di democrazia, nella quale il contributo di tutti concorre alle decisioni pubbliche. Sarà prestata massima attenzione alle pari opportunità, all’emancipazione sociale e culturale di tutti, alla libera partecipazione democratica per la gestione prevalentemente pubblica dei beni materiali ed immateriali quali l’acqua, l’istruzione, le infrastrutture, i trasporti e i servizi essenziali.

La nostra proposta si fonda su un nuovo indirizzo riguardo alla gestione del territorio. Opereremo contrastando la speculazione edilizia che, in tutti questi anni, ha violentato il nostro territorio con l’edificazione di nuovi edifici. E’ nostro intendimento privilegiare il recupero dell’esistente, a partire dal centro storico.

Lo sviluppo dell’artigianato locale, del comparto agricolo e del turismo sarà l’obiettivo fondamentale che la nuova amministrazione dovrà perseguire per garantire la crescita economica e sociale, preservando le risorse ambientali.

In linea con le nuove e avanzate teorie economiche, la nostra idea di sviluppo tende a privilegiare un modello economico fondato sulla promozione delle risorse locali.

Il Comune è il livello più vicino al cittadino e l’Istituzione alla quale i cittadini si rivolgono, si riconoscono e in cui si identificano. Esso deve essere considerato, ed essere realmente percepito, come luogo familiare e trasparente, la “casa” in cui si regola e si svolge quotidianamente e con assoluta trasparenza la vita della Comunità.

Gli organi politici e l’apparato amministrativo del Comune devono avere sempre come riferimento i cittadini, ai quali deve essere garantita ogni informazione, l’accesso alle prestazioni e la limpidezza delle decisioni che ricadranno sulla collettività, e quindi su di loro.

L’obiettivo fondamentale che ispirerà l’agire amministrativo sarà improntato all’apertura di un dialogo continuo con i cittadini, che dovrebbe essere impegno prioritario di qualsiasi amministrazione.

Solo con il dialogo e la disponibilità all’ascolto dei problemi della Comunità sarà possibile affrontare ogni situazione al meglio: offrendo i migliori servizi, dando risposte adeguate ai bisogni della Comunità.

La trasparenza e la partecipazione, quindi, dovranno rappresentare i principi guida per tutta la macchina amministrativa. Ciò permetterà di coinvolgere i cittadini nelle scelte più importanti per la città.

Con questo programma, che è da considerarsi aperto ai contributi di coloro che condividono i nostri ideali, intendiamo dare le giuste risposte ai bisogni dei cittadini. Risposte concrete e non semplici affermazioni di principio, perché se c’è bisogno di una strada nuova occorrerà trovare il modo di realizzarla, se c’è bisogno di una scuola nuova l’Amministrazione dovrà far di tutto affinché venga realizzata svolgendo al meglio i propri compiti, perché al centro del nostro programma ci sono esclusivamente gli uomini e le donne di questa comunità.

Nella predisposizione del bilancio e nella programmazione degli interventi, intendiamo contemperare l’esigenza di raggiungere gli obiettivi prefissati con la necessità di limitare la spesa.

La gestione del bilancio, al fine di rendere partecipi i cittadini, sarà basata su criteri di trasparenza e di chiarezza. Inoltre, un continuo controllo di gestione sul funzionamento dell’apparato amministrativo consentirà di misurare, in termini quantitativi e qualitativi, i risultati raggiunti e darà modo di verificare il contenimento dei costi e l’eliminazione degli sprechi.

Nella determinazione dei tributi e delle tariffe perseguiremo l’obiettivo di contenimento della pressione tributaria, ciò al fine di non gravare ulteriormente sui cittadini; nella predisposizione dei relativi regolamenti si predisporranno atti di chiara lettura, di facile applicazione, di univoca interpretazione (con l’obiettivo di limitare l’enorme contenzioso), semplificando gli adempimenti burocratici. Tra le varie iniziative da avviare si dovrà perseguire l’equità fiscale, anche attraverso il recupero dell’evasione delle tasse e delle imposte.

L’amministrazione procederà all’acquisto di idonei programmi informatici, capaci di incrociare i dati ai fini di una efficace azione di accertamento.

L’Ente dovrà operare una revisione sugli affidamenti a terzi (segnatamente per gli impianti sportivi) e centralizzerà gli acquisti in modo da ottenere delle offerte più vantaggiose. Si procederà, inoltre, alla eliminazione delle commissioni non indispensabili.

Il Comune, come ente territoriale più vicino al cittadino, dovrà essere una casa di vetro entro la quale, nel rispetto della legge, ognuno potrà avere accesso agli atti amministrativi.

Siamo consapevoli che per coinvolgere la cittadinanza è necessario mettere a disposizione dei cittadini degli strumenti di democrazia partecipata (diretta) e, pertanto, sarà necessario mettere i cittadini nelle condizioni di poter valutare partendo dalla possibilità reale di poter conoscere tutti gli atti dell’Amministrazione comunale (le deliberazioni del Consiglio Comunale e della Giunta, le Determinazioni dirigenziali, ecc.).

A tale fine ed in tale ottica, se saremo chiamati ad amministrare, autorizzeremo come espressione di trasparenze e per rendere il più fedeli possibile le informazioni:

  • La pubblicizzazione e diffusione delle sedute degli organi comunali, anche con la ripresa e le diffusione di filmati.

  • L’istituzione di uno sportello telematico di dialogo con il cittadino o un servizio di streaming (italiano) sulla rete, sulle radio e sulle televisioni.

  • La realizzazione di un giornalino civico partecipato (siti, webradio, newsletter, blog), particolarmente indicati per sollecitare la partecipazione delle giovani generazioni, anche e soprattutto dei minori.

  • Imposteremo l’ufficio delle relazioni con il pubblico e approveremo una carta dei diritti dei delle persone che permetterà di conoscere i diritti e i doveri dei residenti, degli amministratori, dei pubblici impiegati. La carta renderà effettiva la possibilità di segnalare, anche in forma anonima, la violazioni dei diritti degli utenti ed altri eventuali disservizi.

  • Attueremo la redazione del bilancio partecipato deliberativo, atto con il quale i cittadini intervengono nella definizione delle priorità nell’utilizzo delle risorse finanziarie dei comuni.

  • Istituiremo un Ufficio della partecipazione che metterà a disposizione dei cittadini tutte le informazioni e i documenti in possesso all’Ente. Inoltre, istituiremo anche un punto di ascolto per i cittadini immigrati che, attraverso la mediazione interculturale e multi-etnica, raccolga le indicazioni delle persone sui bisogni prioritari da inserire nel bilancio di previsione.

