{"id":1288,"date":"2014-05-20T09:42:48","date_gmt":"2014-05-20T07:42:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.sudinmovimento.com\/blog\/?p=1288"},"modified":"2014-05-20T09:43:07","modified_gmt":"2014-05-20T07:43:07","slug":"discarica-proroga-cava","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.sudinmovimento.com\/blog\/2014\/05\/20\/discarica-proroga-cava\/","title":{"rendered":"DISCARICA: Proroga cava"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ALL\u2019ASSESSORE ATTIVITA\u2019PRODUTTIVE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL RESPONSABILE DEL SURAE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ATTIVITA\u2019 ECONOMICHE CONSUMATORI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL RESPONSABILE P.O.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL DIRIGENTE DELL\u2019UFFICIO CONTROLLO E GESTIONE PRAE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>____________________<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL PRESIDENTE DELLA SECONDA COMMISSIONE CONSIGLIARE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AI COLLEGHI CONSIGLIERI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL SINDACO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL RESPONSABILE UFF.URBANISTICO<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL RESPONSABILE SUE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>AL SEGRETARIO GENERALE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: right;\"><strong>SEDUTA DEL 16.05.2014<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggetto: Richiesta di Annullamento in Autotutela della determina n\u00b000058 del 04.04.2014 del registro delle Determinazioni della Regione Puglia con la quale \u00e8 stata concessa la <strong>\u201cPROROGA alla coltivazione Cava di tufo calcarenitico e di calcare site in localit\u00e0 \u201cAMICI\u201d presentata dalla societ\u00e0 Ecolevante.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Il sottoscritto Avv. Ciro D\u2019AL\u00d2, in qualit\u00e0 di Consigliere Comunale per Sud in Movimento nel Comune di Grottaglie, si oppone alla concessione della proroga indicata in oggetto, per le seguenti<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>MOTIVAZIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">La societ\u00e0 istante, in data 23.09.2013, acclarata la protocollo regionale n\u00b0 AOO_160_1442 del 03.10.2013 ha presentato istanza tendente ad ottenere la proroga per detta cava presentando la documentazione probatoria necessaria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>A. INQUADRAMENTO NORMATIVO DELL\u2019ISTANZA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La richiesta presentata dalla societ\u00e0 Ecolevante s.p.a, rientra tra quelle previste dall\u2019art. 11 del PRAE della Regione Puglia, il quale recita testualmente :<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Proroga dell\u2019autorizzazione<\/em><\/p>\n<ol>\n<li style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui il titolare di autorizzazione alla coltivazione di cava non abbia completato la coltivazione nei tempi previsti dal titolo autorizzativo, \u00e8 possibile presentare domanda di proroga al competente Servizio Attivit\u00e0 Estrattive.<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">L\u2019istanza di proroga deve essere presentata almeno 180 giorni prima della scadenza dell\u2019autorizzazione; qualora l\u2019istanza pervenga oltre tale termine, la coltivazione non potr\u00e0 pi\u00f9 proseguire oltre il termine previsto dal titolo originario, trascorso il quale il Servizio Attivit\u00e0 Estrattive della Regione adotter\u00e0 apposito provvedimento di cessazione della attivit\u00e0 di cava.<\/span><\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>RILIEVI E CONSIDERAZIONI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a) INTEMPESTIVIA\u2019DELL\u2019ISTANZA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In merito a quanto previsto dal citato articolo, occorre fare una breve ricognizione delle date.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La precedente proroga fu concessa con determina n\u00b038 del 15.03.2010, immediatamente esecutiva, per la durata di 4 anni, come emerge dalla determina indicata in oggetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scadenza naturale della proroga, dunque, era il 15.03.2014.