Regolamento ZTL approvato

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È stato approvato in Consiglio Comunale il regolamento della Zona a traffico limitato nel centro storico che provvederà a disciplinarne il transito, la sosta e la circolazione.

A regolamentare l’accessibilità alla parte storica della città, ci saranno i tre varchi d’accesso che verranno installati in Via Garibaldi, Porta San Giorgio e Piazza Rossano.

Essi saranno aperti ai residenti e non dalle ore 9 alle 12:30 e dalle 17 alle 19:30 di tutti i giorni esclusi il sabato, la domenica e i giorni festivi in cui si osserverà la chiusura totale garantendo il passaggio solo a chi provvisto di pass.

Questo è il risultato di un processo attento, strutturato e condiviso con i cittadini che con le assemblee di quartiere hanno potuto indicare le giuste criticità relative ai bisogni principali.

Sono state prese in considerazione le esigenze di tutti, comprese le attività commerciali – afferma la Consigliera di Sud in Movimento Saveria D’Alò – senza mai perdere di vista l’obiettivo della sicurezza e della vivibilità dei luoghi e dei cittadini.

Questo traguardo vuole essere un punto di inizio per la rivalutazione del nostro centro storico sul quale l’amministrazione concentrerà risorse e interventi volti a migliorarne la fruibilità – conclude-.

Dello stesso avviso Alessandra Lacava consigliera di Sud in Movimento e Presidente di commissione: ” un altro punto del programma dell’amministrazione D’Alò viene realizzato, un passo avanti non solo dal punto di vista logistico, ma anche e soprattutto culturale e sociale. Il regolamento, in sinergia ad altri percorsi già intrapresi dal Consiglio Comunale,si va a unire ad altri obiettivi che insieme alla giunta abbiamo già avviato e tra i quali spicca quello della Rigenerazione Urbana, che avrà come asse portante anche la rivalutazione del centro storico”.

Gruppi Consiliari Sud in Movimento e RiGenerazione

Andrea Cometa

Consulente informatico ERP, esperto in software libero. Brigante moderno «Cosa scelgo io tra il dover andare via e il voler restare?
Non ho alcun dubbio. Io resto qui al Sud, e non perché so-
no un perdente o un rassegnato, ma perché restare è mol-
to più difficile che andarsene. Io resterò qui»

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