  • Creeremo tavoli di lavoro costituiti da soggetti pubblici, del no–profit e privati con la finalità di captare risorse economiche e finanziamenti europei, nazionali e regionali, durature collaborazioni.

 

IL NOSTRO PROGRAMMA

 

L’URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI

Crediamo che l’amministrazione comunale debba garantire un ambiente di vita adeguato ai tempi: il tema della qualità, nelle trasformazioni edilizie e urbanistiche, deve tornare, come un tempo, al centro dei programmi politici. Una città più bella e più sicura, con maggiori spazi verdi fruibili da tutti e con adeguate e moderne strutture pubbliche. Il tutto a vantaggio non solo dei residenti ma anche dello stesso mercato edilizio.

Non si può più pensare alle trasformazioni urbanistiche solo in termini di aumento degli indici di edificabilità: questo sistema distorto della trasformazione, che purtroppo ha caratterizzato anni e anni di cattiva urbanistica italiana, ci ha lasciato in eredità paesi e città invivibili e tristi, con servizi carenti e diminuzione progressiva della qualità ambientale. Proponiamo quindi di migliorare l’ambiente di vita della nostra città conservando, dove possibile, tutti gli elementi architettonici e ambientali tradizionali e d’interesse storico che caratterizzano l’unicità del nostro territorio.

In materia di urbanistica e di sviluppo del territorio, intendiamo rivedere il lavoro che ha portato all’approvazione Piano Regolatore Generale ed al Regolamento Edilizio. Ciò costituisce il primo atto di un processo di verifica e di revisione degli strumenti di pianificazione comunale.

Il programma prevede di privilegiare lo sviluppo etico del territorio attraverso una revisione delle previsioni edificatorie che non hanno tenuto conto di oggettivi ed evidenti criteri di sostenibilità; in particolare rispetto alle condizioni di sicurezza idraulica e geologica, alla tutela ambientale e paesaggistica, alla delimitazione dei centri abitati, al recupero dell’esistente, al monitoraggio degli effettivi bisogni.

 

In conformità a queste scelte è necessario lavorare per una nuova variante al P.R.G. basata sui seguenti criteri:

  • Partecipazione alle decisioni dell’Amministrazione dei cittadini, il tutto attraverso strumenti ispirati ai modelli di democrazia partecipata.

  • Recupero dell’edilizia esistente invece della nuova edificabilità.

  • Individuazione di aree da destinare ad interventi di edilizia popolare.

  • Incentivazione dell’edilizia sostenibile e di interventi di ristrutturazione, progettazione e manutenzione che perseguano obiettivi di eco efficienza energetica e ambientale. Uno dei primi atti della nostra amministrazione dovrà essere quello di adeguare il regolamento edilizio alle direttive europee e alla legge regionale in materia di edilizia sostenibile e di eco efficienza energetica degli edifici.

  • Predisposizione di un regolamento del verde comunale urbano pubblico e privato, finalizzato ad una gestione unitaria del verde, che costituirà il primo tassello per la redazione di un “Piano del Verde”.

  • Realizzazione di piste ciclabili.

  • Realizzazione del P.E.B.A (Piano di Eliminazione delle Barriere Architettoniche).

  • Riqualificazione delle periferie, in modo particolare di quelle più degradate, ove il tessuto urbano è molto frammentato, privo di identità e dei servizi necessari al cittadino.

  • Realizzazione del Piano Urbano del Traffico.

  • Realizzazione di nuovi parcheggi nel centro della città e di parcheggi orari (massimo 30 minuti) senza parcometro.

  • Modifica del Regolamento Edilizio: prevedere per le nuove costruzioni l’obbligo di realizzare locali per la raccolta differenziata ( anche condominiali) e servizi per disabili;

  • Imporre ai nuovi locali commerciali i servizi per disabili e alle attività commerciali già avviate, l’adeguamento con i servizi per disabili con particolare attenzione a quelli che offrono beni e servizi di maggiore necessità: farmacie, banche, etc..

  • Concorso di idee per affidamento/progettazione di opere pubbliche.

  • Recupero delle Gravine e creazione di percorsi guidati.

  • Recupero ex Convento dei Cappuccini per destinarlo a struttura turistico-ricettiva.

 

IL RECUPERO DEL CENTRO STORICO

La conservazione e la valorizzazione delle tradizioni dei nostri luoghi sono da sempre temi cari alla cittadinanza e, per noi, la cultura dei popoli è un patrimonio da tramandare alle generazioni future. Dal punto di vista edilizio ed urbanistico le “nostre radici” sono da far riaffiorare con azioni mirate alla riqualificazione del tessuto storico dei luoghi e al recupero degli edifici più significativi. Altre azioni collegate sono tuttavia necessarie da parte dell’amministrazione civica, come ad esempio l’impegno economico e progettuale per rendere “vivibili” le piazze del Comune e altri spazi pubblici in cui storicamente si svolgeva la vita sociale. E’ solo l’offerta di ambienti di ritrovo (sia aperti che chiusi) curati e sicuri che favorisce lo svolgersi di quelle attività socio-culturali legate alla tradizione. Naturalmente anche in questo caso, come dovrebbe essere nella prassi di una buona amministrazione, la cura, la pulizia e la manutenzione degli spazi pubblici sono anche segno di affezione per la città e per i suoi abitanti.

Il centro storico è “per definizione” il patrimonio più autentico della storia di ogni luogo. I nuclei antichi vanno recuperati e resi vitali, non solo perché rappresentano il palinsesto della tradizione ma anche perché il riutilizzo degli edifici contribuisce a bloccare l’ulteriore spreco di suolo con nuove ed inutili costruzioni periferiche. Gli Amministratori devono dedicare al centro storico un’attenzione prioritaria nella politica urbanistica locale ed devono investire le risorse necessarie per la sua riqualificazione. Il “buongoverno” di un Paese e di una città parte anzitutto dall’esistente: il territorio è una risorsa da conservare, intatta per quanto possibile e, quindi, è prioritario il recupero del patrimonio edilizio esistente, soprattutto se di proprietà comunale.

 

Intendiamo quindi:

  • Investire maggiori risorse per la ristrutturazione del patrimonio edilizio pubblico e privato.

  • Trasferire gli assessorati o altri uffici comunali nel centro storico, ad esempio Assessorato Cultura/ Turismo - al Castello Episcopio; Assessorato Politiche Giovanili- Torrente del vento; Assessorato Politiche Produttive/ Turismo - Largo accoglienza, ecc.

