Incontro su Xylella: gli esperti parlano di metodi di controllo per contrastare la libera diffusione del batterio

Download PDF

Si è tenuto venerdì 19 Maggio l’incontro informativo organizzato dal Sud in Movimento e Rigenerazione in collaborazione con l’ARPTRA (Ass. Regionale Pugliesi Tecnici e Ricercatori in Agricoltura) sugli aspetti scientifici e le azioni di contrasto per evitare la libera diffusione del batterio Xylella Fastidiosa.

Il quadro su Xylella è alquanto complesso dal punto di vista territoriale per l’estesa superficie di ulivi in Puglia, per gli effetti che potrebbe avere sul territorio nazionale ed internazionale, per la sua fitopatogenicità e per il vettore “sputacchina” capace di veicolare il batterio stesso, il quale può anche crescere e svilupparsi su specie vegetali aromatiche, ornamentali e cultivar di interesse agricolo.

In tutto questo però gli esperti hanno sottolineato la presenza di numerose ricerche in corso, evidenziando anche i diversi punti a favore sul caso Xylella ed è proprio lungo questa direzione che la ricerca sta procedendo.

Non è certamente il primo caso di batteriosi a mettere in seria difficoltà il settore agricolo, tuttavia è un batterio che in California è stato capace di distruggere la vite ed in Brasile le piantagioni di agrumi.

Allora cosa si può fare per restringere il campo d’azione della Xylella?
Gli esperti hanno parlato di lavorazione del terreno di tutti i campi con erbe spontanee nel periodo che va da marzo ad aprile poiché la sputacchina non è ancora infettiva ed è poco mobile; mentre nel periodo di maggio si richiede un trattamento insetticida secondo i dosaggi riportati sulla scheda tecnica del prodotto per abbattere la popolazione di sputacchina adulta che diventa mobile e inizia la risalita sulla pianta.

Tuttavia un buon lavoro di movimentazione del terreno con arature, fresature e trinciature può ridurre sensibilmente la popolazione di sputacchina.

Il Sud in Movimento e Rigenerazione invitano tutti ad essere coscienti e responsabili in questa fase, fondamentale sarà la stretta collaborazione degli agricoltori o di chiunque sia in possesso di un terreno per quanto riguarda la gestione e la cura dello stesso.