Pronti nuovamente alla mobilitazione

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È stata fissata per venerdì 28 Luglio la conferenza dei servizi inerente alla richiesta di ottimizzazione orografica del III° Lotto della discarica in Grottaglie.

A seguito dei rilievi emersi, durante le riunioni del comitato tecnico provinciale, la società gestrice dell’impianto avrebbe apportato alcune modifiche al progetto originario; dalle tavole tecniche allegate viene indicato un sopralzo MEDIO dei cumuli di circa 13 metri con un aumento della volumetria di stoccaggio dei rifiuti di circa 2 milioni di metri quadrati in più rispetto a quello già autorizzato.

È da sottolineare come la natura del progetto punta a far aumentare in maniera considerevole la quantità di stoccaggio dei rifiuti tanto da prolungare l’esercizio dell’impianto fino al 2023, anziché ai primi mesi del 2018.

Una variazione urbanistica e paesaggistica a danno del territorio e senza precedenti.

È evidente, quindi, che la richiesta di Linea Ambiente garantirebbe il proseguo dell’attività per altri 5 anni, andando così a deprimere ulteriormente un territorio già fortemente compromesso da scelte politiche passate e assolutamente errate.

Non accettiamo assolutamente tutto ciò e per questo, in sede di conferenza dei servizi presenteremo delle considerazioni tecnico/scientifiche che sono il frutto del confronto con i comitati Vigiliamo per la discarica e Territorio bene comune oltre a quello con i residenti della zona interessata.

Una responsabilità ambientale a cui la provincia non può sottrarsi e soprattutto a cui il Presidente Martino Tamburrano deve fare appello, facendosi garante del territorio dando un segnale di discontinuità rispetto al passato.

Non accettiamo chi usa in maniera strumentale la vicenda accusando l’amministrazione di scarso impegno ergendosi a moralizzatore; gli stessi ed identici che, negli anni passati, dal primo al secondo e terzo lotto, hanno concesso autorizzazioni a iosa facendosi finanziare feste e festicciole.

Molti di loro sono ancora li, vestiti di bianco, a fare i “paladini dell’ambiente”; gli stessi che hanno contribuito a compromettere la situazione e che ancora oggi appoggiano politiche ambientali governative che sono in contrapposizione con le volontà del territorio.

Ecco perché facciamo anche appello alle figure super partes del Presidente Tamburrano e al Presidente della Regione Michele Emiliano quale garanzia del territorio e della salute dei suoi cittadini.

Sud in movimento ribadisce quindi l’assoluta contrarietà all’ennesima richiesta di ampliamento e se le scelte dovessero essere contrarie alle volontà del territorio siamo pronti alla mobilitazione provinciale.