  • Ridurre le tasse per nuove attività commerciali o artigianali nel centro storico.

  • Ridurre i tributi per la ristrutturazione (contemperare il disagio logistico con la diminuzione ad esempio del costo del suolo pubblico).

  • Accrescere il contributo per le famiglie bisognose che prendono in locazione una casa nel centro storico.

  • Prevedere una iniziale chiusura estiva al traffico del Centro Storico, giugno/settembre, nelle fasce orarie 19:00-03:00, e l’installazione di dispositivi automatici per l’accesso ai residenti, fino a chiusura completa al traffico una volta raggiunto il recupero e la vita del centro storico.

  • Aumentare i sistemi di sicurezza nel centro storico, attraverso l’installazione di videocamere in corrispondenza dei suoi punti di accesso e il trasferimento dell’ufficio dei Vigili Urbani nel medesimo centro storico.

  • Effettuare il rifacimento dell’impianto fognario del centro storico.

  • Ripristinare le “chianche” originarie.

  • Aumentare i contributi per eliminare gli infissi in alluminio.

  • Realizzare nuovi parcheggi a servizio del centro storico e dei residenti.

  • Stimolare ed incoraggiare la creazione dell'albergo diffuso: collegando in rete le strutture private d'accoglienza, accomunate dalla sottoscrizione e nel rispetto del turismo sostenibile con le adeguate certificazioni, e fornendo loro adeguata promozione.

 

IL QUARTIERE DELLE CERAMICHE

Trasformare il centro storico nella massima attrattiva per il turismo, prevedendo una serie di interventi:

  • Chiusura al traffico del quartiere nel periodo estivo, programmando una serie di iniziative culturali mirate.

  • Creare l’arredo urbano nel quartiere, realizzando zone d’ombra per i turisti.

  • Attivare, soprattutto nel periodo estivo, un punto di informazione al turista.

  • Far rientrare il Quartiere delle Ceramiche all’interno di un più ampio percorso turistico; sia su circuiti nazionali che provinciali o intercomunali.

 

LE POLITICHE AMBIENTALI

I rifiuti

Migliorare la qualità della vita dei cittadini e tutelare l’ambiente e le sue risorse. Avviare finalmente la raccolta dei rifiuti “porta a porta” con la strategia “Rifiuti zero” entro il 2020. Questo nuovo approccio, oltre a permettere una riduzione complessiva del rifiuto, dato fondamentale che consente ai cittadini un notevole risparmio in termine di costi, in altre città ha già iniziato a modificare i comportamenti e gli stili di vita.

L’obiettivo dei prossimi anni sarà quello di contribuire ad affermare una nuova cultura fondata sul consumo critico e la partecipazione responsabile dei cittadini.

Tutto questo, stimolato dall’obiettivo Rifiuti Zero, sarà possibile attraverso una politica in grado di rimettere in discussione comportamenti sociali e individuali consolidati e di riconvertire un modello di sviluppo, oggi in crisi, con un modello sostenibile.

La strategia “Rifiuti Zero” passa inoltre attraverso una serie di azioni finalizzate alla riduzione “a monte” dei rifiuti: l’eliminazione nelle mense scolastiche delle acque minerali, l’utilizzo di detersivi alla spina, l’organizzazione di Ecosagre, l’attivazione di Mercatini di scambio e riuso, l’eliminazione della plastica da tutte le mense.

Al fine di raggiungere l’obiettivo Rifiuti Zero intendiamo:

  • Portare la raccolta differenziata, mediante il sistema porta a porta dell’attuale 17% al 40% entro il 2013.

  • Costituire un centro per riciclaggio anche del multimateriale (azienda mista pubblico- privata).

  • Passare alla tariffa puntuale che permetterà di premiare i cittadini più virtuosi, con notevole risparmio economico e maggiore tutela dell’ambiente. I cittadini, infatti, pagheranno la bolletta in base alla quantità di rifiuti non riciclabili effettivamente prodotta.

  • Avviare, insieme alle associazioni di volontariato, l’esperienza delle Giornate per lo scambio e il riuso.

  • Programmare la gestione dei rifiuti urbani ed industriali per favorire la loro riduzione e per realizzare una filiera degli impianti di recupero dei materiali.

  • Favorire il benessere degli animali di concerto con il controllo del territorio; mentre in sinergia con la polizia municipale verrà rafforzato lo Sportello Animali, per segnalare eventuali abusi e contrastare il fenomeno del randagismo.

  • Avviare seri e costanti controlli sulle discariche esistenti, mediante carotaggi.

  • Impedire l’apertura di nuove discariche e della piattaforma per il trattamento dei rifiuti pericolosi e non, per la quale la Ecolevante ha già fatto richiesta.

  • Avviare il monitoraggio delle emissioni delle antenne telefoniche – elettrosmog; realizzare un piano delle antenne nel quale precedere la installazione delle microcelle.

  • Effettuare gare d’appalto per i servizi che favoriranno le aziende più ecocompatibili (pulizie, ecc.).

  • Acquisti verdi da parte della pubblica amministrazione.

 

Illuminazione pubblica e semafori

  • Sostituire lampade a mercurio con lampade a Sodio Alta Pressione.

  • Sostituire le lampade con i led negli impianti semaforici.

  • Proseguire l’azione di sostituzione dei veicoli alimentati a combustibili tradizionali con veicoli alimentati a metano o elettrici.

 

Efficienza energetica ed informatizzazione degli edifici pubblici e privati

  • Migliore isolamento di pareti e coperture.

  • Nominare a turnazione, tra gli impiegati comunali, un responsabile al risparmio energetico.

  • Dotare il sistema informatico della Casa comunale di sistemi operativi e in generale software open source, liberi da obblighi di licenza, al fine di abbattere i costi di gestione ed utilizzo. Formazione e corsi di aggiornamento ai programmi open source per gli impiegati della pubblica amministrazione.

  • Potenziare le macchine informatiche esistenti tramite l'istallazione e l'aggiornamento dei singoli componenti hardware, anziché l'intera sostituzione.

  • Sostituire caldaie con impianti ad alta efficienza.

  • Sostituire lampade fluorescenti con lampade a basso consumo energetico.

  • Installare rompigetto aerati ed erogatori a basso flusso per evitare la dispersione dell’acqua.

