Il Fame Festival deturpa il Centro Storico 1

Il Sud in Movimento esprime tutta la solidarietà ed il plauso all’organizzazione del Fame Festival che il prossimo sabato inaugurerà la manifestazione artistica.
È fuori di dubbio che, un festival indipendente nello spirito, per organizzazione e soprattutto dagli aiuti comunali, che è cresciuto negli anni solo grazie alla determinazione di chi persegue un preciso e nobile obbiettivo, debba ricevere il sostegno e la condivisione.

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Come recentemente dichiarato dall’organizzatore Angelo Milano, l’obbiettivo del Fame Festival stenta ad essere raggiunto. Provocare, stimolare e indurre la popolazione e le istituzioni a reagire, essere protagonisti della propria vita nel proprio territorio è l’obbiettivo che l’ideatore del festival persegue costantemente e col quale vorrebbe contagiare i suoi concittadini.
Nobile, quanto difficile, il progetto di Angelo Milano che necessita obbligatoriamente di esprimersi attraverso un linguaggio, soprattutto visivo, provocatorio e invadente.

Ben vengano i dipinti nei quartieri degradati, ottimi gli spunti socio-politici impressi dagli artisti che, pur arrivando dall’altra parte del mondo, dimostrano una profonda conoscenza delle problematiche del nostro territorio, soprattutto quelle ambientali. Dimostrazione, quest’ultima, dell’elevato “amore” col quale l’organizzazione dell’evento accoglie e racconta la nostra terra.
Ovvio che la solidarietà espressa dal Sud in Movimento riguarda l’assoluto mutismo ed indifferenza da parte della politica locale nei confronti del Fame Festival e delle modalità con le quali esso si svolge.

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Se pur abituati a veder cadere nel vuoto le iniziative e le provocazioni, nate spontaneamente da cittadini o dalle associazioni territoriali, su differenti argomenti ad esempio: rifiuti, barriere architettoniche, licenziamenti ingiusti; il Sud in Movimento tuttavia non può esimersi da criticare alcune, se pur rare, azioni realizzate dagli artisti del Fame Festival all’interno del Centro Storico. Pur riconoscendo la buona fede e il carattere provocatorio di determinate azioni, riteniamo le stesse indiscutibilmente eccessive.

Prima che, pur di suscitare una reazione da parte degli attuali amministratori, delle istituzioni statali, delle forze dell’ordine, Angelo Milano dipinga, per assurdo, sulla facciata della Chiesa Madre una iperrealista gigantografia che ritrae il sindaco completamente nudo, il Sud in Movimento gli porgerà la preghiera di pensarci due volte.

Il Sud in Movimento si sente in dovere di “richiamare” l’organizzazione del Fame Festival, nel silenzio delle associazioni e dei cittadini che in passato hanno difeso a spada tratta l’esteticità, la tutela e la valorizzazione del Centro Storico.
Sembra quasi che ci sia timore, da parte delle istituzioni e della società civile, nel criticare o esprimere pubblicamente un parere sulle questioni che riguardano il nostro paese. Sarà scomodo, o meglio fuori luogo, evidenziare le criticità di un evento che dà visibilità internazionale ad una cittadina di provincia, forse non sarà in linea con la “moda del momento”, ma non ci si può esimere.
A Grottaglie regna l’abbandono istituzionalizzato del centro storico, un antagonismo culturale risponderebbe ripulendo le facciate.

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Augurando buon lavoro ed un sincero in bocca al lupo, speriamo che tutti gli attori del Fame Festival ideino provocazioni tanto eclatanti quanto rispettosi del Centro Storico, custode della storia e delle radici della Città delle Ceramiche.

fonte foto: famefestival.it

Mimmo Linoci