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Da una verifica fatta, si pu\u00f2 tranquillamente affermare che l\u2019istanza \u00e8 stata presentata in violazione del termine di cui all\u2019art. 11 del PRAE, infatti, essa andava presentata entro il 17.09.2013, appunto almeno 180 giorni dalla scadenza, invece emerge dagli atti reca le seguenti date: presentazione del 23.09.2013, acclarata al protocollo regionale n\u00b0 AOO_160_1442 del 03.10.2013.\u00a0<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>b) EFFETTI CONSEQUENZIALI<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alla intempestivit\u00e0 della domanda ne conseguono gli effetti stabiliti dall\u2019art.art. 11 PRAE ossia:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">\u201cQualora l\u2019istanza pervenga oltre tale termine, la coltivazione non potr\u00e0 pi\u00f9 proseguire oltre il termine previsto dal titolo originario, trascorso il quale il Servizio Attivit\u00e0 Estrattive della Regione adotter\u00e0 apposito provvedimento di cessazione della attivit\u00e0 di cava.\u201d<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>B. INQUADRAMENTO DELLA CAVA<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come emerge dagli atti della Regione Puglia (All.1), dai rilievi del corpo di Polizia Municipale(all.2), la cava in argomento non \u00e8 operativa da lunghissimo tempo, infatti \u00e8 la stessa Regione a classificarla come \u201c non attiva\u201d anzi addirittura \u201c cava abbandonata\u201d(all.3)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dall\u2019allegato 3, ossia dalla relazione del comandante dei Vigili Urbani emerge che la Cava non \u00e8 coltivata da molti anni e di tanto la Regione potrebbe accorgersi verificando le comunicazioni di avvio lavori, di sospensione lavori che la societ\u00e0 in questione aveva l\u2019obbligo di effettuare non solo all\u2019Ente Regione ma anche al Comune interessato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Sopraggiungono in soccorso la norme contenute nel PRAE le quali all\u2019art. 3, individuano come <strong>\u201cCAVE INATTIVE \u201d<\/strong> quelle:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u201c per le quali l\u2019autorizzazione abbia perso efficacia per decorrenza del termine di validit\u00e0 oppure sia cessata la coltivazione<strong>\u201d<\/strong>.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Sempre la stessa norma stabilisce che <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>\u201cLa prosecuzione dei lavori \u00e8 consentita solo per opere di messa in sicurezza del sito e per il recupero ambientale\u201d<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>C. ASPETTI DEL TERRRITORIO CIRCOSTANTE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come \u00e8 gi\u00e0 emerso nel corso dell\u2019istruttoria, svolta nel 2009, relativamente alla richiesta di ampliamento della presente cava, vi sono numerose e svariate ragioni per non autorizzarne la coltivazione e non concedere il suo ampliamento(il cui iter autorizzativo \u00e8 in corso):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>a) IMPATTI CUMULATIVI<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>la cava ricade in un ambito territoriale ove gravano fortissime pressioni ambientali;<\/li>\n<li>nelle immediate vicinanze vi \u00e8 una discarica di 3000.000(tremilioni) di metri cubi, che ospita rifiuti industriali provenienti dai confini nazionali ed extranazionali;<\/li>\n<li>a distanza di circa 500 metri vi \u00e8 un&#8217;altra discarica della stessa societ\u00e0 che \u00e8 in fase di chiusura;<\/li>\n<li>a distanza di circa 800 metri \u00e8 in esercizio una enorme cava, denominata cava Castelli;<\/li>\n<li>gran parte della particella 61 oggetto della contestata autorizzazione, ricade nella fascia di rispetto prevista dal PPTR (all.4);<\/li>\n<li>una parte della particella indicata in oggetto, rimane nelle immediate vicinanze i beni pregio paesaggistico, di siti di interesse storico culturali e archeologico;(all.5)<\/li>\n<li>la particella in questione \u00e8 individuata