 

L’AGRICOLTURA

Grottaglie è un Comune a vocazione agricola che, da sempre, è stato caratterizzato da una tradizione agricola tutt’oggi presente. Nell’ottica di sfruttare ogni canale possibile per aiutare le famiglie e le giovani coppie locali a fronteggiare le difficoltà lavorative derivanti dalla crisi economica, riteniamo sia prioritario rivitalizzare le tradizioni di questo territorio, a partire proprio dalla produzione agricola.

Oltre alla valorizzazione dell’uva da tavola ormai nota in tutto il mondo, bisognerà rendere di nuovo fruibili gli uliveti dismessi, potenziare le attività delle cooperative, contribuendo all’innesco di una catena di necessità (manodopera e quant’altro).

Inoltre, l’uva da tavola e l’olio sono prodotti di qualità elevata, e noi ci adopereremo per incentivare il percorso di produzione e di pubblicizzarlo affinché sia conosciuto e riconosciuto.

Nel considerare le tradizioni agricole e pastorizie quali risorse per il nostro territorio, ci permette anche di prospettare la realizzazione della filiera corta dei prodotti agricoli e artigianali. Un sistema che sarà utile anche per valorizzare appieno le peculiarità dei prodotti tipici.

 

Le azioni principali da intraprendere sono:

  • Creazione di un’oasi per lo smaltimento dei rifiuti agricoli.

  • Realizzazione e promozione della filiera corta anche attraverso l’attivazione di gruppi di

acquisto solidali.

  • Realizzazione di corsi per potatori di olivi ed altri corsi formativi nel settore agricolo.

  • Promozione e valorizzazione dei prodotti tipici comunali, creando il marchio di Denominazione di origine Comunale.

  • Incentivi per la messa a coltura dei terreni abbandonati che privilegino la produzione di prodotti tipici.

  • Sviluppo di orti sociali.

  • Centro Servizi per l’Agricoltura: risoluzione immediata del contenzioso con la ditta appaltatrice, studio condiviso con le categorie ed i produttori delle strategie di gestione.

  • GAL (Gruppo di Azione Locale): Gestione oculata dei fondi, riduzione delle spese “inutili”, ripartizione attenta dei fondi destinati al consorzio.

  • Settore agricolo, cooperazione agricola, incoraggiamento alla creazione di gruppi di aggregazione di agricoltori.

  • Promozione di un marchio di riconoscimento (IGP) delle produzioni agricole cittadine (uva da tavola).

  • Illustrazione ed Implementazione delle normative comunitarie in materia (O.C.M. ortofrutta).

  • Lavoro nero e situazione bracciantile: Creazione di un tavolo di concertazione tra Enti (Comune, ASL, INPS) ed associazioni di categoria per la riduzione del lavoro nero; promozione prodotti ortofrutticoli locali: promozione del consumo di prodotti ortofrutticoli locali presso scuole, ospedali, uffici (giornate tematiche).

  • Studi tematici di settore (tavole rotonde, fattorie didattiche, visite in azienda).

  • Agricoltura a basso impatto ambientale; promozione di pratiche che riducono l’impatto ambientale: disciplinari di produzione integrata, formazione agricoltori, taratura atomizzatori, ricettazione ed assistenza tecnica (Direttiva uso sostenibile agro farmaci).

 

LE POLITICHE SOCIALI

Riteniamo che i servizi sociali siano un settore d'intervento fondamentale e primario. Oltre agli interventi fattivi previsti dalle leggi, questo movimento è intenzionato a porre in essere una serie di ulteriori servizi per i cittadini, grazie anche al contributo che da questi sarà dato negli incontri pubblici che intendiamo indire con cadenza sistematica.

La Famiglia

La famiglia è l’entità principale da cui dipende la stabilità della società; essa rappresenta il pilastro su cui si fondano le comunità locali, il sistema educativo, il benessere sociale ed economico, il contenimento delle forme di bisogno legate alle fasi stesse della vita.

Riconoscendo alla famiglia il ruolo insostituibile, anche di ammortizzatore sociale, su di essa intendiamo fondare la nostra azione politica di sostegno. Intendiamo tutelare le famiglie in tutti quei servizi ed interventi in cui spesso si trova prevaricata, se non addirittura esclusa, a causa di un’ondata di crisi economica che si riversa sul sistema dei servizi sociali cittadini. La famiglia, in qualità di attore principale della società e per l’alto ruolo sociale che svolge, deve essere sostenuta sotto il profilo economico, oltre che sociale ed assistenziale. Pertanto si reputa importante:

  • Modificare tutti i regolamenti attuativi dell’assegnazione dei servizi, anche riguardo le tariffe e le eventuali esenzioni, privilegiando le famiglie con particolari difficoltà economiche e sociali ed agevolando i nuclei familiari numerosi (sul modello del cosiddetto “quoziente familiare”).

  • Potenziare l’attività di sostegno e di consulenza alle famiglie in difficoltà, attraverso l’incremento del servizio del consultorio familiare in collaborazione con i distretti socio-sanitari.

  • Rivedere e riformulare i parametri di valutazione per l’accesso agli asili nido comunali, aumentando i contributi comunali e favorendo le famiglie con particolari disagi economici e sociali.

  • Istituirei nidi-famiglia ed ogni altra forma che ampli l’offerta degli asili-nido, tra cui anche l’attività delle “madri di giorno” (“Tagesmutter”, donne che presso il proprio domicilio accudiscono contemporaneamente più bambini).

  • Stipulare convenzioni con associazioni per l’organizzazione di strutture per l’infanzia, anche solo per alcune ore al giorno, nell’ottica di favorire le forme di lavoro part-time.

  • Costituire un Tavolo permanente di co-progettazione con le Istituzioni sulle tematiche riguardanti la famiglia, favorendo in tal modo forme di partecipazione delle stesse alla programmazione territoriale dei Piani di Zona, con particolare attenzione ai provvedimenti in tema di servizi socio-sanitari integrati.

  • Istituire un contributo economico e/o di assistenza alle giovani coppie con difficoltà economiche.

  • Promuovere un avvicinamento con le varie parrocchie. Instaurare una collaborazione fra le strutture sociali comunali e quelle parrocchiali significa armonizzare gli interventi, renderli più efficaci e utilizzare meglio le risorse e i servizi disponibili.

  • Incrementare e privilegiare il costante contatto con le famiglie attraverso la scuola. Utilizzare gli istituti scolastici per favorire il contatto di queste con le attività presenti sul territorio. La costante collaborazione con gli istituti scolastici potrà favorire lo sviluppo in molte delle iniziative legate alla città, sia di carattere culturale, sportivo e sociale.

 

Persone anziane

Le conseguenze dell’invecchiamento della popolazione hanno una forte ricaduta sulla organizzazione dei servizi sociali. Risulta quindi necessario e urgente incrementare l’attenzione alle esigenze della cittadinanza anziana, in termini di assistenza e di supporto specifico, ma anche in materia di attività ricreative con iniziative mirate di tipo culturale e sociale. Fortunatamente il Paese è sempre più caratterizzato da una crescente presenza di popolazione longeva, sempre più spesso in ottimo stato di salute; pertanto, in tal senso, le persone della cosiddetta “terza età” rappresentano una risorsa viva ed insostituibile per il benessere della nostra città. In quest’ottica ci impegneremo in particolare a:

  • Sviluppare un servizio di screening della popolazione anziana, dedicato al supporto di tutte quelle situazioni in cui le persone sole intendono continuare a condurre vita autonoma.

  • Incrementare le iniziative tese alla valorizzazione dell’anziano nel proprio contesto familiare e nel tessuto sociale, come soggetto rilevante per la società.

  • Istituire supporti e previdenze per i nuclei familiari al fine di favorire il mantenimento dell’anziano al proprio interno.

  • Consolidare, in collaborazione con le ASL, l’assistenza domiciliare integrata come l’insieme combinato delle prestazioni socio-assistenziali e sanitarie erogate a domicilio, a favore di anziani parzialmente autosufficienti o non autosufficienti, a sostegno dell’impegno del nucleo familiare.

  • Favorire una stretta collaborazione medico-farmacista-poste italiane al fine di organizzare la consegna a domicilio di quei farmaci usati quotidianamente e necessari per la cura delle persone anziane.

  • Costituire un Tavolo permanente di co-progettazione con le Istituzioni sulle tematiche riguardanti “l’anziano”, favorendo inoltre forme di partecipazione degli stessi alla programmazione territoriale dei Piani di zona, con particolare attenzione ai provvedimenti in tema di servizi socio-sanitari integrati.

  • Valutare la conversione della Casa di Riposo dall’attuale condizione ad una struttura in sigla R.S.A. (Residenza Sanitaria Assistenziale) o altra tipologia, prevedendo la formazione e la specializzazione degli anziani. L’idea dovrà essere valutata dopo attenta analisi delle possibilità della struttura, altrimenti bisognerà far rientrare la casa nei piani sociali di zona; ciò al fine di ridurre sensibilmente gli attuali costi di gestione ed utilizzare quanto risparmiato in altri servizi. Prevedere il potenziamento dei servizi all’interno “palestra riabilitativa per anziani ospiti”.

 

Minori

Per quanto riguarda i servizi per la tutela dei minori, intendiamo:

  • Strutturare una proposta di spazi per adolescenti, con attività di tipo culturale (corsi di informatica, musica, disegno, recitazione, danza, lingua e cultura locale) e ricreative, anche attraverso la riscoperta di attività artigianali che fanno parte della nostra tradizione.

  • Incrementare la proposta di servizi vacanza per minori, incentivando e valorizzando le esperienze educative, ludiche e culturali, attraverso l’approfondimento delle tradizioni, i valori artistici ed ambientali del territorio, con la stipula di convenzioni e progettualità con l’associazionismo già presente sul territorio.

  • Promuovere la pratica sportiva fra i giovanissimi con situazione di disagio sociale, come scelta culturale fondamentale e di nuova opportunità di aggregazione, attuando collaborazioni e/o convenzioni con tutte le società sportive presenti sul territorio.

Ex detenuti, tossicodipendenti ed alcolisti

La nostra città, non esente sicuramente da tristi realtà legate alla tossicodipendenza, all’alcolismo e alla delinquenza, non può non offrire nuove opportunità a tali categorie. Sarà un impegno del Movimento favorire il recupero ed il possibile reinserimento nella società di tali categorie, con l’ausilio e la collaborazione delle ASL di competenza, del consultorio familiare, delle organizzazioni locali e delle O.S.A. (Operatori Socio Assistenziali) e delle Forze di Ordine Pubblico.

Saranno organizzati continui e costanti conferenze con la cittadinanza, oltremodo con gli istituti scolastici, al fine di favorire una prevenzione verso tali problemi che investono sensibilmente il tessuto sociale della nostra città e che, vincendo omertà, timidezza, senso di falso pudore, bisogna affrontare per risolverne il costante dilagare.

 

Persone diversamente abili

La Convenzione delle Nazioni Unite del 15.11.2007 si fonda sul paradigma dell’inclusione sociale e della partecipazione alla vita della Comunità. Nell’ottica dei diritti umani, ciò può accadere anzitutto se le persone tutte accedono e fruiscono pienamente dei sistemi educativi, sviluppando pienamente le loro potenzialità individuali. I diversamente abili sono troppo spesso dimenticati quando si parla di vita indipendente: ancora troppi marciapiedi impraticabili per una carrozzella perché troppo stretti, o con ostacoli improvvisi. Compito della nuova amministrazione comunale sarà quello di differenziare progettualità e sostegni, soprattutto nei confronti dei soggetti disabili in stato di gravità, fornendo ogni sostegno alle famiglie che li hanno in cura. L’obiettivo è quello di migliorare la qualità della vita di tutti i disabili, tanto da poter favorire, quando possibile, la vita indipendente e la piena partecipazione alle attività sociali. Il VALORE CITTADINO sarà il punto di incontro, di valorizzazione e di studio per ogni richiesta diretta sottoposta all’amministrazione comunale, consapevoli che ogni individuo vive una sua realtà particolare e personale e che come tale va presa in considerazione. In particolare:

  • In collaborazione con il volontariato locale occorre creare un Pronto Intervento Handicap, ossia una postazione in grado di fare fronte a situazioni non prevedibili da parte di chi assiste la persona con disagio psichico grave o con gravi difficoltà motorie. Questo si concretizza anche nell’aiuto per piccole esigenze come l’acquisto di farmaci, la spesa o il semplice accompagnamento a visite o passeggiate.

  • Sarà necessario verificare la rete dei parcheggi per disabili ed eventualmente aumentarne il numero.

  • Si dovrà altresì agevolare la partecipazione alle attività pubbliche dei disabili, tanto da poter favorire, ogni qualvolta sia fattibile, le loro possibilità di vita indipendente e di piena partecipazione a tutte le iniziative.

  • Realizzare il P.E.B.A. (Piano Eliminazione Barriere Architettoniche)

  • Creare o valorizzare la “Consulta dei disabili”, in cui è fondamentale coinvolgere le persone di diversa abilità, come laboratorio di proposte ed elaborazione di progetti.