sulla carta idrogeologica della puglia, come \u201c recapito finale di bacino endoreico (all.6);<\/li>\n<li>a pochi metri dalla particella 61 passa una condotta in pressione di acqua potabile dell\u2019AQP denominata Cantagallo;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>b) ELEMENTI DI IMPATTO<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>sistema idrico sotterraneo, con particolare riferimento alla falda in pressione sottostante quella a pelo libero<\/li>\n<li>eccessiva presenza di automezzi generato dalle attivit\u00e0 estrattive in attivit\u00e0, dalle discariche e dalle attivit\u00e0 agricole limitrofe<\/li>\n<li>vi sono cantine e frantoi;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>c) BERSAGLI<\/strong><\/p>\n<ol>\n<li>Masserie censite e tutelate nell\u2019ambito del PPTR;(amici, torre, caprarica;<\/li>\n<li>Beni di interesse archeologico, architettonico (antica via appia, santuario madonne delle grazie)<\/li>\n<li>Strutture ricettive, ricreative e di interesse sociosanitario, nelle immediate vicinanze vi \u00e8 un centro per diversamente abili, che accoglie attivit\u00e0 di ippoterapia, ricreative,di recupero e inclusione. Il predetto centro \u00e8 riceva finanziamenti regionali in relazione al progetto \u201cDopo di Noi\u201d le numerose attivit\u00e0 sono finanziate dal Comune di Grottaglie nell\u2019 ambito dei Piani Sociali di Zona;<\/li>\n<\/ol>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: left;\"><strong>D. MANCATA VALUTAZIONE DEL FABBISOGNO DEI MATERIALI DA ESTRARRE<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\">Occorre richiamare quanto stabilito dalla sentenza del TAR Umbria, nel caso SECE c\/ Comune di Orvieto, confermata dal consiglio di Stato, con la quale si afferma che le autorizzazioni non possono prescindere dalla valutazione delle quantit\u00e0 di inerti da estrarre che &#8211; come prevede del resto il PRAE (Piano Regionale delle Attivit\u00e0 Estrattive)- dovrebbero essere sempre dimostrate sia per il fabbisogno ordinario che straordinario, cosa che non \u00e8 avvenuta nel caso esaminato. La valutazione \u00e8 importante anche alla luce del fatto che quella cava non \u00e8 mai stata coltivata, ne sono stati utilizzati rivenienti dagli studi di settore effettuati dall\u2019Osservatorio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per tale ragione, non pu\u00f2 non farsi riferimento alla decisione della Corte di Giustizia Europea 2.10.2001, nella quale si configura la tutela dell&#8217;ambiente come momento dotato di primazia rispetto agli interessi particolari di natura economica; primazia che porta addirittura a prescindere da un eventuale bilanciamento tra tutela dell&#8217;ambiente e della salute ed altri interessi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Corte di Giustizia, pur in un regime di favore per l&#8217;intrapresa individuale e societaria, ha addirittura escluso che si possa mettere in discussione la tutela dell&#8217;ambiente e della salute per dare soddisfazione anche parzialmente concorrente ad un interesse economico privato&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">per tutte queste ragioni si<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>si chiede<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Al Dirigente Regionale che ha emesso il provvedimento, l\u2019Annullamento in autotutela della impugnata determina dirigenziale e di dichiarare cessata l\u2019attivit\u00e0 di cava ai sensi dell\u2019art. 3 PRAE e ordinare la messa in sicurezza del sito e il ripristino ambientale.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-decoration: underline;\">Al Sindaco di impugnare, con urgenza, la determina n\u00b0 n\u00b000058 del 04.04.2014 del registro delle Determinazioni della Regione Puglia<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Grottaglie, 16.05.2014<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Avv. Ciro D\u2019AL\u00d2<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>AL PRESIDENTE DELLA REGIONE PUGLIA ALL\u2019ASSESSORE ATTIVITA\u2019PRODUTTIVE AL RESPONSABILE DEL SURAE AL DIRIGENTE DEL SERVIZIO ATTIVITA\u2019 ECONOMICHE CONSUMATORI AL RESPONSABILE P.O. 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