  • Potenziare gli interventi di assistenza domiciliare.

  • Promuovere progetti con tutte le società sportive ed il privato sociale presente sul territorio allo scopo di intensificare attraverso le attività motorie l’integrazione e l’aggregazione dei diversamente abili.

  • Costituire un Tavolo permanente di co-progettazione con le Istituzioni sulle tematiche riguardanti i diversamente abili, favorendo inoltre forme di partecipazione degli stessi alla programmazione territoriale dei Piani di zona, con particolare attenzione ai provvedimenti in tema di servizi socio-sanitari integrati.

  • Sostenere l’inserimento lavorativo dei diversamente abili nel rispetto della legge 68/99 sul loro collocamento obbligatorio.

 

Extracomunitari

Intendiamo strutturare piani per favorire l’integrazione degli extracomunitari. Costituire un Tavolo permanente di co-progettazione con le Istituzioni sulle tematiche riguardanti gli extracomunitari. Favorire la partecipazione degli stranieri residenti nella Città alla programmazione territoriale dei Piani di zona.

 

Sport come promozione umana e integrazione sociale

L’importanza dell’attività motoria e sportiva non è legata esclusivamente al benessere psicofisico degli individui: la pratica motoria e sportiva assume, infatti, una fondamentale funzione culturale e sociale e diviene importante strumento di integrazione. Per questo crediamo che le azioni di coordinamento e programmazione che il Movimento intende attuare nel campo dello sport, debbano sempre più intrecciarsi con gli interventi relativi alle politiche educative, formative, culturali, sociali, sanitarie ed economiche del nostro territorio.

Tale azione di coordinamento sarà favorita dalla scelta politica e amministrativa, che sarà mirata a valorizzare un importante segmento della società civile e che ha posto la diffusione della cultura e della pratica delle attività motorie sportive e ricreative e il ruolo dell’associazionismo al centro delle politiche di sviluppo, come si può evincere dagli obiettivi programmatici indicati nello stesso “Piano per lo Sport”.

La nostra attenzione sarà rivolta non solo a conoscere per governare meglio il sistema dello sport grottagliese, ma tenderà soprattutto a creare più opportunità di pratica per i cittadini di tutte le età e condizioni sociali, favorendo modalità corrette di accesso alle attività sportive, nell’ottica di una tutela della salute, specie per i più giovani, e con azioni sempre più efficaci di integrazione dei diversamente abili e di recupero dei soggetti a bassa contrattualità sociale. Rafforzare contestualmente gli interventi:

  • Di realizzazione e di ristrutturazione dell’impiantistica sportiva, perché ritenuta fondamentale per dare risposte concrete allo sport organizzato grottagliese e alla voglia di più alti risultati sportivi, ma anche per ampliare le opportunità di pratica e di risposta al turismo sportivo in crescita nella nostra realtà.

  • Di valorizzazione dell’associazionismo sportivo, supportando o affiancando la loro attività organizzativa, contribuendo anche nella promozione di manifestazioni ed eventi sportivi, perché convinti della loro incisiva azione di servizio e di positiva aggregazione nei confronti di tutti i cittadini (disabili, bambini, giovani, adulti, anziani, donne, extracomunitari, ecc.).

 

Tenuto conto della nuova e più variegata domanda di sport che avanza, la promozione della pratica sportiva determina inevitabilmente nel tempo la nascita di nuovi bisogni negli sportivi, quindi le future scelte amministrative si indirizzeranno verso politiche sportive che sappiano mantenere in armonico equilibrio i principali tre filoni di attività:

- lo sport giovanile;

- lo sport per tutti;

- lo sport di alto livello.

Il nostro impegno si dispiegherà lungo tre grandi direttrici che costituiscono obiettivi programmatici:

 

Sport Giovanile e Scolastico

  • Sviluppare l’educazione motoria e la formazione sportiva fra i giovanissimi, come scelta culturale fondamentale, con azioni rivolte a sostenere la progettualità nella scuola e verso la scuola e per far crescere “l’associazionismo scolastico” come nuova opportunità di aggregazione per i più svantaggiati e di più ampia integrazione dei soggetti disabili e degli extracomunitari.

  • Sviluppare nei giovani l’abitudine al confronto sportivo e alla sana competizione, nell’ambito scolastico, affinché cresca la pratica sportiva agonistica in un contesto formativo, sostenendo l’azione degli Enti Locali e integrandola con l’azione promossa dalle società sportive giovanili, dal Coni e dalle Federazioni e dagli Enti sportivi preposti ad organizzare lo sport.

  • Attenzione allo sviluppo del turismo sportivo giovanile, con lo studio di una maggiore progettualità rivolta agli scambi delle scuole e delle società con altre realtà sportive giovanili su tutto il territorio nazionale attivando, ove possibile, collaborazioni con soggetti privati per favorire la crescita di una maggiore ricettività alberghiera e agrituristica.

  • Priorità di interventi verso l’impiantistica scolastica per la fruizione di maggiori “spazi sport” per le scienze motorie e sportive e per gli studenti che desiderano avviarsi allo sport.

 

Sport per tutti

  • Incentivare la realizzazione o il recupero di strutture informali per lo sport (playground, Oasi verdi, campetti adiacenti la piscina comunale, pinete e piste ciclabili) per favorire anche lo “sport spontaneo” (non organizzato), l’aggregazione e le attività all’aperto e in ambiente naturale, in modo che aumentino le occasioni di gioco e di sport per tutti e la fruizione libera da parte dei cittadini.

  • Accrescere le occasioni di integrazione concreta dei soggetti disabili, con un accesso facilitato agli impianti ed alle attività sportive, sostenendo economicamente appieno la loro pratica, affinché possa esprimersi compiutamente sino ai livelli agonistici più alti.

  • Favorire lo sviluppo degli “scambi sportivi” con altri Comuni, con l’organizzazione di manifestazioni e incontri, così da potenziare anche lo sviluppo del turismo sportivo collegato agli aspetti culturali e ambientali del nostro territorio.

 

Alta prestazione agonistica

  • Favorire la realizzazione, il completamento e l’attivazione di impianti di livello superiore adatti allo sport di prestazione e di spettacolo, stimolando l’adesione e favorendo l’impegno anche di soggetti privati.

  • Ricognizione delle necessità e programmazione di nuove strutture, anche di carattere sovracomunale, in concorso con le altre amministrazioni comunali e con il mondo dello sport.

  • Organizzare eventi sportivi di elevato livello per affermare il Comune di Grottaglie e le sue strutture organizzative (Società, Federazioni, Enti), tenuto conto delle ottime capacità e potenzialità locali.

 

Per favorire migliori intese progettuali per lo sviluppo di tutti gli sport, dai più conosciuti ai meno pubblicizzati, saranno promossi incontri periodici:

  • con l’associazionismo sportivo (CONI, Enti di Promozione, Federazioni, Società di base, agonistiche, di alta prestazione) per definire insieme momenti di sviluppo dell’intero settore sportivo, al fine di una programmazione congiunta del settore, ma anche per trovare positive sinergie all’interno del movimento e per accrescere così tutti i livelli di pratica: dalla promozione all’alta prestazione;

  • con il mondo imprenditoriale, per favorire collaborazioni sia in tema di sviluppo dell’impiantistica sportiva privata e pubblica, sia per gli aspetti gestionali e pubblicitari, nonché per favorire intese con l’associazionismo sportivo, con il fine di indirizzare risorse private verso le attività giovanili e quelle di prestazione e spettacolo;

  • con il mondo della scuola, per continuare la positiva collaborazione ed indirizzarla verso mete più elevate, tendendo a contribuire ad ampliare la pratica motoria e sportiva specialmente nella scuola primaria;

  • con i Circoli, le Parrocchie, gli Enti ed i Comitati, affinché questi possano contribuire con la loro positiva azione a sostenere lo sviluppo di un nuovo associazionismo, favorendo l’aggregazione dei giovani e la pratica dello sport nelle palestre, nelle piscine, nei campi all’aperto e nei parchi.

A nostro parere, lo sport rappresenta una funzione fondamentale e positiva in quanto, oltre ad offrire spettacolo, svolge un'attività educativa e sociale, trasmettendo valori etici quali la solidarietà, la partecipazione, il confronto.

 

ATTIVITÀ PRODUTTIVE

Il questo settore sarà importante aiutare le imprese nei limiti delle possibilità dell’amministrazione comunale. I nostri imprenditori non abbisognano di assistenzialismo ma di assistenza, supporto.


Il programma si divide per settori produttivi:

Impresa della ceramica

Per l’imprenditore della ceramica che intende richiamare l’attenzione dei turisti sarà pubblicato un bando per la ricerca di un tour operator interessato alla valorizzazione del nostro territorio ampiamente sottostimato, garantendo al tour operator tutti i servizi adeguati, affinché l’interesse mostrato porti profitti anche per i ceramisti capaci di soddisfare le richieste del tour operator in termini di qualità dell’accoglienza, di conoscenza delle lingue, con orari di apertura adeguati alle esigenze del turismo.

Valorizzazione dell’artigianato locale con corsi finalizzati al mantenimento della tradizione cittadina.

Impresa settore servizi e commercio

Creazione di un centro informativo per queste imprese, celerità nella valutazione delle pratiche, modifiche nel regolamento d’igiene. Creazione di un tavolo permanente tra aziende, comune e Alenia per la creazione di un indotto adeguato allo sviluppo locale del territorio. Occorre:

 

  • Risolvere il problema della ambulantato selvaggio.

  • Ridurre il costo del suolo pubblico per l’istallazione dei Gazebo o di strutture all’aperto ( bar, Ristoranti).

  • Regolamentazione dell’arredo esterno dei bar e ristoranti nel centro storico.

 

Impresa settore industria

Supporto alle imprese del territorio nella ricerca di figure adeguate alle esigenze con corsi di formazione ad hoc. Creazione di un ufficio per l’attrazione degli investimenti. La nostra regione fa parte ancora per qualche anno delle regioni obiettivo 1 della Comunità Europea, condizione che permette l’utilizzo di numerosi fondi per lo sviluppo d’impresa. In altre regioni, come la Basilicata, hanno creato un ufficio a Bruxelles per la ricerca degli investimenti e per la promozione del territorio, con il risultato dell’utilizzo pressoché totale dei fondi destinati a tali regioni.

 

IL BILANCIO

Circa il bilancio la nostra linea riguarda un forte taglio alle spese.

Ecco i nostri punti:

  • Bilancio partecipato.

  • Dismissione strutture sportive in perdita, affidamento a terzi della loro gestione con concessioni pluriennali efficienti.

  • Censimento proprietà immobiliari del Comune per una loro migliore utilizzazione, senza escludere la possibilità della dismissione di parte del patrimonio pubblico.

  • Eliminazione/Riduzione del contenzioso.

 

 

LE POLITICHE GIOVANILI

Queste le nostre proposte:

  • L’attività dell’assessorato sarà volta fondamentalmente a supportare e valorizzare quei progetti, quelle iniziative che vedranno protagonisti in prima istanza i giovani e poi le forze attive della cittadinanza.

  • Il supporto sarà fornito informando ed agevolando la partecipazione alle molte opportunità offerte a livello regionale e/o europeo, anche attraverso la disponibilità di appositi fondi ad hoc.

  • La nuova impostazione dell’assessorato dovrà incentivare le risorse culturali locali, sostenerle e finanziare e creare circuiti di contaminazione culturale. Porre termine allo spreco di risorse finora realizzato.

  • Preferire nella scelta dell’assessore delegato alle politiche giovanili/Cultura, una figura giovane e competente.

  • Istituire uno sportello Informagiovani.

  • Promuovere corsi di formazione professionale rivolte a giovani.

  • Provvedere al recupero e all’utilizzo di immobili di proprietà comunale per la creazione di spazi – contenitori culturali con attrezzature ed impianti tali da consentire una fruizione moderna ed aggiornata ( sala di registrazione, biblioteche multimediali, cineteche).

  • Sostenere esperienze autogestite, proposte da associazioni e dai singoli cittadini.

  • Verifica dei risultati conseguiti dai progetti finanziati dalla regione (vedi Bollenti Spiriti) o da altri enti ed attuazione di eventuali provvedimenti correttivi.

  • Valutazione globale del problema dell’“edilizia scolastica” a Grottaglie e realizzazione di progetti alternativi e privi di intoppi burocratici.

 

TURISMO E CULTURA

La città di Grottaglie è vocata al turismo. Vocazione purtroppo per lo più inespressa. Uno dei nostri obiettivi è quello di sviluppare tale potenziale. Nell’ambito della gestione turistica, artistica e culturale del territorio, in particolare ci si propone di:

  • Promuovere eventi culturali favorendo la partecipazione e il confronto con le realtà locali.

  • Favorire interscambi tra le diverse culture presenti sul territorio.

  • Recuperare e valorizzare le tradizioni e le peculiarità della nostra città.

  • Potenziare la promozione del territorio favorendo l’utilizzo delle nuove forme di comunicazione.

  • Predisporre una programmazione culturale ( cartellone delle attività culturali) annuale,che valorizzi le risorse e le capacità artistiche del territorio , la cultura come opportunità per il territorio.

  • Promuovere attività di orientamento (al mercato del lavoro, universitario, scolastico ) destinato ai giovani affinché possano effettuare scelte coerenti con le proprie attitudini e con le dinamiche del mercato.

  • Valutare la fattibilità della realizzazione di un albergo diffuso nel centro storico.

  • Creare dei percorsi turistici, guidati e no, che permettano al turista di visitare la città e conoscerla, favorendo il turismo di media durata che favorisca l’economia locale, realizzando percorsi che siano segnalati. Nel circuito occorrerà introdurre percorsi enogastronomici, visite guidate nelle gravine con escursioni, visite alla bellezze architettoniche del centro storico, chiese, palazzi storici, ecc. Predisporre idonea segnaletica per il turista fai da te, che voglia essere libero di girare. Maggiore promozione nei circuiti del turismo, potenziare lo sportello turistico, realizzare un guida per il turista. Prevedere degli accordi intercomunali per il turismo, affinché si possa aumentare l’offerta viaggiatori (es. Grottaglie - San. Marzano - Lizzano) e trattenendo maggiormente il turista. La risorsa turistica non è solo nella città ma nel territorio nel senso più ampio.

  • Discutere e concordare con le imprese locali le modalità con cui offrire i servizi al turista.

 

TRASPARENZA

Solo con il dialogo e, soprattutto, attraverso l’ascolto dei problemi della Comunità sarà possibile affrontare ogni situazione al meglio, offrendo quei servizi e quelle risposte che il cittadino reclama.

La trasparenza e la partecipazione, quindi, dovranno rappresentare i principi-guida per tutta la macchina amministrativa, che poi permetteranno di coinvolgere i cittadini nelle scelte più importanti per la città.

L’impegno amministrativo è un modo per servire la propria Comunità deve essere compiuto con spirito di servizio.

La gestione del bilancio dovrà essere basata su criteri di trasparenza e di chiarezza al fine di rendere partecipi i cittadini, inoltre, un costante controllo di gestione consentirà di misurare in termini qualitativi e quantitativi i risultati raggiunti e di verificare il contenimento dei costi e l’eliminazione degli sprechi.

Nella determinazione dei tributi e delle tariffe si dovrà cercare di contenere la pressione tributaria, al fine di non gravare ulteriormente sui cittadini; nella predisposizione dei relativi regolamenti si dovranno stabilire provvedimenti di chiara lettura, di facile applicazione, di univoca interpretazione (per limitare il contenzioso), semplificando gli adempimenti burocratici.

Tra le varie iniziative si dovrà: perseguire l’equità fiscale attraverso il recupero dell’evasione; automatizzare ed informatizzare gli uffici acquistando idonei programmi informatici che consentano un controllo incrociato dei dati ed una efficace azione di accertamento; rivedere gli affidamenti a terzi (ad esempio per gli impianti sportivi); centralizzare gli acquisti in modo da ottenere offerte più vantaggiose; eliminare le commissioni non indispensabili.

Il Comune, come ente territoriale più vicino al cittadino, dovrà essere una casa di vetro entro la quale ognuno possa avere accesso agli atti amministrativi, nel rispetto della legge. Siamo consapevoli che per coinvolgere la cittadinanza è necessario mettere a disposizione dei cittadini gli strumenti di democrazia diretta. Sarà pertanto necessario rendere effettiva la trasparenza, con la pubblicazione delle deliberazioni del Consiglio Comunale, delle deliberazioni di Giunta, delle determine dirigenziali, attraverso le quali passano gli impegni di spesa più consistenti.

Proponiamo inoltre di:

  • Attivare l’ufficio U.R.P. (Ufficio Relazioni con il Pubblico).

  • Agevolare ed autorizzare la ripresa diretta delle sedute comunali come espressione di trasparenza e fedeltà dell’informazione.

  • Istituire uno sportello telematico di dialogo con il cittadino o un servizio in streaming sulla Rete, sulle radio e sulle televisioni.

  • Realizzare un giornalismo civico partecipato (siti, webradio, newsletter, blog) particolarmente indicato anche per sollecitare la partecipazione dei giovani.

  • Approvare la Carta dei Diritti del Cittadino che permetterà di conoscere diritti e doveri dei cittadini e degli amministratori-pubblici impiegati, con la possibilità di segnalare violazioni e disservizi.

  • Introdurre il regolamento per il referendum comunale.

  • Redazione del bilancio partecipativo deliberativo in cui i cittadini possono definire le priorità nell’utilizzo delle risorse finanziarie comuni.

  • Creare un “Ufficio della Partecipazione” affinché si possa definire un dialogo permanente e continuo tra Pubblica Amministrazione e cittadino, attraverso il quale raccogliere le indicazioni dei cittadini sui bisogni prioritari da inserire nel bilancio di Previsione.

  • Costituire Tavoli Permanenti di co-progettazione della programmazione territoriale dei Piani Sociali di Zona.

  • Attivare presso l’ufficio URP il servizio di fundraising e project management, a cui spetterà:

    • individuare possibili forme di finanziamento pubblico e privato per la realizzazione di progetti;

    • attivare reti e legami (partnership) con altri soggetti pubblici e privati;

    • gestire e coordinare progetti finalizzati allo sviluppo del territorio.

 

L’obiettivo è quello di avviare relazioni con altre amministrazioni o aziende, pubbliche e private, profit e no-profit, al fine di creare un sistema di conoscenze, di competenze ed economie.

"Fare sistema" significa creare nuove forme di governance fondate sulla cooperazione attiva dei diversi soggetti, che a tutti i livelli, comunale, intercomunale, provinciale e regionale sono corresponsabili dello sviluppo del territorio.

 

OSPEDALE

L’amministrazione comunale non ha competenza diretta in merito all’ospedale e alla politica sanitaria; tuttavia, essendo un presidio democratico che rappresenta la comunità, deve spendersi con ogni mezzo necessario al fine di potenziarne la funzionalità e l’offerta di cura.

 

IL CANDIDATO SINDACO

Avv. Ciro D’ALÒ